Gli attacchi verbali comparsi sotto i video del canale YouTube Meteo Giuliacci hanno superato il confine della critica scientifica. Il colonnello Mario Giuliacci ha denunciato pubblicamente all’Adnkronos l’ondata di offese rivolta a lui e alla sua collaboratrice Elisa.
Al centro delle polemiche ci sono alcune previsioni stagionali ritenute inesatte dagli utenti, in particolare riguardo all’interruzione del caldo estivo. Gli insulti personali hanno preso il posto del dibattito sull’affidabilità delle stime meteorologiche.
Gli attacchi personali e i limiti delle proiezioni
La questione era già emersa su Rete 4 durante un collegamento con la trasmissione È sempre Cartabianca. In quell’occasione il meteorologo aveva chiarito che annunciare la fine di una specifica ondata di calore non equivale a decretare la scomparsa definitiva dell’anticiclone africano.
“Mi hanno detto che sono vecchio, che sono scemo, che quello che dico è sbagliato”, ha spiegato Giuliacci tornando sulla vicenda. “Oltre un certo range temporale non posso spingermi a fare previsioni giorno per giorno: c’è sempre un margine di errore quando si parla di tendenze che superano i 10 o 15 giorni”.
Secondo l’esperto, superata la soglia degli 8 giorni diventa impossibile elaborare proiezioni quotidiane precise. Le contestazioni sono nate per scostamenti minimi: “Mi criticano perché sbaglio di 1 giorno o 2, come è successo a Ferragosto, e partono subito con le offese”.
La reazione legale accantonata
Di fronte all’aggressività di diversi commenti, l’ipotesi iniziale prevedeva il ricorso alle vie legali per tutelare l’onorabilità del team di lavoro.

Il colonnello ha chiarito l’esito di questa intenzione: “Ho detto che avrei voluto denunciarli, ma non penso lo farò”. La scelta privilegia il chiarimento tecnico rispetto allo scontro giudiziario.
La tendenza meteo: picco a 36 gradi e calo dopo il 9 settembre
Oltre alla replica alle offese, Giuliacci ha illustrato l’evoluzione climatica imminente. La circolazione atmosferica vede ancora protagonista l’anticiclone nordafricano, con anomalie termiche marcate.
Sui settori del Centro-Nord i valori superano le medie stagionali di 12-14 gradi. La giornata più calda vede punte estreme di 35-36 gradi nella Pianura Padana, nelle pianure interne della Campania e nelle due isole maggiori.
Il quadro muterà a metà mese. Tra il 9 e l’11 settembre l’ingresso di masse d’aria differenti riporterà le temperature intorno ai 28-29 gradi, riallineando il clima alle medie tipiche del periodo senza escludere nuove fasi anticicloniche successive.

