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Pagamento pensioni di dicembre, date ufficiali per l’accredito con tredicesima e bonus
Il pagamento pensioni dicembre ha iniziato a rimbalzare con insistenza sui canali social tra X e Facebook, dove diversi post informativi hanno annunciato la data esatta del versamento: martedì 1° dicembre. L’appuntamento di fine anno include l’accredito della tredicesima mensilità e, per determinati trattamenti, un bonus aggiuntivo che può raggiungere 154,94 euro. La notizia ha riacceso l’attenzione sui conteggi del cedolino, soprattutto per chi attende anche la seconda tranche della quattordicesima.
A far discutere gli utenti sono state le condivisioni online riassunte da frasi come «Arrivano le pensioni di dicembre: tra tredicesima, bonus e tagli alle addizionali, ecco come sarà il cedolino», circolate su X. L’interesse per l’assegno di fine anno cresce ogni volta che si avvicina il mese conclusivo, tra aspettative di cifre più alte e verifiche necessarie su scaglioni e trattenute fiscali.
Cosa prevede il calendario INPS per il primo giorno contabile
Come confermano le indicazioni rilanciate da Gazzetta del Sud, la data stabilita coincide con il primo giorno bancabile, valido sia per i conti correnti bancari sia per gli utenti di Poste Italiane. Chi ritira la somma in contanti allo sportello postale deve tuttavia rispettare la soglia fissata per legge: per importi netti superiori a 1.000 euro è obbligatorio l’accredito su un rapporto finanziario.
La mensilità aggiuntiva spetta per intero a coloro che hanno percepito l’assegno lungo l’intero arco dell’anno. Per chi è andato in pensione nel corso dei mesi precedenti, il calcolo della tredicesima avviene in proporzione ai dodicesimi maturati. Questa mensilità extra riguarda anche trattamenti assistenziali come l’assegno sociale e le pensioni di invalidità civile, pur subendo una tassazione Irpef priva delle consuete detrazioni d’imposta.
Il dibattito online sui requisiti per il bonus da 154,94 euro
Sui social network l’attenzione si è concentrata in particolare sull’importo aggiuntivo disciplinato dalla legge 388 del 2000. Secondo quanto evidenziato da Zazoom Social News, il beneficio spetta a chi ha un trattamento pensionistico annuo non superiore al minimo INPS, pari a 611,85 euro al mese (corrispondenti a 7.954,05 euro all’anno). Oltre questa soglia, e fino a 8.108,99 euro, l’erogazione si riduce in modo progressivo.
I commenti degli utenti si focalizzano sui severi limiti reddituali richiesti per ottenere la somma piena: 11.931,08 euro per il reddito personale e 23.862,15 euro per quello complessivo della coppia coniugata. Entrambi i paletti devono essere rispettati dai pensionati uniti in matrimonio. Il bonus non viene invece concesso a chi riceve esclusivamente prestazioni assistenziali pure, generando domande e dubbi tra gli utenti che speravano in un’estensione generale del contributo.
Quattordicesima posticipata e taglio delle addizionali sul cedolino
Nel cedolino di fine anno entra in gioco anche una seconda fascia di beneficiari della quattordicesima, tradizionalmente pagata a inizio estate. Hanno diritto all’accredito a dicembre i pensionati che hanno compiuto i 64 anni successivamente alla finestra estiva o coloro che hanno avuto la decorrenza della pensione nel periodo successivo. Per le gestioni ordinarie, il requisito anagrafico o contributivo deve essere maturato tra il 1° agosto e il 31 dicembre, con una soglia massima di reddito fissata a 15.908,10 euro annui.
A rendere l’importo netto più favorevole concorre la temporanea sospensione delle addizionali regionali e comunali all’Irpef, trattenute di regola da gennaio a novembre. Alcuni beneficiari, tuttavia, troveranno delle riduzioni: con il messaggio numero 2514, l’Istituto ha stabilito il recupero rateale di 12,91 euro mensili per le mancate comunicazioni reddituali legate a pregresse erogazioni della Gestione privata.
L’elaborazione dei prospetti digitali sul portale dell’INPS sarà disponibile a ridosso della liquidazione per chi accede con credenziali Spid, Cie o Cns, consentendo di verificare le singole voci dell’assegno prima dell’effettivo accredito.
Avete già controllato la vostra posizione sul portale previdenziale per verificare la presenza del bonus aggiuntivo?

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