NotizieNew
ExoMars, il rover supera il test nel deserto: 220 metri guidati da Torino verso Marte
- Il prototipo Charlie della missione ExoMars ha percorso 220 metri nel deserto spagnolo guidato dal centro operativo di Torino.
- Durante la simulazione il rover ha percorso oltre 60 metri in totale autonomia con un errore di navigazione inferiore all'1%.
- L'ESA prevede un'ulteriore campagna di collaudo nel 2027 in vista dell'atterraggio su Marte programmato per il 2030.
Il prototipo Charlie ha superato con successo otto giorni di prove nel deserto di Tabernas, percorrendo 220 metri guidato a oltre 1.200 chilometri di distanza. Nel sesto giorno ha inoltre coperto più di 60 metri in completa autonomia con un margine di errore inferiore all'1%.
Was this useful? Share your thoughts in the comments
186 reads today
Rivalutazione pensioni 2027 tabella e calcolo: aumenti stimati al 2,9% da 26 a 96,50 euro
Il prototipo del rover europeo della missione ExoMars ha concluso con successo un’intensa sessione di prove sul campo, completando 220 metri di navigazione nel deserto sotto il controllo a distanza della sala operativa di Torino. La campagna di collaudo ha messo sotto torchio i sistemi di bordo in un ambiente analogo a quello marziano, convalidando le capacità di movimento e di analisi scientifica in vista dell’atterraggio sul Pianeta Rosso programmato per il 2030.
L’esercitazione ha visto come protagonista Charlie, il prototipo ingegneristico del rover intitolato a Rosalind Franklin, sviluppato per individuare eventuali tracce biologiche nel sottosuolo alieno. Durante gli otto giorni di attività nel deserto di Tabernas, nel sud della Spagna — scenario arido storicamente celebre per le riprese cinematografiche —, il veicolo ha affrontato pendenze, ostacoli rocciosi e sabbia fine, rispondendo ai comandi inviati a oltre 1.200 chilometri di distanza dal centro di controllo piemontese.
Come ha funzionato il test nel deserto di Tabernas

La simulazione organizzata dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha coinvolto un team composto da circa cento tra ingegneri e scienziati provenienti da diversi Paesi europei. Il gruppo ha operato con l’obiettivo di verificare la catena decisionale: identificare le aree a maggiore potenziale scientifico, pianificare i tragitti ed eseguire le manovre riducendo al minimo i pericoli di insabbiamento o ribaltamento.
Costruito da Airbus, il prototipo Charlie impiega lo stesso software di navigazione, guida e controllo destinato al modello definitivo che volerà nello spazio. Durante la missione simulata, gli esperti a terra hanno esaminato l’ambiente circostante affidandosi a un pacchetto integrato di sensori:
- Le telecamere ottiche di bordo per la ricostruzione visiva del terreno;
- Il radar sotterraneo per scandagliare la composizione del sottosuolo;
- La strumentazione per l’analisi spettrale, fondamentale per mappare la composizione chimico-mineralogica delle rocce.
Questo flusso di dati ha permesso di stabilire le priorità d’indagine esattamente come avverrà durante le operazioni reali sul suolo marziano, dove le comunicazioni con la Terra subiscono ritardi temporali significativi.
Navigazione autonoma: il dato record del prototipo
Uno degli elementi più rilevanti emersi dalla sessione di lavoro riguarda l’autonomia decisionale del computer di bordo. Nel corso della sesta giornata di attività, i tecnici hanno delegato completamente il percorso all’algoritmo di navigazione, consentendo al veicolo di muoversi senza comandi diretti dall’Italia.
Il rover ha funzionato alla perfezione. Abbiamo persino lasciato Charlie a esplorare da solo e, il sesto giorno, ha percorso più di 60 metri senza alcun operatore al comando, con un errore di navigazione inferiore all’1%.
Questa dichiarazione di Luc Joudrier, responsabile delle operazioni del rover Rosalind Franklin, sintetizza la precisione raggiunta dalla piattaforma. Muoversi su sabbia non compatta mantenendo una deviazione inferiore all’uno per cento rappresenta un parametro fondamentale per evitare crateri e spuntoni rocciosi quando il veicolo si troverà a milioni di chilometri dalla base operativa.
Mito contro realtà sui veicoli marziani
Spesso si immagina che i rover planetari vengano pilotati in tempo reale tramite joystick da una sala comandi terrestre. La realtà tecnica è completamente diversa: a causa della distanza tra la Terra e Marte, i segnali radio impiegano diversi minuti per compiere il tragitto di andata e ritorno. Di conseguenza, il rover deve essere in grado di calcolare da solo il tragitto migliore, individuare gli ostacoli imprevisti e fermarsi autonomamente in caso di pericolo, senza attendere l’intervento umano.
| Parametro operativo | Dettaglio della prova |
|---|---|
| Distanza complessiva percorsa | 220 metri in 8 giorni |
| Tratto in totale autonomia | Oltre 60 metri continuativi |
| Precisione di navigazione | Margine di errore inferiore all’1% |
| Coordinamento da terra | Centro di controllo a Torino (1.200 km) |
| Tecnologie scientifiche testate | Radar sotterraneo, spettroscopia e imaging |
I prossimi passi verso il lancio del 2030

