Nepal: 2 operai estratti vivi dopo 9 giorni nel tunnel alluvionato di Trishuli-3A

Le squadre di soccorso salvano un operaio rimasto intrappolato all’interno del tunnel Trishuli-3A nel distretto di Rasuwa.
Nove giorni trascorsi al buio, bloccati sotto tonnellate di fango e detriti. I soccorritori in Nepal hanno individuato ed estratto vivi due operai rimasti intrappolati all’interno della galleria della centrale idroelettrica Upper Trishuli 3A, nel distretto montano di Rasuwa.
L’operazione è scattata quando il personale sul campo ha captato voci umane provenire dall’interno del condotto ostruito dalla recente alluvione.
I due lavoratori superstiti, Sanjay Sah e Kabir Maharjan, sono stati immediatamente elitrasportati all’ospedale militare di Kathmandu per ricevere cure mediche e controlli approfonditi.
Il salvataggio nella galleria della centrale
Il parlamentare Shri Ram Neupane ha riferito che il contatto vocale ha preceduto l’estrazione: i soccorritori hanno gridato ai dispersi di non farsi prendere dal panico e di attendere l’apertura del varco, ricevendo pronta risposta dall’interno.
La notizia del primo operaio portato in salvo è stata comunicata dal ministro dell’Energia Biraj Bhakta Shrestha, a cui ha fatto seguito la conferma del ministro dell’Interno Sudan Gurung sul recupero del secondo uomo.

Militari trasportano un operaio rimasto intrappolato all’interno del tunnel Trishuli-3A nel distretto di Rasuwa.
Mobilitazione internazionale tra fango ed escavatori
L’intervento ha richiesto una settimana di scavi ininterrotti condotti da squadre nepalesi insieme a tecnici specializzati provenienti da India, Cina e Corea del Sud.
Per superare i blocchi formati da melma, rocce e tronchi d’albero, il personale d’emergenza ha utilizzato escavatori pesanti e micro-cariche di esplosivo lungo l’infrastruttura idroelettrica.

Le squadre di soccorso trasportano un operaio estratto all’interno del tunnel Trishuli-3A nel distretto di Rasuwa.
Il bilancio della catastrofe al confine montano
L’ondata improvvisa di acqua, detriti e blocchi di ghiaccio ha devastato numerose vallate lungo la linea di confine tra Nepal e Cina.
I dati ufficiali riportano un bilancio drammatico:
- Almeno 1.280 vittime accertate;
- Oltre 5.600 persone disperse complessivamente;
- Più di 900 lavoratori dei cantieri idroelettrici ancora irreperibili.
All’interno del solo impianto Trishuli-3 le autorità stimavano la presenza di circa cento operai al momento dell’inondazione. Le ricerche proseguono nei cunicoli ancora bloccati.
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