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Joao Mario divide la Serie A: chi e il difensore al centro della bufera arbitrale
Joao Mario si ritrova al centro del caso arbitrale che sta infiammando la domenica sportiva dopo il pareggio per 2-2 tra Fiorentina e Juventus allo stadio Artemio Franchi. Il difensore portoghese della formazione viola, ex bianconero, e diventato l’indiscusso protagonista delle discussioni da moviola per un presunto fallo di mano nella propria area di rigore al 78′ del secondo tempo.
Mentre i calciatori della Juventus protestavano con veemenza e la panchina chiedeva l’intervento del monitor, la decisione del direttore di gara ha acceso un confronto immediato nei salotti televisivi. Molti spettatori ora si chiedono quale sia il ruolo del portoghese in questa Fiorentina e come mai il suo gesto abbia scatenato reazioni tanto contrastanti tra addetti ai lavori ed ex arbitri.
Il tocco al minuto 78 che ha fatto infuriare la Juventus
La scena che ha cambiato il clima della sfida si e consumata a dodici minuti dal novantesimo. L’azione nasce da una palla allontanata da Ndour: la sfera rimbalza sul terreno di gioco e finisce sul braccio sinistro di Joao Mario, posizionato con gli arti piuttosto larghi rispetto al busto. L’attaccante Kolo Muani ha visto subito l’impatto e ha richiamato l’attenzione dell’arbitro Andrea Colombo, spalleggiato dal resto dei compagni bianconeri.
Il direttore di gara ha scelto di far proseguire il gioco. Dalla sala Var, dove operava Di Paolo, non e arrivato alcun richiamo al monitor per un controllo sul campo. Una scelta che ha sorpreso gli studi televisivi di DAZN, dove l’ex arbitro Luca Marelli ha analizzato il frame spiegando che il contatto e avvenuto «sotto il gomito, e molto piu braccio che ascella» e che «le braccia erano veramente larghissime, considerarlo non punibile e veramente complicato».
La presa di posizione piu netta e arrivata pero dall’ex designatore Gianluca Rocchi, intervenuto nel salotto domenicale condotto da Diletta Leotta. Come riporta Virgilio, Rocchi ha dichiarato senza esitazioni: «Era rigore». Rocchi ha poi chiarito il principio alla base della valutazione: «C’e un dettaglio che avrebbe fatto ragionare: il pallone arriva da un compagno, ma il braccio e largo e il fatto che lui potesse toglierlo lo rende un intervento da rigore».
Dall’altra parte, il tecnico juventino Luciano Spalletti ha preferito non alimentare lo scontro davanti ai microfoni di Diletta Leotta, rifugiandosi in una risposta che ha fatto rumore: «Non lo so. Posso avere la domanda di riserva? Io non ho bisogno di rivederlo, l’ho gia visto in campo».
Dalla Juventus alla maglia della Fiorentina: il percorso di Joao Mario
Il difensore portoghese non e un volto nuovo per la compagine piemontese, essendo a tutti gli effetti un ex del confronto. Arrivato alla corte toscana per garantire esperienza alla retroguardia, si e ritrovato titolare in un match caldissimo, caratterizzato anche dalla rete del definitivo pareggio siglata da Bremer al 66′ e dal gol annullato a Dragusin nel finale per una spinta.
In questa specifica sfida, Joao Mario e stato coinvolto non in uno, ma in due momenti sotto la lente d’ingrandimento dei moviolisti.
Il contatto del primo tempo con Woltemade
Prima dell’episodio del 78′, infatti, il portoghese era gia finito a terra nella prima frazione di gioco. Come analizza www.calvar.it, in quella circostanza il pallone giocato da Woltemade era terminato prima sull’addome del difensore viola e solo in un secondo momento sul braccio, mentre arrivava contemporaneamente l’impatto del ginocchio dell’avversario sul petto di Joao Mario. In quel caso Colombo ha accordato il calcio di punizione a favore dei padroni di casa.
Le polemiche social e il precedente di Verona
Sui social network il popolo bianconero ha espresso grande frustrazione per l’operato della terna. Diversi sostenitori hanno ricordato un episodio recente che aveva visto protagonista sempre il difensore portoghese, quando contro il Verona era stato invece concesso un penalty a sfavore per un tocco di braccio analogo. I commenti dei tifosi hanno puntato l’indice contro la disparita di giudizio tra i singoli campi e la mancata revisione alla moviola.
Cosa rappresenta questo momento per la stagione del difensore
Uscire indenne dal punto di vista disciplinare e del risultato in una serata cosi carica di tensione consente a Joao Mario di conservare il punto guadagnato dalla Fiorentina, ma ne aumenta la pressione mediatica addosso per i prossimi impegni. Le valutazioni contrastanti degli esperti arbitrali dimostrano come il calciatore si trovi ora sotto una lente d’ingrandimento ancora piu severa da parte delle tifoserie rivali.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Nome | Joao Mario |
| Nazionalita | Portoghese |
| Ruolo | Difensore |
| Squadra | Fiorentina |
| Status | Ex calciatore della Juventus |
La Fiorentina tornera in campo per i prossimi appuntamenti di calendario, mentre il dibattito sull’uniformita dei falli di mano in area di rigore restera vivo per giorni nelle trasmissioni sportive.
Secondo voi il tocco di braccio di Joao Mario era da punire con il calcio di rigore o ha fatto bene l’arbitro a non fischiare?

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