Cernobbio, scontro tra Monti e Vannacci: dal Pil Ue al 15% alle accuse sul fascismo

Cernobbio, scontro tra Monti e Vannacci: dal Pil Ue al 15% alle accuse sul fascismo
Cernobbio, scontro tra Monti e Vannacci: dal Pil Ue al 15% alle accuse sul fascismo

Il Forum Teha di Cernobbio è diventato il teatro di un confronto ad altissima tensione tra Mario Monti e Roberto Vannacci. Davanti alla platea di manager e imprenditori riuniti a Villa d’Este, l’ex presidente del Consiglio e il leader di Futuro Nazionale hanno tracciato due visioni opposte su Bruxelles, sovranità e identità nazionale.

L’affondo di Monti sulla retorica identitaria

“Oramai sono vecchio, ma combatterò fino all’ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo“, ha scandito l’ex presidente del Consiglio rivolgendosi direttamente all’eurodeputato. L’ex premier ha precisato di non vedere un tentativo formale di rifondare il partito, ma ha denunciato la presenza del suo aspetto più insidioso.

Secondo Monti, il discorso di Vannacci alimenta un pericoloso “complesso Calimero”, spinto dalla convinzione che l’Italia non sia abbastanza rispettata e debba rivalersi all’esterno. Il senatore a vita ha citato Albert Camus (“amo troppo il mio Paese per essere nazionalista”) e l’ultimo monito pronunciato nel 1995 da François Mitterrand all’Europarlamento: “Il nazionalismo è la guerra”.

Il caso Gasperini e la provocazione sui vaccini

Il momento di maggiore scontro ha riguardato la base ideologica programmatica di Futuro Nazionale. Monti ha puntato il dito contro Lorenzo Gasperini, ideologo del movimento, rievocando un suo intervento del 27 novembre 2021.

In pieno periodo pandemico, Gasperini teorizzava l’esclusione dalla vita sessuale per i giovani sani che sceglievano di vaccinarsi, definendoli sottomessi e deboli. Monti ha incalzato Vannacci con ironia tagliente sulle modalità applicative di una simile sanzione, chiedendo se prevedesse l’evirazione immediata o un braccialetto elettronico.

Vannacci difende il veto e attacca i numeri di Bruxelles

Dal canto suo, Vannacci ha rivendicato la centralità del meccanismo di voto unanime all’interno delle istituzioni europee. “L’unanimità in Unione Europea non è una patologia ma è una garanzia”, ha spiegato, sottolineando come questa regola impedisca a 26 governi di imporsi su quello escluso.

L’eurodeputato ha poi evidenziato le difficoltà economiche e demografiche del continente, ricordando che il peso dell’Eurozona sul Pil globale è crollato dal 30% al 15%. Con un tasso di fertilità fermo all’1,41%, secondo il leader di Futuro Nazionale la vera priorità politica avrebbe dovuto essere un piano “Reborn Europe” invece dell’iniziativa “Rearm Europe”.

Sul fronte estero, Vannacci ha definito “schizofrenica” la linea politica dell’Unione Europea, rea di finanziare la resistenza ucraina continuando ad aumentare le importazioni di gas dalla Russia durante l’ultimo semestre.

Inchieste e modifiche alla Costituzione

A margine del dibattito, Vannacci ha respinto con decisione le inchieste giudiziarie che lo vedono citato, definendo “fantascienza” l’ipotesi di ricostituzione del partito fascista alla luce della legge Scelba.

Sull’eventualità di cambiare l’assetto istituzionale italiano, ha ribadito che il programma del suo movimento si muove dentro il perimetro repubblicano. Ha ricordato come la Carta del 1948 sia già stata modificata in passato, a partire dalla riforma del Titolo V approvata dal centrosinistra nel 2001, ipotizzando aggiornamenti normativi adatti ai tempi correnti.

La sala di Cernobbio ha premiato la linea di Monti con ripetuti applausi e cenni d’intesa, riservando all’intervento di Vannacci un’attenzione silenziosa e un riscontro decisamente più misurato.

Qui condivido consigli utili e lifehack per affrontare al meglio recupero anni, diplomi, debiti ed esami universitari. Istituto Impariamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *