Benzina a 2,039 euro e diesel a 2,147: scade lo sconto di 17 centesimi, il piano del governo
Il costo dei carburanti registra una nuova impennata mentre si avvicina la scadenza del taglio sulle accise del gasolio, fissata per il 5 settembre.
I dati ufficiali del ministero delle Imprese, rilevati al 3 settembre, indicano che la benzina in modalità self service ha raggiunto una media nazionale di 2,039 euro al litro, rispetto ai 2,027 euro del giorno precedente. Nello stesso arco di tempo, il gasolio è passato da 2,131 a 2,147 euro al litro.
Rincari continui alla pompa: i dati delle associazioni
L’Unione Nazionale Consumatori evidenzia l’impatto economico immediato per gli automobilisti: in appena quarantotto ore un pieno da 50 litri costa 85 centesimi in più su tutta la rete stradale ordinaria, sia per la verde che per il diesel.
Sulle tratte autostradali la situazione appare ancora più pesante, con un incremento di 85 centesimi per il gasolio e di 1 euro tondo per la benzina su un singolo rifornimento.
A pesare sul mercato interno sono le quotazioni internazionali del greggio: a Londra il barile viaggia stabilmente sopra quota 95 dollari, segnando una netta impennata rispetto ai circa 65 dollari registrati prima della chiusura dello stretto di Hormuz.
La scadenza del 5 settembre e le mosse dell’esecutivo
Il provvedimento che garantisce il taglio di 17 centesimi al litro sul diesel scade il 5 settembre. Il Codacons avverte che senza un rinnovo immediato il gasolio al self service potrebbe toccare 2,4 euro al litro in autostrada e superare i 2,3 euro sulle arterie ordinarie.

Ipotesi fringe benefit e gettito extra
Sul tavolo resta la possibilità di erogare aiuti ai lavoratori attraverso i fringe benefit aziendali, ma i tempi tecnici per attuare questa misura richiedono ulteriori approfondimenti.
La soluzione più immediata consiste in una proroga temporanea dello sconto sul gasolio, finanziata mediante l’extra gettito fiscale derivante dalle accise. Questa misura tampone servirebbe a traghettare il sistema verso un successivo contributo diretto in busta paga.
Lo stop della Lega all’utilizzo dell’Isee
La Lega ha bocciato l’idea di vincolare gli aiuti alla certificazione Isee. Matteo Salvini ha chiesto di allargare il raggio di protezione oltre i lavoratori dipendenti, includendo camionisti, agricoltori, pescatori, agenti di commercio e partite Iva.
Il ministro dei Trasporti ha chiarito la linea del partito in vista della manovra economica, sostenendo che il meccanismo Isee attuale finisce per escludere larghe fasce di popolazione a beneficio di pochi soggetti.
Prefer this source in Google
What to read next
Veltroni lancia i 10 punti per il campo largo: prima il programma, poi il duello Schlein-Conte
Walter Veltroni chiede al centrosinistra di approvare un accordo su 10 punti programmatici prima di lanciare le primarie e aprire la sfida…
Raid ai benzinai nella periferia Nord: arrestati due 17enni dopo 4 colpi in poche ore
Due ragazzi di appena 17 anni sono stati fermati dalla Polizia di Stato dopo una sequenza di quattro colpi messi a segno…
Pomodoro da industria nel Nord Italia: crollano le rese a 66,3 t/ha, il bilancio dell’areale
Le rese agricole si fermano a 66,3 tonnellate per ettaro nel bacino settentrionale, segnando uno dei valori più bassi registrati dal 2011…
Morte giornalista Tg2 Christiana Ruggeri: addio alla caporedattrice a 57 anni
La morte giornalista Tg2 Christiana Ruggeri all’età di 57 anni scuote profondamente la redazione Rai e l’intero settore dell’informazione italiana. Caporedattrice della…

1
2
3
4