Il collaudo nel deserto spagnolo rappresenta una tappa intermedia nel cronoprogramma stabilito dall’Agenzia Spaziale Europea. La tabella di marcia prevede un’ulteriore campagna di test sul campo fissata per l’estate del 2027, concepita per alzare notevolmente il livello di difficoltà operativa.
Nel 2027 le prove integreranno collegamenti complessi dall’orbita con il coinvolgimento diretto della sonda ExoMars Trace Gas Orbiter, simulando l’intero ponte radio che collegherà il rover marziano, il satellite orbitante e le stazioni di ascolto terrestri. Sarà l’ultimo grande banco di prova per perfezionare le procedure prima della missione finale che porterà il rover Rosalind Franklin sul Pianeta Rosso.
🚀 Segui gli aggiornamenti sull’esplorazione spaziale europea per non perdere i dettagli tecnici verso il lancio.
💬 Lascia un commento qui sotto e spiega quali scoperte ti aspetti dalla missione su Marte.
📱 Condividi questo articolo con altri appassionati di scienza e tecnologia aerospaziale.
Frequently asked
Quando atterrerà su Marte il rover Rosalind Franklin?
L'atterraggio del rover sul Pianeta Rosso è programmato per il 2030.
Da dove è stato guidato il prototipo Charlie?
Il veicolo è stato controllato a distanza dalla sala operativa di Torino, a oltre 1.200 chilometri dal deserto di Tabernas.
Cosa prevede la prossima fase di test di ExoMars?
Per l'estate del 2027 è programmata una nuova sessione di prove che integrerà collegamenti con la sonda orbitante Trace Gas Orbiter.
Prefer this source in Google
What to read next
Palermo, ruba un’auto e schiaccia i carabinieri contro le ringhiere del tram: arrestato 30enne
Un uomo di 30 anni è stato arrestato a Palermo dopo aver rubato un veicolo, innescato un inseguimento e stretto i militari…
Aston Martin Honda F1 problemi nuovo motore: Watanabe ammette il ritardo
I dati ufficiali rilevati dalla FIA certificano che la power unit della partnership Aston Martin Honda risulta chiaramente inferiore a quella degli…
Donetsk e Lugansk mappa situazione fronte oggi: la presa di Dobropolie e il controllo del Donbass
La mappa operativa nel Donbass registra una svolta rilevante con la presa della cittadina di Dobropolie e il progressivo mutamento dei rapporti…
Guido Crosetto ha fatto il servizio militare? Il passato e il ruolo alla Difesa
Il ministro della Difesa Guido Crosetto non appartiene ai ruoli degli ufficiali in servizio permanente delle Forze Armate, ma la sua traiettoria…

1
2
3
4