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Raid ai benzinai nella periferia Nord: arrestati due 17enni dopo 4 colpi in poche ore

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Area di servizio e distributore di benzina con volante della Polizia di Stato
Intervento delle forze dell'ordine presso un distributore di carburante dell'area nord dopo una serie di rapine.

Due ragazzi di appena 17 anni sono stati fermati dalla Polizia di Stato dopo una sequenza di quattro colpi messi a segno in poche ore contro distributori di carburante nella periferia Nord, culminati con il recupero di 1.320 euro di bottino. La vicenda legata alle rapine minori periferia Nord benzinai ha visto l’intervento degli investigatori al termine di un inseguimento ad alta velocità tra Arzano e Napoli, bloccando una serie di raid che avevano allarmato i gestori delle aree di servizio dell’hinterland.

I due adolescenti, incensurati e regolarmente inseriti nel percorso scolastico, sono stati intercettati dopo l’ultimo assalto avvenuto presso il distributore Ip di viale Remo De Feo ad Arzano. La fuga a bordo di uno scooter con targa contraffatta si è conclusa con il fermo del primo giovane in piazza Zanardelli e del complice a San Pietro a Patierno, ponendo fine a un’azione coordinata che ha impegnato a fondo le pattuglie sul territorio.

Come agiva la banda: la dinamica dei colpi lampo

Come agiva la banda: la dinamica dei colpi lampo

Il gruppo operava secondo uno schema operativo rapido e collaudato, concentrando le azioni predatorie in finestre temporali di appena venti minuti. Con il volto coperto dai caschi integrali e impugnando una pistola per minacciare i benzinai, i due minorenni intimavano la consegna immediata del contante prima di dileguarsi a bordo di un Honda Sh 150.

Le indagini della Squadra investigativa del commissariato Secondigliano, guidata dal commissario capo Alessandro Petrazzuolo e dall’ispettore capo Luca Boccia, monitoravano da settimane gli episodi avvenuti nelle aree di rifornimento. Alcuni punti vendita, come quello documentato in via Limitone ad Arzano, erano stati bersagliati fino a dieci volte dall’inizio dell’anno, creando una forte criticità per la sicurezza degli operatori.

«Pensavamo che non ci avreste mai presi»

Queste le parole pronunciate dai due diciassettenni durante l’interrogatorio negli uffici del commissariato, davanti alle famiglie incredule e del tutto estranee ad ambienti criminali. La sequenza finale ricostruita dagli inquirenti mostra la rapidità degli spostamenti tra i vari comuni dell’area settentrionale.

Dettaglio dell’operazione Dato accertato
Età degli indagati 17 anni (entrambi incensurati)
Colpi accertati nell’ultimo blitz 4 rapine (Casoria, due a Villaricca, Arzano)
Denaro contante recuperato 1.320 euro
Mezzo utilizzato per la fuga Honda Sh 150 con targa contraffatta
Agenti contusi nell’inseguimento 4 poliziotti (prognosi 15-20 giorni)

L’inseguimento e il bilancio del blitz

L'inseguimento e il bilancio del blitz

L’allarme scattato dopo le 15:30 ha innescato un inseguimento su arterie trafficate tra Arzano, Secondigliano e San Pietro a Patierno. Nel corso della fuga i fuggitivi hanno tentato di disfarsi dell’arma gettandola in un terreno, mentre quattro poliziotti a bordo delle moto di servizio sono caduti sull’asfalto riportando contusioni giudicate guaribili tra i 15 e i 20 giorni.

Nonostante l’incidente, le pattuglie hanno mantenuto il contatto visivo fino a bloccare entrambi i giovani, procedendo al sequestro dell’arma, del veicolo e dell’intera somma asportata. L’intervento ha raccolto il plauso del prefetto Michele di Bari, che ha sottolineato la prontezza operativa e il coraggio dimostrato dal personale impiegato nell’operazione.

Le verifiche sui colpi precedenti

Le indagini proseguono per accertare se la coppia sia responsabile di altri episodi analoghi. Diversi gestori di impianti si sono presentati presso gli uffici di polizia riconoscendo il mezzo a due ruote utilizzato per le incursioni, portando gli inquirenti ad approfondire circa venti assalti messi a segno nell’area nord a partire dai mesi estivi.

Un diffuso luogo comune tende ad associare rapine a mano armata così sistematiche a contesti di criminalità organizzata strutturata. Gli accertamenti hanno invece evidenziato il coinvolgimento diretto di minori privi di precedenti, attirati dalla prospettiva di guadagni rapidi attraverso incursioni seriali ai danni delle stazioni di servizio.

🟢 La tempestività dell’intervento sul territorio ha permesso di interrompere una sequenza pericolosa per i lavoratori del settore.

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