L’asse ereditario di Francesco Guccini, scomparso il 6 agosto all’età di 86 anni nella sua residenza di Pàvana, è regolato da due distinti atti notarili. L’apertura dei documenti ha definito il quadro patrimoniale, sollevando immediati confronti sul destino della storica dimora bolognese situata in via Paolo Fabbri 43.
L’immobile nel quartiere Cirenaica, reso celebre dall’omonimo album del cantautore e collocato a pochi passi dalla trattoria da Vito, rappresenta il punto centrale delle volontà testamentarie. Nei giorni successivi alla morte dell’artista, centinaia di persone si sono recate in pellegrinaggio davanti all’abitazione per lasciare messaggi e omaggi floreali.
La successione notarile tra gli atti del 2015 e del 2019
Il primo documento risale al 2015 ed era stato redatto dal notaio Lorenzo Luca alla presenza di due testimoni. Quell’atto pubblico indicava la moglie Raffaella Zuccari come assegnataria della casa di via Paolo Fabbri 43 e destinava diverse quote alla figlia dell’artista, Teresa Guccini.
Il matrimonio tra Francesco Guccini e Raffaella Zuccari nel 2011
Tuttavia, quel primo testo non è stato pubblicato in quanto formalmente superato. Le norme sull’ordinamento successorio stabiliscono infatti che la stesura di un testamento posteriore revoca integralmente le disposizioni incompatibili contenute nei documenti precedenti.
Il valore giuridico del secondo atto
Il secondo testo, redatto successivamente davanti al notaio Luigi Stame e risalente al 2019, costituisce l’unico documento legalmente efficace. L’apertura dell’atto è avvenuta alla presenza della moglie Raffaella Zuccari, confermando la decadenza del rogito precedente depositato presso lo studio Luca.
I fiori lasciati davanti alla casa di via Paolo Fabbri 43 dopo la scomparsa del cantautore
Lo stesso notaio Luca ha confermato l’annullamento della prima scheda testamentaria, spiegando che le disposizioni del 2015 costituivano le penultime volontà del cantautore e non hanno più valore esecutivo.
Il nodo della casa bolognese e le richieste degli ammiratori
Sull’assegnazione dell’immobile di via Paolo Fabbri 43 persistono forti divergenze familiari. Angela Signorini, madre di Teresa Guccini, ha ribadito come la figlia fosse particolarmente legata all’appartamento nel quale è cresciuta, pur nella consapevolezza dei vincoli successori esistenti.
Eredità di Francesco Guccini, la girandola dei testamenti. Rebus per la casa di via Paolo Fabbri 43
Al contempo, una parte del pubblico ha avanzato la richiesta di trasformare l’immobile in una casa-museo aperta alle visite per preservarne il valore culturale. Dal canto suo, la vedova Raffaella Zuccari ha scelto di non commentare l’apertura della successione, mantenendo una posizione di assoluto riserbo mentre si attendono i dettagli definitivi sull’esecuzione del rogito del 2019.




