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Scavi di Ercolano, cosa vedere in un giorno tra le nuove domus riaperte e le Terme Suburbane
Agli scavi di Ercolano tornano accessibili al pubblico la Casa dell’Atrio a Mosaico e la Casa a Graticcio, rimaste sbarrate per decenni. Chi programma un itinerario di una giornata nell’area vesuviana trova un percorso rinnovato, arricchito anche dagli ingressi speciali al cantiere delle Terme Suburbane.
Il parco archeologico campano conserva le strutture dell’antica città romana travolta dall’eruzione del 79 d.C., offrendo una visione diretta della vita quotidiana del passato. Il nuovo assetto degli scavi permette ora di organizzare una visita completa, combinando le dimore appena restituite alla collettività con l’esplorazione guidata del complesso termale.
La novità del percorso: le domus restituite e l’accesso al cantiere termale
La principale attrazione per chi programma cosa vedere in un giorno include le due strutture appena riaperte. Come riporta NapoliToday, i due edifici tornano visitabili dopo un lungo periodo di chiusura grazie a interventi mirati di tutela e messa in sicurezza.
A questa offerta si affiancano i turni speciali dedicati al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, considerato il complesso termale meglio conservato del mondo romano. Secondo quanto riferisce Retenews24.net, il Parco ha confermato le aperture straordinarie per tutti i sabati di novembre (il 7, il 14, il 21 e il 28) e per le prime date di dicembre, fissate per il 5 e il 12.
Le visite al cantiere prevedono gruppi contingentati di massimo 15 partecipanti per turno, muniti di caschetto protettivo. Cinque le fasce orarie disponibili ogni sabato: tre al mattino (alle 9:30, alle 10:30 in lingua inglese e alle 11:30) e due pomeridiane (alle 14:30 e alle 15:30 in inglese). Il punto di ritrovo designato è la Terrazza di Marco Nonio Balbo.
Il percorso del Progetto Domus e i restauri del sito
Il recupero delle due residenze si inserisce all’interno del Progetto Domus, un piano di restauro conservativo finanziato con 5 milioni di euro provenienti dalle risorse del Cis Vesuvio-Pompei-Napoli. L’iniziativa punta a salvaguardare in modo sistematico le sei domus di maggiore rilievo del parco archeologico, contrastando i danni provocati dall’usura del tempo e dagli agenti ambientali.
Il programma ha permesso di consolidare murature, apparati decorativi e coperture, trasformando spazi inaccessibili in tappe fondamentali del tragitto quotidiano tra i cardi e i decumani della città antica.
La Casa dell’Atrio a Mosaico
Questa dimora signorile sorge in una posizione scenografica affacciata verso il mare. Il pavimento dell’atrio mostra in modo evidente i segni lasciati dalla pressione dei materiali vulcanici depositatisi durante la catastrofe del 79 d.C.
I visitatori possono camminare lungo il giardino interno e osservare, dall’ambiente monumentale dell’Oecus Aegyptius, il celebre mosaico geometrico a tessere bianche e nere che conferisce il nome all’intero complesso abitativo.
La Casa a Graticcio
Situata lungo l’antico cardo IV, la Casa a Graticcio rappresenta un raro esempio di edilizia residenziale a basso costo, strutturata come un piccolo condominio dell’antichità romana. Al pianterreno è visibile l’area riservata alla bottega commerciale.
La vera particolarità risiede nella possibilità per il pubblico di salire al piano superiore originale, godendo di un affaccio sopraelevato sull’asse stradale che scendeva verso la costa antica.
Cosa rappresenta questo momento per la fruizione degli scavi
La riapertura delle domus e la possibilità di accedere alle terme segnano un cambio di passo nella gestione dei flussi del parco vesuviano. L’obiettivo delle istituzioni culturali consiste nel garantire una fruizione più ampia e continua delle aree monumentali.
Sull’importanza dell’operazione è intervenuto il direttore generale dei Musei, Luca Mercuri, dichiarando che «la riapertura di queste due domus rappresenta un risultato importante per Ercolano e un esempio concreto delle politiche di valorizzazione, fruizione e accessibilità che la direzione generale dei Musei ha strutturato e promosso negli ultimi anni su scala nazionale».
Per pianificare la giornata, i visitatori possono usufruire della formula del biglietto integrato a 21 euro, che include l’ingresso all’area archeologica generale e la visita guidata al cantiere termale. La tariffa scende a 7 euro per i giovani cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni, mentre l’accesso è gratuito per tutti i minori di 18 anni. Il sito è raggiungibile da Napoli tramite la linea ferroviaria Circumvesuviana Napoli-Sorrento, con discesa alla stazione Ercolano Scavi situata a breve distanza a piedi dall’ingresso.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Sito archeologico | Parco Archeologico di Ercolano |
| Nuove aperture permanenti | Casa dell’Atrio a Mosaico e Casa a Graticcio |
| Finanziamento restauri | 5 milioni di euro (Cis Vesuvio-Pompei-Napoli) |
| Direttore generale Musei | Luca Mercuri |
| Visite speciali cantiere | Terme Suburbane (sabati di novembre e inizio dicembre) |
| Costo biglietto integrato | 21 euro intero; 7 euro (18-25 anni); gratis under 18 |
| Punto di raccolta visite speciali | Terrazza di Marco Nonio Balbo |
| Collegamento ferroviario | Circumvesuviana (linea Napoli-Sorrento, fermata Ercolano Scavi) |
I prossimi appuntamenti confermati per il cantiere delle Terme Suburbane si terranno nei sabati di novembre e nelle date del 5 e 12 dicembre, con prenotazione raccomandata tramite i canali ufficiali del parco. Avete già programmato il vostro itinerario per scoprire le nuove domus restaurate agli scavi di Ercolano?

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