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Incidente tra Noha e Aradeo, schianto contro il muretto: muore Carmela De Ruocco e due feriti gravi
L’incidente Noha Aradeo ha scosso la cronaca locale dopo le prime segnalazioni diffuse sulle pagine social e nei gruppi del territorio salentino. Lo schianto ha coinvolto una Fiat Panda finita fuori strada contro un muretto a secco: il bilancio registra il decesso di Carmela De Ruocco, 85 anni, mentre la figlia di 63 anni e il nipote di 7 anni sono stati trasportati d’urgenza in ospedale.
I primi messaggi di allerta e le richieste di informazioni sulla viabilità interrotta sono apparsi rapidamente sulle piattaforme digitali, dove i residenti hanno condiviso la notizia dell’immediata mobilitazione delle ambulanze. La drammatica sequenza dei fatti ha catalizzato l’attenzione pubblica, spingendo le testate locali a chiarire lo stato delle persone coinvolte.
La ricostruzione della dinamica lungo la provinciale
La vettura stava percorrendo il tratto di collegamento tra la frazione galatinese di Noha e il comune di Aradeo. Al volante si trovava la donna di 63 anni, residente a Seclì, con a bordo l’anziana madre e il piccolo di 7 anni. Per cause tuttora al vaglio delle autorità, il veicolo ha improvvisamente perso aderenza con l’asfalto, terminando la propria corsa contro una delle tipiche strutture in pietra a secco che costeggiano la carreggiata.
Come documentato da Giornale di Puglia, Carmela De Ruocco, che risultava residente a Milano, ha perso la vita a seguito della violenza dello scontro. L’impatto frontale e laterale contro la barriera in pietra non le ha lasciato scampo, rendendo vano ogni tentativo di rianimazione effettuato dagli operatori sanitari giunti sul posto.
La vettura è stata pesantemente danneggiata nella parte anteriore. I rilievi tecnici puntano a comprendere se all’origine della perdita di controllo vi sia stato un malore improvviso, una fatale distrazione oppure un guasto meccanico.
I soccorsi d’urgenza e i rilievi delle forze dell’ordine
La gravità della situazione ha richiesto l’invio tempestivo di più mezzi del 118. Il personale medico ha prestato le prime cure direttamente sul luogo del sinistro, concentrandosi sulle condizioni dei superstiti intrappolati nell’abitacolo.
Secondo quanto riportato da Leccesette, sia la conducente sia il bambino sono stati trasferiti in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. La circolazione lungo l’arteria provinciale è stata interrotta in entrambi i sensi di marcia per agevolare l’arrivo dei soccorritori e permettere la messa in sicurezza dell’area.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Galatina per eseguire i rilievi planimetrici e fotografici previsti dalla legge, affiancati dal supporto dei carabinieri per la gestione del traffico e la deviazione dei veicoli verso percorsi alternativi.
Cosa resta da chiarire sull’accaduto
L’episodio ha riaperto il dibattito sulla sicurezza delle arterie secondarie salentine, caratterizzate da carreggiate strette e delimitate da muretti rurali privi di barriere protettive deformabili. Il dolore della comunità di Seclì si è manifestato con numerosi messaggi di vicinanza alla famiglia per il lutto improvviso.
Gli accertamenti tecnici della Polizia Locale di Galatina proseguiranno nelle prossime ore per stabilire con precisione la velocità del mezzo e l’esatta traiettoria prima dell’uscita di strada, in attesa di ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche dei due feriti ricoverati al nosocomio leccese.
Quali interventi ritenete prioritari per mettere in sicurezza i tratti stradali delimitati da muretti a secco?
Foto: Incidente






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