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Pompa artigianale e cisterna nel piazzale: a Cerignola scoperto distributore abusivo di gasolio agricolo, sequestrati 3.000 litri
Un vero e proprio distributore clandestino operava indisturbato nel piazzale di un autoparco a Cerignola, prima che scattasse il blitz della Guardia di Finanza: il bilancio finale conta circa 3.000 litri di gasolio agricolo sequestrati, una pompa di erogazione e un serbatoio artigianale finiti sotto sigillo, oltre a due persone denunciate.
I militari hanno sorpreso gli indagati in flagranza mentre riempivano il serbatoio di una normale autovettura privata. All’arrivo delle pattuglie, i due hanno tentato una fuga a piedi, interrotta dopo pochissimi metri dall’intervento immediato dei finanzieri.
L’intera operazione fa luce su un mercato sommerso che sfrutta le agevolazioni fiscali destinate alle campagne per alimentare veicoli commerciali e privati a prezzi stracciati.
Il blitz nell’autoparco: la fuga sventata e la pompa artigianale
L’operazione è scaturita dai controlli economici del territorio condotti dalle Fiamme Gialle nel comune di Cerignola. I movimenti sospetti attorno a un’automobile ferma in un piazzale hanno attirato l’attenzione delle pattuglie in servizio.
I finanzieri hanno trovato una struttura di rifornimento fai-da-te: un serbatoio metallico di fabbricazione artigianale raccordato a una pompa di erogazione perfettamente funzionante. L’impianto erogava carburante a veicoli non autorizzati, operando in totale assenza delle licenze amministrative e delle certificazioni antincendio.
L’uomo sorpreso a gestire la pistola di erogazione e il proprietario della cisterna sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica. Entrambi dovranno rispondere delle violazioni penali connesse alla detenzione e all’uso indebito di prodotti energetici sottoposti a vincolo fiscale.
Frode sulle accise: perché il gasolio agricolo non può essere venduto alle auto
Il nodo centrale dell’illecito riguarda la specifica destinazione d’uso del carburante sequestrato. Il gasolio agricolo beneficia infatti di una tassazione ridotta rispetto al carburante per autotrazione standard, con aliquote di accisa nettamente inferiori pensate per supportare le aziende agricole.
Esiste un mito diffuso secondo cui impiegare gasolio agricolo su vetture ordinarie rappresenti un semplice espediente di risparmio senza gravi conseguenze. La realtà giuridica ed economica è opposta: si tratta di una frode tributaria a danno dell’erario e di una pratica che espone i motori moderni a guasti a causa della differente composizione e colorazione chimica del combustibile denaturato.
L’impiego di carburanti agevolati al di fuori delle attività agricole certificate costituisce reato fiscale per sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.
L’uso di serbatoi improvvisati moltiplica esponenzialmente il pericolo di incendi o esplosioni, non rispettando alcuna distanza di sicurezza o dispositivo di sfiato a norma.
I dettagli dell’operazione di servizio
| Elemento dell’operazione | Esito dell’intervento |
|---|---|
| Carburante sequestrato | Circa 3.000 litri di gasolio a regime agevolato |
| Strumentazione illecita | Pompa di erogazione e serbatoio metallico artigianale |
| Area dell’intervento | Piazzale di un autoparco a Cerignola |
| Misure di sicurezza | Completamente assenti e prive di autorizzazione |
| Provvedimenti giudiziari | Due soggetti denunciati all’autorità giudiziaria |
Come operano i controlli per arginare le frode sui carburanti
L’azione della Guardia di Finanza sul territorio pugliese risponde a una strategia mirata per smantellare i canali di smercio illegale di idrocarburi. I controlli sui depositi e sui piazzali si concentrano su precisi indicatori:
- Verifica della documentazione fiscale: tracciamento dei carichi di carburante denaturato attraverso i documenti di trasporto e le bolle doganali;
- Ispezione degli impianti di stoccaggio: controllo dei requisiti antincendio e delle autorizzazioni comunali per l’installazione di cisterne fisse o mobili;
- Analisi chimica del prodotto: prelievo di campioni sul posto per accertare l’eventuale presenza del tracciante chimico che contraddistingue il carburante agricolo da quello commerciale.
L’attività di Cerignola conferma quanto l’attenzione investigativa rimanga alta per tutelare gli operatori onesti del settore petrolifero, schiacciati dalla concorrenza sleale di chi commercializza prodotti esenti da accisa piena.
📱 Il fenomeno dei distributori clandestini continua a rappresentare un danno per le casse pubbliche e un rischio per la sicurezza.
💬 I controlli sul territorio dimostrano quanto sia diffuso il tentativo di aggirare le accise sui carburanti.
👇 Cosa ne pensi di questi controlli a tutela della sicurezza e dell’erario? Lascia la tua opinione nei commenti qui sotto.

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