Skip to content

NotizieNew

Bonus mamme 2026, arrivano i chiarimenti INPS: a chi spettano i 720 euro e come fare domanda

/ 4 min read 0
Madre lavoratrice con i figli che consulta le disposizioni INPS sul bonus mamme 2026
Le nuove indicazioni operative chiariscono le regole del beneficio economico riservato alle lavoratrici madri nel 2026.

Il bonus mamme 2026 garantisce un contributo economico fino a 720 euro erogato direttamente dall’INPS in un’unica soluzione a dicembre, destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli e un reddito complessivo da lavoro non superiore a 40.000 euro. L’importo mensile sale a 60 euro contro i 40 euro previsti l’anno precedente, confermando una formula di sostegno al reddito che coinvolge sia il settore dipendente sia la platea del lavoro autonomo. Dietro l’accredito diretto, tuttavia, si nasconde una fitta serie di condizioni anagrafiche e contrattuali da verificare con precisione.

La disciplina introdotta con la Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1, comma 207) fa da ponte in attesa che nel 2027 entri a regime l’esonero contributivo parziale. Per l’intero anno corrente la misura non interviene sulle trattenute in busta paga, ma si trasforma in un bonifico separato gestito centralmente dall’ente previdenziale.

Requisiti anagrafici e platea: chi rientra nel sostegno economico

L’accesso all’integrazione economica poggia sull’interazione tra composizione del nucleo familiare e situazione professionale. Nello specifico, la lavoratrice madre deve rientrare in uno di questi due scenari:

  • Madri di due figli: il secondogenito deve avere un’età inferiore a 10 anni (fino al compimento del decimo anno).
  • Madri di tre o più figli: il figlio più piccolo non deve aver compiuto i 18 anni di età.

La condizione genitoriale comprende anche i figli adottati o in affidamento preadottivo e deve risultare valida al 1° gennaio 2026 oppure perfezionarsi entro il 31 dicembre dello stesso anno. Nel caso in cui il requisito maturi durante l’anno, il contributo decorre dal mese in cui si verifica l’evento.

Sul versante lavorativo, la misura include le dipendenti del settore pubblico e privato — compresi i contratti a scopo di somministrazione e di lavoro intermittente — nonché le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, alla Gestione separata o alle casse di previdenza professionali. Restano escluse le lavoratrici domestiche, come colf e badanti, e le figure che ricoprono cariche sociali o svolgono attività imprenditoriale senza iscrizione all’Assicurazione generale obbligatoria o a forme sostitutive ed esonerative.

Il doppio binario: accredito diretto oppure decontribuzione

Il doppio binario: accredito diretto oppure decontribuzione

Un diffuso errore d’interpretazione porta a confondere il contributo economico dell’INPS con lo sgravio totale dei contributi in busta paga. La realtà operativa prevede una netta separazione delle tutele in base al numero di figli e alla tipologia contrattuale.

Il bonus da 60 euro mensili non si applica nei mesi in cui la madre di tre o più figli lavora con contratto a tempo indeterminato, poiché per queste lavoratrici resta attivo l’esonero del 100% dei contributi IVS a proprio carico fino al 31 dicembre 2026.

Le madri con tre o più figli assunte a tempo indeterminato continuano infatti a beneficiare dell’azzeramento della quota contributiva per invalidità, vecchiaia e superstiti previsto dalla legge 213/2023. Per tutte le altre lavoratrici madri ammesse al beneficio scatta invece l’assegno diretto, azzerando sovrapposizioni o doppi trattamenti.

La soglia di reddito a 40.000 euro e le regole fiscali

Il tetto reddituale è fissato tassativamente a 40.000 euro annui per il 2026. La cifra si calcola sommando tutti i proventi derivanti da attività lavorativa (sia dipendente sia autonoma) rilevanti a fini impositivi, inclusi i redditi soggetti a regimi forfettari, agevolati o a imposta sostitutiva, al lordo di eventuali franchigie fiscali.

Per il lavoro dipendente, il conteggio si effettua al netto dei contributi previdenziali obbligatori trattenuti dal datore di lavoro, mentre non si possono dedurre versamenti volontari, riscatti o ricongiunzioni. Restano invece fuori dalla verifica le somme legate a indennità di disoccupazione come NASpI e DIS-COLL, così come i trattamenti pensionistici diretti e ai superstiti. Il contributo percepito presenta inoltre un duplice vantaggio protetto dalla norma: è totalmente esente da imposte e contributi e non rileva per il calcolo dell’ISEE.

Riepilogo delle caratteristiche del bonus mamme 2026

Elemento Dettaglio normativo
Importo mensile 60 euro per ogni mese di attività lavorativa
Importo massimo annuo 720 euro (fino a 12 mensilità complessive)
Erogazione In unica soluzione nel mese di dicembre 2026
Limite di reddito da lavoro Pari o inferiore a 40.000 euro nel 2026
Trattamento fiscale e ISEE Esente da IRPEF e contributi, escluso dall’ISEE

Come richiedere il contributo: i canali telematici abilitati

Come richiedere il contributo: i canali telematici abilitati

Il riconoscimento dell’importo non avviene d’ufficio ma richiede una domanda formale trasmessa all’ente di previdenza. La procedura digitale si articola attraverso i consueti punti di accesso predisposti per le prestazioni a sostegno del reddito.

  1. Accedere al portale web dell’INPS autenticandosi con le credenziali di identità digitale: SPID (almeno livello 2), Carta di Identità Elettronica (CIE livello 3), CNS oppure eIDAS.
  2. Utilizzare il servizio online dedicato alla presentazione delle istanze per lavoratrici madri, inserendo i codici fiscali dei figli e i dati sull’inquadramento lavorativo.
  3. In alternativa, inoltrare la richiesta tramite il Contact Center Multicanale chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione del proprio gestore).
  4. Rivolgersi a un istituto di patronato per usufruire dell’assistenza telematica guidata durante l’intera fase di compilazione e invio.

L’erogazione avverrà a saldo per l’intero numero di mesi spettanti nel corso del 2026, concentrando la liquidazione nel mese di dicembre per tutte le domande accolte.

✨ Controlla subito i tuoi requisiti anagrafici e la soglia reddituale prima di avviare la procedura sul portale dell’INPS.

📱 Hai dubbi sui contratti compatibili o sull’esclusione dall’ISEE? Condividi la tua esperienza e confrontati con le altre lavoratrici madri.

👇 Lascia un commento qui sotto per segnalare eventuali anomalie o richiedere ulteriori chiarimenti operativi.

Stay in the loop
Prefer this source in Google

What to read next

Read the Beeps! Don’t miss today’s short summaries
Bonus mamme 2026, arrivano i chiarimenti INPS: a chi spettano i 720 euro e come fare domanda

Top tips this week