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Lazio Tourism Market: 50 buyer esteri e 500 incontri per le eccellenze delle province

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Spazio Wegil a Roma durante la manifestazione per le eccellenze turistiche del Lazio
Il polo Wegil a Roma accoglie gli incontri internazionali della rassegna regionale.

Cinquanta buyer internazionali provenienti da 22 Paesi e quattro continenti si confrontano in oltre 500 incontri d’affari per riscrivere le rotte dei viaggiatori: la prima edizione di “In Lazio-be excellence. Lazio tourism market” porta le cinque province della regione al centro del mercato globale. Negli spazi polifunzionali del Wegil a Roma, il progetto istituzionale promosso dall’assessore regionale a Turismo, Ambiente e Sport Elena Palazzo apre un canale commerciale diretto tra l’offerta locale e i maggiori intermediari turistici mondiali, superando la tradizionale polarizzazione sulla Capitale.

A lungo l’immaginario turistico ha fatto coincidere l’intera regione con i soli monumenti capitolini, relegando i territori limitrofi a mete marginali o di passaggio. I dati e la struttura di questo appuntamento smentiscono tale modello: l’obiettivo primario consiste nel convertire le peculiarità storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche di Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e Roma in contratti commerciali stabili con operatori esteri.

“Con In Lazio be excellence vogliamo portare il nostro territorio al centro dell’attenzione internazionale, valorizzando una ricchezza che va oltre Roma e che trova nelle cinque province un patrimonio di straordinaria ricchezza. Il nostro obiettivo è trasformare questa eccellenza in opportunità di sviluppo, lavoro e crescita per le comunità locali.”

Questa visione mette in rete produttori, strutture ricettive e amministrazioni, puntando a contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso l’economia dell’accoglienza.

Come funziona il network tra operatori e buyer internazionali

Come funziona il network tra operatori e buyer internazionali

Il cuore operativo della rassegna si concentra sulla contrattazione diretta tra domanda e offerta. Al tavolo delle trattative allestito nel quartiere Trastevere, gli operatori laziali presentano itinerari dedicati al turismo outdoor, percorsi sportivi, costieri ed enogastronomici a delegati selezionati provenienti da Europa, Americhe, Asia e Africa.

Come rimarcato da Giuseppe Sacco, presidente di LazioCrea e sindaco di Roccasecca, l’accesso a piattaforme promozionali di questa portata è essenziale per i piccoli centri che dispongono di risorse limitate per farsi conoscere nei grandi circuiti esteri. La messa a sistema delle risorse territoriali diventa così una leva concreta di sviluppo economico per borghi e valli altrimenti esclusi dai grandi flussi.

Elemento strategico Dettagli dell’iniziativa
Partecipazione estera 50 buyer qualificati da 22 Paesi e 4 continenti
Incontri professionali Oltre 500 appuntamenti B2B prefissati al Wegil
Aree geografiche coinvolte Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo
Valore cineturismo italiano Circa 600 milioni di euro di giro d’affari annuo

Dalle trattative al cineturismo: il traino di Cinecittà

Dalle trattative al cineturismo: il traino di Cinecittà

La manifestazione unisce i numeri del commercio alle suggestioni visive che rendono riconoscibile il territorio all’estero. Il legame tra paesaggio e grande schermo si concretizza con un appuntamento speciale ospitato negli storici studi cinematografici romani, guidati dall’amministratore delegato e direttore generale Manuela Cacciamani.

La sinergia tra grandi set e promozione territoriale

L’industria audiovisiva rappresenta un vettore di attrazione con ricadute economiche stimate in circa 600 milioni di euro l’anno a livello nazionale, con l’impatto più cospicuo concentrato proprio nel Lazio. La rassegna valorizza questo asse organizzando una cinematic dinner all’interno del celebre set di Roma Antica, un’area scenografica di 4 ettari all’interno di Cinecittà, che si prepara a celebrare i suoi 90 anni di storia.

L’esperienza sul campo non si limita alle discussioni commerciali e alle visite scenografiche, ma segue un cronoprogramma articolato:

  • Sessioni B2B: tavoli negoziali tematici al Wegil per la definizione di accordi e pacchetti incoming.
  • Networking culturale: serate di confronto tra istituzioni, produttori e buyer nei luoghi simbolo della cultura audiovisiva.
  • Fam trip sul territorio: tour esplorativi guidati nelle cinque province per far testare in prima persona ai buyer le città d’arte, i borghi e le filiere agroalimentari.

Toccando con mano le realtà di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, i buyer trasformano le suggestioni culturali in cataloghi di viaggio strutturati, dando continuità all’azione promozionale avviata nella Capitale.

✨ Il turismo nelle province laziali scopre una nuova dimensione internazionale, valorizzando borghi e tradizioni fuori dai consueti itinerari.

📱 Quale borgo o tesoro nascosto della tua provincia meriterebbe una ribalta globale?

👇 Lascia un commento qui sotto e segnala i luoghi che rendono unica la tua terra.

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