Pasta Zara, svolta green da 154 milioni: crollano le emissioni di CO2 e arriva la carta monomateriale

Pasta Zara, svolta green da 154 milioni: crollano le emissioni di CO2 e arriva la carta monomateriale
Pasta Zara, svolta green da 154 milioni: crollano le emissioni di CO2 e arriva la carta monomateriale

Il primo Bilancio di Sostenibilità tra produzione e ricavi

Pasta Zara formalizza la propria gestione operativa dei fattori ESG attraverso la pubblicazione del suo primo Bilancio di Sostenibilità. Il documento segna un passaggio strategico per la storica realtà alimentare trevigiana, attiva dal 1898.

I volumi produttivi hanno raggiunto quota 118.999 tonnellate di pasta, generando un fatturato complessivo di 154 milioni di euro sul mercato globale.

“Dal 1898 produciamo pasta con passione e senso di responsabilità verso i consumatori e il territorio”, ha dichiarato Furio Bragagnolo, presidente di Pasta Zara. “L’impegno verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale è verificabile nei fatti: il percorso di rendicontazione climatica e il rafforzamento delle competenze interne confermano come ogni nostra azione sia orientata a generare valore nel lungo periodo”.

Misurazione delle emissioni e inventario climatico

Nel 2025 l’azienda ha completato il suo primo inventario integrale delle emissioni climalteranti, strutturato secondo le linee guida del GHG Protocol e convalidato dalla certificazione ISO 14064-1 per il biennio 2024-2025.

Le emissioni totali registrate si sono attestate a 247.068 tonnellate di CO2 equivalente. Il dato evidenzia una flessione del 5,1% rispetto al 2024, determinata prevalentemente dalla revisione dei processi di acquisto di beni e servizi lungo la filiera.

Life Cycle Assessment e target di decarbonizzazione

L’azienda ha impostato nel corso del 2025 uno studio di Life Cycle Assessment (LCA) dedicato al formato pennette a marchio Pastificio Bragagnolo, con l’obiettivo di quantificare l’impronta ecologica dell’intero ciclo produttivo e ottenere la relativa certificazione entro il 2026.

Resta al vaglio l’adesione formale alla Science Based Targets initiative (SBTi), finalizzata a delineare entro fine 2026 una roadmap di decarbonizzazione allineata a parametri scientifici condivisi.

Circolarità del packaging e standard europei

In conformità ai requisiti introdotti dalla normativa europea PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), il gruppo ha introdotto un rinnovamento strutturale del packaging per la linea Grano Italiano di Pastificio Bragagnolo.

Le nuove confezioni sono realizzate in soluzioni di carta monomateriale, con una frazione prevalente superiore al 95%. La stampa adotta formulazioni a base acqua prive di solventi chimici, rispondendo agli standard previsti dal regolamento REACH.

Competenze interne, rating ESG e certificazioni

Il piano di sviluppo sostenibile ha previsto percorsi di formazione interna realizzati con partner tecnici e accademici. Il personale ha approfondito le metriche Scope 1, 2 e 3 del GHG Protocol insieme a Guidehouse, mentre l’Università Ca’ Foscari ha erogato moduli formativi specifici dedicati all’economia circolare e alle regole PPWR.

L’avanzamento dei parametri ESG dell’impresa viene monitorato costantemente tramite la piattaforma di rating EcoVadis.

I presidi di sicurezza e qualità del prodotto evolvono dagli schemi ISO 9001 verso i requisiti dello standard IFS (International Featured Standards). Nel 2025 sono state inoltre rinnovate le certificazioni biologiche conformi ai regolamenti CE n. 848/2018 e 1165/2021, accanto ai sigilli religiosi Kosher e Halal.

L’agenda etica societaria include l’avvio dell’iter per recepire i principi UNIDPR e la riscrittura del codice etico aziendale.

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