Alla 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia riflettori puntati sul ritorno dei fratelli Gallagher. Presentato in anteprima mondiale Fuori Concorso, il documentario “Oasis: Don’t Look Back In Anger” porta sul grande schermo il dietro le quinte del tour mondiale “Oasis Live ’25”.
L’opera documenta la ripartenza del gruppo britannico dopo una separazione durata 15 anni, culminata con l’abbraccio del pubblico negli stadi.
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La regia e l’evoluzione del rapporto tra Liam e Noel
Il progetto nasce da un’idea dello sceneggiatore, produttore e regista Steven Knight, con la regia affidata al duo composto da Dylan Southern e Will Lovelace. L’obiettivo primario era registrare senza filtri la dinamica interpersonale tra Liam e Noel Gallagher durante le varie tappe della tournée.
Lovelace ha sottolineato come la produzione abbia seguito passo dopo passo la ricostruzione del loro legame: “Abbiamo sicuramente immortalato la loro relazione mentre tornavano insieme. Il mondo intero era curioso di capire come avrebbe funzionato dopo 15 anni di distanza”.
La macchina da presa ha iniziato a registrare sin dalle sessioni di prova, seguendo il debutto ufficiale della serie di concerti a Cardiff e proseguendo per l’intero calendario degli spettacoli dal vivo.
L’energia degli stadi e la riconciliazione dal vivo
La presenza del pubblico ha giocato un ruolo decisivo nella riuscita del progetto e nella stabilità della band. Dylan Southern ha spiegato che la troupe ha voluto evitare qualsiasi tipo di interferenza esterna sul loro legame personale.
“Volevamo documentare la cosa spontanea che stava accadendo: l’amore e l’eccitazione che venivano dalla folla erano parte integrante del loro ritorno insieme. La musica li ha riuniti sul palco”, ha precisato Southern durante la presentazione al Lido.
La proiezione ha trasformato i fratelli Gallagher e la loro musica nei protagonisti assoluti del red carpet del sabato sera veneziano.
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