A New York le prestazioni sportive di Carlos Alcaraz hanno condiviso la scena con un dettaglio del suo abbigliamento. Nei primi due turni degli US Open, la canotta particolarmente sbracciata scelta dal tennista iberico ha attirato le attenzioni del pubblico sul web.
Il capo lasciava scoperto il petto durante i movimenti in battuta e negli scambi prolungati, scatenando un’ondata di battute sulle piattaforme social.
L’appello di Eugenie Bouchard e la svolta nel terzo turno
Tra i commenti più virali c’è stato quello dell’ex giocatrice canadese Eugenie Bouchard. Su X l’atleta ha inviato un messaggio diretto allo spagnolo: «Ti voglio bene, Carlos, ma devi coprire quel capezzolo».
La risposta pratica non si è fatta attendere. Nel terzo turno Alcaraz si è presentato a Flushing Meadows con una maglietta dal taglio più tradizionale, superando agevolmente il cinese Yibing Wu con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-1.
Bouchard ha subito commentato il cambio di rotta: «Mi ha ascoltata».
La decisione autonoma e i piani per gli ottavi
Nel dopopartita il numero uno del ranking ha chiarito la situazione con leggerezza, specificando che il cambio non è dipeso da indicazioni imposte da Nike: «Il mio capezzolo è stato visto troppo spesso ultimamente. Ho pensato che almeno per un match potessi nasconderlo un po’».
La modifica pare destinata a durare anche nel prosieguo del torneo newyorkese. In vista dell’ottavo di finale contro Tommy Paul, il giocatore ha annunciato l’intenzione di confermare la divisa con cui ha battuto Wu: «Mi sono trovato davvero bene con quest’altra maglietta. Penso che la terrò così».

