Un cucciolo di gatto di circa due mesi è morto sabato 5 settembre 2026 a Ivrea dopo essere stato lanciato da un’automobile in corsa in pieno giorno. L’episodio si è verificato nel centro cittadino, a ridosso del ponte Isabella, conosciuto anche come ponte Nuovo o ponte Olivetti.
Il piccolo animale è stato soccorso quasi immediatamente, ma le gravissime lesioni riportate nell’impatto con l’asfalto ne hanno causato il decesso appena dieci minuti più tardi.
Davide Petrizzelli
I soccorsi e la testimonianza sul ponte Isabella
La scena si è svolta sotto gli occhi di diverse persone presenti sul posto. Un ex volontario del gattile Eporedianimali, che viaggiava dietro la vettura dei responsabili, ha notato una piccola sagoma arancione rotolare sull’asfalto subito dopo essere stata scagliata fuori dall’abitacolo.
L’uomo si è fermato all’istante per tentare di prestare i primi soccorsi, allertando la struttura locale. I volontari del rifugio hanno raggiunto rapidamente il luogo del ferimento e hanno battezzato il felino con il nome di Angel prima del tragico epilogo.
La mobilitazione delle associazioni e le indagini in corso
Il personale di Eporedianimali e l’associazione nazionale Lndc Animal Protection hanno formalizzato una denuncia alle forze dell’ordine per individuare l’autore del gesto. Alcuni passanti presenti al momento del lancio hanno confermato la propria disponibilità a collaborare formalmente con gli investigatori.
L’associazione Lndc Animal Protection ha attivato un canale riservato tramite l’indirizzo email [email protected] per raccogliere segnalazioni o testimonianze, garantendo anche l’anonimato a chiunque possa fornire elementi utili a rintracciare il veicolo coinvolto.
La richiesta delle telecamere e le dichiarazioni di Lndc
L’area del ponte e le vie d’accesso limitrofe sono dotate di impianti di videosorveglianza urbana, per i quali le organizzazioni animaliste hanno sollecitato un’acquisizione tempestiva da parte dell’autorità giudiziaria.
Piera Rosati, presidente di Lndc Animal Protection, ha evidenziato la gravità penale dell’accaduto: «Non siamo di fronte a un semplice abbandono, ma a un’uccisione deliberata e di una violenza inaudita. Qualcuno ha scelto di prendere un cucciolo indifeso e scaraventarlo fuori da un’auto come se la sua vita non valesse nulla. Chiediamo che le forze dell’ordine acquisiscano rapidamente tutti i filmati disponibili e ascoltino ogni testimone. Chi ha commesso questo gesto non può restare impunito».
«Se quella persona non voleva quel gattino, sarebbe bastato percorrere poche centinaia di metri per affidarlo a un rifugio o chiedere aiuto a una delle tante associazioni presenti sul territorio. Ha scelto invece la strada della crudeltà», ha specificato Rosati.
Nelle stesse ore dell’accaduto, la struttura di Eporedianimali stava svolgendo una giornata di open-day alla presenza della dottoressa Giada De Palma per consulenze al pubblico. L’evento ha registrato una raccolta alimentare organizzata con Arcaplanet e l’adozione di 14 gatti, tra cui Ade, un esemplare adulto ospitato al rifugio da diversi mesi.


