Tre nuovi impianti agrifotovoltaici stanno per sorgere in Puglia, ridisegnando la mappa della produzione da fonti rinnovabili nel territorio della provincia di Foggia. Il piano industriale coinvolge direttamente le aree di Lucera e Ascoli Satriano, aprendo un canale di reclutamento diretto per i giovani tecnici del territorio.
L’investimento nei campi dauni: i numeri del progetto
Il progetto è guidato dai vertici di Ilos New Energy e M2 Energia, con la prima installazione programmata tra pochi mesi in località Vaccarella. L’infrastruttura iniziale avrà una potenza nominale di progetto pari a circa 44,51 MWp.
La produzione energetica stimata per il sito ammonta a circa 75.600.000 kWh all’anno. Questo volume di energia pulita coprirà il fabbisogno elettrico annuo di circa 25.000 nuclei familiari.
L’espansione comprende complessivamente tre parchi agrifotovoltaici regionali, destinati a coniugare la continuità delle coltivazioni a terra con la generazione energetica su larga scala tramite pannelli solari avanzati.
La caccia ai tecnici: alleanza tra imprese e Its Academy
Parallelamente allo sviluppo cantieristico, l’amministratore delegato di Ilos New Energy, Sergio Chiericoni, e Giancarlo Dimauro hanno visitato la sede dell’Its Academy Green Energy Puglia a Troia per definire l’assunzione di personale qualificato.
La crescita esponenziale di agrifotovoltaico ed eolico nel Tavoliere impone alle aziende un reperimento immediato di profili tecnici già operativi su standard internazionali. I laboratori e le aule didattiche dell’istituto pugliese fungono da bacino primario per il collaudo e la gestione degli impianti.

«Per le nostre aziende realtà come l’Its Green Energy Puglia rappresentano un bacino insostituibile di talenti. Trovare giovani pronti, formati in modo serio e con una visione chiara del settore è la vera chiave per far correre la transizione ecologica».
Formazione specializzata contro l’emigrazione dei giovani
L’accordo risponde alla necessità di frenare l’esodo professionale dai Monti Dauni e dal Subappennino, convertendo la vocazione del territorio in un polo industriale specializzato.
«Il nostro istituto non è un diplomificio, è un centro di formazione di alta tecnologia rivolto anche alle aziende dell’energia rinnovabile», ha precisato il presidente della fondazione, Nicola Pavia.
I percorsi tecnici biennali puntano a collegare l’attivazione dei 44,51 MWp di potenza autorizzata all’inserimento diretto degli operatori residenti nelle sale controllo e nelle squadre di manutenzione locali.

