Skip to content

NotizieNew

Banche e Governo, scontro totale: Salvini chiede 5 miliardi a fronte di utili record

/ 3 min read 0
Palazzo Chigi e istituti di credito italiani coinvolti nel dibattito sulla manovra economica
Il confronto tra esecutivo e settore bancario si accende sui numeri della prossima manovra economica.

Il vicepremier Matteo Salvini chiede un contributo di almeno 5 miliardi di euro agli istituti di credito italiani a fronte di utili record previsti oltre quota 50 miliardi, innescando un durissimo braccio di ferro con l’ABI. La replica dell’esecutivo alla protesta dei vertici del settore finanziario segna il punto di massima frizione all’interno della discussione sulla manovra di bilancio.

La tensione istituzionale è esplosa a seguito della presa di posizione del presidente dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), Antonio Patuelli, che ha richiamato i principi della Costituzione denunciando come gli istituti di credito si sentano economicamente “mazzolati” dalle continue ipotesi di prelievo fiscale.

Sorprendenti le parole del presidente dell’Abi Antonio Patuelli, che tirando in ballo addirittura la Costituzione lamenta che i banchieri siano economicamente ‘mazzolati’. I numeri, buon per loro, raccontano l’esatto contrario.

Questa reazione diretta apre un confronto che non riguarda soltanto le cifre complessive, ma investe il peso fiscale effettivo e la gestione dei servizi sul territorio.

I numeri del disaccordo: la progressione dei profitti bancari

I numeri del disaccordo: la progressione dei profitti bancari

La base su cui poggia l’intervento governativo risiede nell’escalation costante dei guadagni registrati dal sistema creditizio nel corso degli ultimi esercizi finanziari. I dati presentati dall’esecutivo mostrano come il settore sia passato da 25,5 miliardi di utili nel 2022 a 40,6 miliardi nel 2023, salendo ancora a 46,5 miliardi nel 2024 e toccando i 47,5 miliardi nel 2025, fino a raggiungere la stima che supera i 50 miliardi.

Mentre l’opinione diffusa tende a considerare il sistema finanziario gravato da aliquote ordinarie particolarmente stringenti, il confronto reale sui bilanci evidenzia una dinamica differente. Nel 2025 il tax rate effettivo applicato al comparto si è attestato al 19,2%, una percentuale sensibilmente inferiore rispetto al carico medio sostenuto dalle altre imprese operative sul territorio nazionale.

Profitti giganteschi che derivano soprattutto dagli interessi e dalle commissioni pagati da cittadini, famiglie e imprese. Chiedere un contributo di almeno 5 miliardi di euro a uno dei settori più ricchi e tutelati d’Italia sarà un intervento di assoluto buonsenso.

Il nodo dei tagli sul territorio e le reazioni dell’ABI

Oltre al gettito fiscale e alla marginalità economica generata da tassi di interesse e commissioni bancarie, il tavolo del confronto tocca da vicino la presenza fisica delle filiali. Tra il 2022 e il 2025 il comparto ha portato a termine la chiusura di 2.510 sportelli sull’intero territorio nazionale, accompagnata da una contrazione dell’organico pari a 12.900 dipendenti.

Dall’altro lato della barricata, il vicedirettore generale vicario dell’ABI, Gianfranco Torriero, ha rimarcato come questo nuovo intervento sul settore finanziario sia del tutto privo di intesa preventiva, diversamente da quanto accaduto nei due anni precedenti. La richiesta di circa 5 miliardi a carico di banche e assicurazioni si inserisce dunque in un quadro privo di accordo formale tra le parti.

Parametro analizzato Dato registrato
Utili bancari 2022 25,5 miliardi di euro
Utili bancari 2023 40,6 miliardi di euro
Utili bancari 2024 46,5 miliardi di euro
Utili bancari 2025 47,5 miliardi di euro
Previsione utili correnti Oltre 50 miliardi di euro
Tax rate effettivo banche (2025) 19,2%
Contributo richiesto dalla manovra Almeno 5 miliardi di euro
Sportelli chiusi (2022-2025) 2.510 unità
Taglio dipendenti (2022-2025) 12.900 unità

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha liquidato i timori con una battuta diretta, affermando sul prelievo che “non morirete”, confermando l’intenzione del governo di proseguire lungo la linea tracciata per il reperimento delle risorse necessarie alla legge di bilancio.

📱 La partita tra istituzioni e vertici del credito rimane aperta sui dettagli tecnici della contribuzione.

👇 Lascia un commento qui sotto per condividere la tua opinione su questo intervento fiscale.

✨ Condividi la tua esperienza e segui i prossimi aggiornamenti sui temi economici caldi.

Stay in the loop
Prefer this source in Google

What to read next

Read the Beeps! Don’t miss today’s short summaries
Banche e Governo, scontro totale: Salvini chiede 5 miliardi a fronte di utili record

Top tips this week