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Italia Sudafrica rugby finisce 7-66 a Torino: crollo azzurro nel Nations Championship
L’avventura dell’Italia nella quarta giornata del Nations Championship si scontra con la dura legge dei bicampioni del mondo. All’Allianz Stadium di Torino, la sfida tra Italia Sudafrica rugby si chiude con un pesantissimo 7-66 in favore degli Springboks, capaci di archiviare la pratica già nel corso di una prima frazione a senso unico conclusa sullo 0-45. Un divario netto sul piano del ritmo e dell’impatto fisico che ha lasciato poco margine di manovra alla formazione guidata dal commissario tecnico Gonzalo Quesada.
La squadra italiana ha dovuto fare i conti con un vero e proprio assedio da parte della selezione guidata da Rassie Erasmus, capace di varcare la linea di meta per ben nove volte nell’arco degli ottanta minuti. Resta ora da capire come il gruppo azzurro saprà riorganizzarsi dopo un passivo così marcato in vista dei prossimi appuntamenti autunnali.
La cronologia della partita: come il Sudafrica ha costruito il largo successo
- Al 6′ del primo tempo: L’apertura sudafricana Sacha Feinberg-Mngomezulu sblocca il tabellino infilando tra i pali un calcio di punizione per il vantaggio iniziale degli ospiti.
- Al 9′ della frazione iniziale: Lo stesso Feinberg-Mngomezulu firma la prima marcatura pesante dell’incontro e provvede direttamente alla trasformazione, portando il parziale sullo 0-10.
- Tra il 16′ e il 26′: Gli Springboks alzano vertiginosamente i giri del motore trovando quattro mete consecutive con Morne Van Den Berg, Malcolm Marx, il capitano Siya Kolisi e Damian Willemse, tutte trasformate dal cecchino con la maglia numero dieci.
- Al 30′ del primo tempo: La situazione per i padroni di casa si complica ulteriormente quando l’arbitro irlandese Eoghan Cross estrae il cartellino giallo per il pilone azzurro Muhamed Hasa, costringendo l’Italia all’inferiorità numerica temporanea.
- Al 33′: Prima dell’intervallo arriva la seconda segnatura personale di Malcolm Marx, che manda le due squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-45.
- Al 10′ del secondo tempo: La ripresa si apre nel solco tracciato dai primi quaranta minuti con la meta realizzata da Elrigh Louw, prontamente trasformata per il provvisorio 0-52.
- Al 22′ della ripresa: L’orgoglio dell’Italrugby trova concretezza nell’azione finalizzata in meta dalla seconda linea Federico Ruzza, con calcio addizionale centrato da Tommaso Allan.
- Nel finale di gara: Le mete di De Villiers al 33′ e di Hooker a tempo quasi scaduto fissano il risultato sul definitivo 7-66.
La sfuriata iniziale degli Springboks e il cartellino che ha spezzato gli equilibri
Il punto di non ritorno della partita si è consumato tutto nella prima mezz’ora di gioco. I campioni del mondo in carica sono scesi sul prato torinese imponendo un ritmo insostenibile per la linea difensiva schierata da Gonzalo Quesada. L’immediata precisione balistica di Sacha Feinberg-Mngomezulu, autore di un percorso perfetto dalla piazzola con dieci trasformazioni su dieci tentativi complessivi, ha tolto serenità alla retroguardia azzurra.
A rendere ancora più ripida la salita per capitan Giacomo Nicotera e compagni è stato il cartellino giallo inflitto a Muhamed Hasa alla mezz’ora esatta di gioco. Con un uomo in meno nel pacchetto di mischia, l’Italia non è riuscita ad arginare le folate sudafricane imperniate sulla regia mobile di Morne Van Den Berg, premiato al termine del confronto come Player of the Match.
Come analizzato sulle pagine di Sky Sport, la selezione tricolore ha pagato a carissimo prezzo anche il lungo elenco di assenze per infortunio che ha limitato le scelte dello staff tecnico alla vigilia dell’impegno casalingo.
La reazione con Federico Ruzza e lo sguardo puntato su Genova
La seconda metà della gara ha visto l’innesto di forze fresche dalla panchina italiana, tra cui Tommaso Allan, Stephen Varney e Ross Vintcent. Sebbene il copione territoriale sia rimasto saldamente nelle mani dei sudafricani, gli azzurri hanno quantomeno evitato di chiudere la contesa a secco. La meta di rapina di Federico Ruzza al minuto 62 ha rotto il digiuno offensivo, strappando l’applauso del pubblico accorso nel capoluogo piemontese.
Secondo quanto evidenziato da Napoli Magazine, la sfida torinese rappresenta il debutto delle Northern Emisphere Series all’interno del nuovo calendario internazionale.
Non c’è spazio per rimuginare troppo sulla sconfitta, perché la tabella di marcia del torneo internazionale non concede soste. Il gruppo di Gonzalo Quesada è atteso da un pronto riscatto il prossimo 14 novembre allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, dove andrà in scena il delicato test match contro l’Argentina con calcio d’inizio fissato alle ore 12:40.
Riuscirà l’Italia a rialzarsi subito contro i Pumas dopo il durissimo impatto contro i campioni del mondo?

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