Trionfo del gondolino Bianco sul Canal Grande
Sotto il sole cocente di settembre, le acque del Canal Grande hanno ospitato l’edizione annuale della Regata Storica di Venezia. La competizione affonda le proprie origini alla metà del XIII secolo, pur avendo assunto la denominazione ufficiale di “Storica” soltanto nel 1899.
Ad aggiudicarsi la prova più prestigiosa sui gondolini a due remi è stato l’equipaggio del gondolino Bianco, formato da Matteo Zaniol e Nicolò Trabuio. I due regatanti hanno imposto il proprio ritmo, tagliando per primi il traguardo al termine della sfida regina.
La manifestazione si era aperta con il tradizionale corteo acqueo in costume d’epoca. L’evento rievoca dal 1489 l’accoglienza trionfale tributata dalla Serenissima a Caterina Cornaro, la regina che cedette la sovranità dell’isola di Cipro a Venezia.
La gara delle donne e la sensibilizzazione sociale
Tra le donne, la vittoria è andata a Silvia Bon e Debora Scarpa a bordo della mascareta Verde. L’equipaggio ha mantenuto il comando per l’intera durata della gara, imponendosi con distacco sulle rivali.
Le regatanti hanno voluto dare un segnale netto esponendo sulle mascarete un adesivo con il numero nazionale antiviolenza e stalking. L’iniziativa ha portato la lotta contro i maltrattamenti sulle donne al centro della scena remiera cittadina.
I risultati delle altre categorie in gara
Nelle Caorline a sei remi il successo è andato all’armo Bianco di Mira, condotto da Alvise D’Este, Simone Vecchiato, Giacomo Marangon, Federico Busetto, Filippo Vianello e Riccardo Caenazzo.
Le competizioni giovanili hanno registrato diverse affermazioni di rilievo lungo il percorso lagunare:
- Pupparini a due remi Giovanissimi: primi Nicolò Padoan e Andrea Giovanni Rendine.
- Mascarete Giovanissime: trionfo delle gemelle del remo Angela e Teresa Pinzan.
- Mascarete a due remi Maciarele senior: vittoria di Ian Spinazzi e Demetrio Sartori.
- Mascarete a due remi Maciarele junior: bandiera rossa a Emilio Smerghetto e Simone Scarpi Rui.
- Mascarete a due remi Schie: primo posto per i giovanissimi Mattia Diana e Giacomo Busatto.
Simone Venturini ha ribadito il valore identitario dell’evento per l’intera cittadinanza, definendolo un momento essenziale del calendario civico veneziano in cui la comunità rinnova un patrimonio vivo e partecipato lungo le vie d’acqua della città.

