Ha pagato 1,4 milioni per una città fantasma a 2.500 metri: vive da 5 anni senza acqua corrente

Ha pagato 1,4 milioni per una città fantasma a 2.500 metri: vive da 5 anni senza acqua corrente
Ha pagato 1,4 milioni per una città fantasma a 2.500 metri: vive da 5 anni senza acqua corrente

A oltre 2.500 metri di altitudine, senza rete idrica e con il primo negozio di alimentari a due ore di strada, sorge un vecchio insediamento minerario abbandonato da più di un secolo. Dal 2020 è anche la residenza stabile di Brent Underwood, imprenditore trentanovenne originario della Florida.

Nel 2018 Underwood ha sborsato 1,4 milioni di dollari per acquistare l’intera proprietà fantasma negli Stati Uniti. Con l’arrivo della pandemia di Covid-19 ha deciso di stabilirsi sul posto in pianta stabile, affrontando un isolamento totale.

La scelta dell’isolamento a 2.500 metri di quota

La transizione dalle comodità urbane all’autosufficienza estrema ha richiesto un cambio radicale di abitudini. Il sito non disponeva di allacciamenti ai servizi di base, costringendo il nuovo proprietario a gestire quotidianamente l’approvvigionamento di risorse primarie.

“Ho lasciato una vita confortevole, con un appartamento dignitoso, un fantastico gruppo di amici e una famiglia che mi sosteneva, per trasferirmi nel bel mezzo del nulla e cercare di capire come cavarmela”, ha spiegato Underwood a People.

I primi mesi hanno messo a dura prova la tenuta logistica dell’operazione. Per documentare le difficoltà pratiche e contrastare la solitudine, Underwood ha iniziato a pubblicare regolarmente aggiornamenti video e fotografici sulle piattaforme social.

Il piano di recupero edilizio

La condivisione online ha trasformato l’insediamento minerario in un fenomeno digitale seguito da milioni di persone. L’interesse generato sul web ha spinto curiosi e viaggiatori a raggiungere l’area, ponendo le basi per un progetto economico a lungo termine.

Un albergo per riaprire il villaggio ai visitatori

Underwood sta coordinando i lavori di restauro degli edifici storici rimasti in piedi, con l’obiettivo di conservarne l’aspetto originale senza snaturare l’eredità storica dell’insediamento.

“Stiamo costruendo un nuovo hotel. La sfida è riportare in vita la città”, ha chiarito il proprietario. Gli interventi puntano a rendere la struttura ricettiva accessibile agli appassionati di storia mineraria e a creare un presidio stabile nella zona montuosa.

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