Skip to content

NotizieNew

Settimana bianca in Trentino, scattano i rincari per Natale e Capodanno: le novità sui prezzi

/ 4 min read 0
Piste innevate e impianti sciistici tra le montagne del Trentino durante la stagione invernale
La stagione invernale in Trentino si prepara ad accogliere i turisti per le festività natalizie.

La settimana bianca Trentino si prepara al periodo clou tra Natale e Capodanno con tariffe in rialzo medio del 5-6% e un livello di prenotazioni che supera già il 60%. Le previsioni degli albergatori delineano un quadro di forte richiesta per le festività invernali, nonostante le spese crescenti per la gestione delle strutture ricettive.

A fare il punto sulla situazione delle tariffe alberghiere è il presidente di Federalberghi Trentino, Gianni Battaiola, che traccia la rotta della stagione sciistica spiegando i motivi che guidano l’oscillazione dei listini e il cambio di abitudini dei viaggiatori sulle piste dolomitiche.

Di quanto aumentano i prezzi per la settimana bianca in Trentino?

I rincari medi attuali si attestano attorno al 5-6% rispetto all’anno precedente. Come riporta Mediaset Infinity, il dato emerge dalle rilevazioni gestionali di H-Benchmark su 369 strutture trentine, di cui 279 situate in località montane.

Queste percentuali non sono tuttavia scolpite nella pietra. La determinazione finale della spesa per una vacanza sulla neve dipende dal sistema dinamico adottato dalla maggior parte degli alberghi del territorio, che modificano costantemente i costi in base alle camere libere.

Le oscillazioni possono quindi muoversi rapidamente verso l’alto o verso il basso a seconda del riempimento effettivo delle camere man mano che ci si avvicina alla vigilia delle festività.

Come funziona il revenue management nelle strutture montane?

Il prezzo di un soggiorno sulla neve viene calibrato giorno per giorno attraverso algoritmi di domanda e offerta. Se la disponibilità di alloggi scarseggia, la tariffa sale, mentre la presenza di posti invenduti può spingere a sconti dell’ultimo minuto per evitare stanze vuote.

A che punto sono le prenotazioni tra Natale e Capodanno?

Il tasso di occupazione registrato per il periodo a cavallo tra le festività supera al momento la soglia del 60%. Gli operatori segnalano una tendenza positiva verso il tutto esaurito, pur tenendo conto della flessibilità concessa ai turisti.

Dopo la pandemia, il meccanismo della cancellazione gratuita fa sì che una quota rilevante di contratti rappresenti più un’opzione che un impegno definitivo. Il dato delle presenze complessive può quindi variare sensibilmente nelle settimane precedenti l’apertura ufficiale.

Allo stesso tempo, si nota un’evoluzione nel profilo dei villeggianti: l’afflusso tradizionale di clientela italiana sta gradualmente integrando una presenza sempre più internazionale, disposta a programmare con largo anticipo le ferie sulle cime trentine.

Perché aumentano i costi per gli hotel secondo Federalberghi?

L’incremento dei prezzi finali è legato a una forte pressione su tutte le voci operative, dall’energia alle forniture per la ristorazione. Gianni Battaiola ha precisato: «sui rincari nessuna speculazione: incidono inflazione, riscaldamento e i costi dell’elettricità».

Il quadro inflattivo generale si attesta su base ufficiale al 5,4%, ma nei comprensori alpini le spese di riscaldamento pesano in modo decisivo sui bilanci. Il gasolio da riscaldamento per cisterne industriali supera i due euro al litro, mentre il prezzo di biomasse come pellet e cippato risulta quasi raddoppiato negli ultimi tre anni.

Anche le cucine degli hotel affrontano ricarichi importanti per gli alimenti di qualità. Il burro ha toccato la soglia di 10 euro al chilo, spingendo verso l’alto il costo per persona dei trattamenti di mezza pensione e pensione completa.

Voce di costo Impatto segnalato
Riscaldamento a biomasse Costi quasi raddoppiati in tre anni
Gasolio industriale Oltre due euro al litro
Burro per ristorazione Fino a dieci euro al chilo
Aumento medio camere Tra il 5% e il 6%

Quando aprono gli impianti sciistici in Trentino?

La partenza ufficiale del comparto sciistico è fissata per il ponte di Sant’Ambrogio a inizio dicembre, periodo in cui la quasi totalità dei poli montani avvia gli impianti. Le previsioni meteo potrebbero comunque regalare partenze scaglionate.

In località rinomate come Madonna di Campiglio si valuta la possibilità di anticipare l’avvio di una o due settimane qualora le temperature e le precipitazioni lo permettano. La copertura dei tracciati è supportata ovunque da sistemi di neve programmata, pur comportando anch’essa un consumo ingente di energia elettrica per le società impiantistiche.

L’entusiasmo degli appassionati di sci rimane alto per l’apertura delle piste, sostenuto dalla voglia di trascorrere le vacanze invernali all’aria aperta.

E adesso cosa aspettarsi per le vacanze sulla neve?

Chi intende trascorrere le feste in quota dovrà monitorare con attenzione le piattaforme di prenotazione, considerando che le tariffe cambieranno rapidamente in base alle stanze ancora disponibili. Con il 60% dei posti già opzionati, la corsa al soggiorno per Natale e fine anno entra nella sua fase più calda.

Avete già programmato la vostra settimana bianca o aspetterete le offerte last minute? Scrivetelo nei commenti.

Stay in the loop
Prefer this source in Google
Settimana bianca in Trentino, scattano i rincari per Natale e Capodanno: le novità sui prezzi

Top tips this week

👋 CIAO! SIAMO DAVVERO FELICI CHE TU SIA QUI! 🥰

QUESTA È SOLO UN'ANTEPRIMA! Premi il pulsante nero qui sotto. Gli aggiornamenti dell'ultimo minuto volano dritti sul tuo telefono! 🎁

Go to Google & Tap '✅'
Sicuro: è la pagina ufficiale di Google. Non vediamo il tuo account.
Cos’è?

Le fonti preferite sono una funzione di Google: scegli i siti di cui ti fidi e Google mostra le loro notizie più in alto per te. Per un sito indipendente come il nostro, il tuo aiuto conta tantissimo! ❤️