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Tragedia Jesús de Miguel: la polizia apre un’indagine dopo il fatale scontro in campo, cosa rischia il portiere Owono

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Tragedia Jesús de Miguel: la polizia apre un'indagine dopo il fatale scontro in campo, cosa rischia il portiere Owono
Tragedia Jesús de Miguel: la polizia apre un'indagine dopo il fatale scontro in campo, cosa rischia il portiere Owono

La drammatica morte Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife deceduto in ospedale dopo un arresto cardiorespiratorio seguito a un violento scontro di gioco, è finita al centro di un fascicolo giudiziario aperto d’ufficio in Spagna. Il portiere dell’Andorra, Jesús Owono, espulso durante la gara, si trova ora al centro degli accertamenti condotti dalla Polizia nazionale per chiarire i confini tra tragica fatalità sportiva e responsabilità di legge.

L’apertura dell’istruttoria non rappresenta un’incriminazione formale per l’estremo difensore, ma un atto dovuto previsto dalle norme iberiche per tutti i decessi non riconducibili a cause naturali. Gli inquirenti hanno avviato l’analisi dettagliata di ogni fotogramma dell’azione per determinare se l’intervento abbia oltrepassato il limite del consentito.

La magistratura di Tenerife e l’intervento del Gruppo Omicidi

A condurre le verifiche sul campo è il Gruppo Omicidi della Polizia nazionale spagnola a Santa Cruz de Tenerife. Gli agenti stanno raccogliendo i filmati ufficiali dell’incontro, i referti arbitrali e la documentazione clinica fornita dalla struttura sanitaria dove il giocatore ha perso la vita.

I rilievi puntano a ricostruire la velocità dell’impatto, la traiettoria del pallone e la reale possibilità per Owono di evitare la collisione con l’attaccante. Al vaglio ci sono anche i resoconti dei presenti sul rettangolo verde al momento dell’impatto.

Un intervento falloso su un campo sportivo, anche quando provoca esiti drammatici, non integra automaticamente una responsabilità di tipo penale se resta confinato nelle dinamiche di gioco.

Il procuratore capo di Santa Cruz de Tenerife, José Luis Sánchez-Jáuregui, ha gettato acqua sul fuoco rispetto a un procedimento penale rapido, definendo estremamente difficile l’approdo a un processo proprio perché il contatto si è verificato nel pieno di una normale contesa agonistica.

Il nodo dell’articolo 142 del Codice penale spagnolo

La cornice giuridica applicabile in astratto è quella delineata dall’articolo 142 del Codice penale spagnolo, che disciplina l’omicidio colposo. La normativa stabilisce una netta distinzione tra due diversi livelli di gravità della condotta:

  • Imprudenza grave: prevede una pena detentiva compresa tra uno e quattro anni di reclusione qualora venga accertata una totale noncuranza delle regole basilari di sicurezza.
  • Imprudenza meno grave: punita unicamente con una sanzione pecuniaria commisurata al danno.

Allo stato attuale, queste ipotesi rappresentano schemi teorici previsti dai codici e non accuse formalmente depositate a carico del portiere.

La giustizia sportiva e la bufera attorno a Owono

Se il fronte giudiziario ordinario viaggia con prudenza, il percorso disciplinare sportivo segue binari propri. Il Comitato disciplinare della Federcalcio spagnola valuterà il cartellino rosso diretto ricevuto dall’estremo difensore durante la gara.

Per l’intervento di gioco, la squalifica sul piano federale potrebbe oscillare tra quattro e dodici giornate di stop, a seconda di come i giudici sportivi qualificheranno la pericolosità dell’entrata. Parallelamente, resta aperta per i familiari della vittima la possibilità di promuovere un’azione civile indipendente per il risarcimento del danno.

Nel frattempo, la pressione mediatica è degenerata. Jesús Owono ha fatto ritorno nel Principato di Andorra chiudendosi nella propria abitazione e disattivando i profili social personali per via delle minacce e degli insulti razzisti ricevuti. Un’ondata d’odio cieco che ha colpito perfino Michael Owono, portiere del tutto estraneo alla vicenda e bersagliato dagli utenti unicamente per l’omonimia del cognome.

Fallo di gioco o reato: la linea del rischio consentito

Esiste una diffusa convinzione che la gravità delle conseguenze fisiche determini da sola la natura delittuosa di un fallo sportivo. La dottrina giuridica europea e italiana smentisce categoricamente questo automatismo.

Nel nostro ordinamento, la Corte di Cassazione (con la sentenza numero 8609 del 2022) ha ribadito che la pratica agonistica comporta l’accettazione del cosiddetto “rischio consentito”. Perché sussista una colpa penalmente perseguibile, occorre dimostrare la violazione volontaria e ingiustificata di specifiche norme cautelari, svincolata dal contesto del match.

Livello di giudizio Potenziali risvolti per Owono
Penale (Spagna) Ipotesi di omicidio colposo (art. 142), ma processo ritenuto molto difficile dalla procura.
Sportivo (Federcalcio) Sospensione stimata tra 4 e 12 partite per il cartellino rosso rimediato sul campo.

Gli accertamenti tecnici dei prossimi giorni stabiliranno la natura esatta dell’impatto fatale, tracciando il confine finale tra la fatalità di una contesa sportiva e le responsabilità individuali.

💬 La tragedia ha riaperto il dibattito sui limiti dell’agonismo e sulla tutela legale degli atleti in campo.

📱 Un dramma sportivo che richiama la necessità di fermare gli attacchi d’odio ingiustificati sui social network.

👇 Condividi la tua opinione nei commenti e spiegaci se ritieni giusto l’intervento della giustizia ordinaria negli scontri di gioco.

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