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Comune di Pistoia beffato dalla zingarata di Amici Miei: la sala è piena ma l’ospite non si presenta
Il Comune di Pistoia si è ritrovato al centro di una surreale beffa dal sapore cinematografico, annunciata direttamente dall’amministrazione locale attraverso la propria pagina ufficiale su Facebook. Nella serata di sabato 7 novembre, la storica Sala Maggiore del municipio era gremita di cittadini accorsi per la presentazione di un libro dedicato al mitico Conte Mascetti, indimenticabile protagonista della saga cult Amici Miei di Mario Monicelli. L’autore e gli organizzatori dell’incontro non si sono mai presentati, lasciando il pubblico a bocca asciutta dopo mezz’ora di vana attesa e dando vita a un caso che sta facendo discutere le bacheche social toscane.
L’amministrazione comunale ha deciso di rendere pubblico l’accaduto con un messaggio dettagliato sul web. Come riporta Adnkronos, il Comune ha subito posto un interrogativo diretto alla cittadinanza per descrivere la vicenda: «Il Conte Mascetti ha servito una vera e propria ‘supercazzola’ a Pistoia?». Una battuta che richiama il celebre gergo della commedia all’italiana, ma che nasconde l’irritazione per un appuntamento istituzionale andato deserto.
Il post del Comune di Pistoia e i dettagli della mancata presentazione
L’appuntamento era fissato per le ore 18:00 nella sala consiliare cittadina. Al centro del pomeriggio culturale doveva esserci il volume firmato da Riccardo Minetti, presidente dell’Associazione fiorentina Conte Mascetti, incentrato sulla figura interpretata sul grande schermo da Ugo Tognazzi. Tanti appassionati avevano risposto all’invito, occupando i posti disponibili per ascoltare aneddoti e retroscena sull’universo della commedia toscana.
L’attesa, tuttavia, si è trasformata rapidamente in un silenzio imbarazzante. Nessuno dei relatori è salito al tavolo della presidenza. Il personale addetto all’accoglienza e gli organizzatori hanno provato a mettersi in contatto con la delegazione dell’associazione attraverso numerosi tentativi telefonici. Nessuna risposta è arrivata prima dell’orario stabilito, nessuna spiegazione è giunta mentre il pubblico attendeva, e i telefoni hanno continuato a squillare a vuoto anche a serata conclusa.
«Ancora non esiste una ‘rivendicazione ufficiale’ da parte degli autori di quello che può essere immaginato come uno scherzo perpetrato ai danni dei tanti cittadini che, nella Sala Maggiore del Comune alle 18 erano pronti per partecipare ad un incontro di presentazione di un libro scritto da Riccardo Minetti, presidente dell’Associazione fiorentina Conte Mascetti, in onore dell’immortale personaggio del film ‘Amici miei’ di Mario Monicelli»
Il post istituzionale ha ricostruito punto per punto i trenta minuti trascorsi prima di dichiarare chiusa l’iniziativa, definendo la condotta del gruppo una strategia insolita che ha lasciato interdetti i presenti.
La reazione dell’amministrazione tra ironia e amarezza
Nel lungo messaggio diffuso su Facebook, il municipio non ha risparmiato stoccate agli organizzatori dell’evento fantasma. Secondo la nota, Riccardo Minetti e i suoi collaboratori «sembra che abbiano scelto una vera e propria strategia di marketing estremo, facendosi attendere inutilmente per mezz’ora, senza rispondere a nessuna delle tante telefonate fatte dall’organizzazione per avere notizie, né prima dell’evento, né durante, né dopo».
L’ente pubblico ha scelto di commentare il gesto mescolando il sarcasmo al disappunto per la mancanza di rispetto verso il pubblico accorso. Nel testo si legge infatti un singolare riconoscimento allo spirito goliardico, seppur giudicato fuori luogo per la sede civica: «Mentre attendiamo almeno una presa di posizione ufficiale, che sveli il succo dello scherzo, vogliamo omaggiare Riccardo Minetti e la sua associazione con un vero e proprio ‘chapeau’ per avere scelto, nel migliore (o peggiore) spirito di Amici Miei, di rinunciare a quella che si preannunciava come l’occasione per vendere molte copie del libro, pur di far parlare di sé».
A chiudere la presa di posizione delle autorità cittadine è arrivata anche una citazione colta, tratta dagli aforismi di Oscar Wilde: «Come diceva Oscar Wilde, “C’è una sola cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé”: ed in questo caso si è preferito raccogliere giudizi negativi piuttosto che dare seguito agli impegni presi. Questione di gusti!».
Cosa sappiamo finora e gli interrogativi aperti sulla zingarata
La vicenda solleva diversi interrogativi sulla natura dell’episodio. Da una parte resta la certezza della concessione della prestigiosa sala civica per un appuntamento formale dedicato all’opera cinematografica. Dall’altra c’è il vuoto lasciato da chi avrebbe dovuto condurre la serata senza avvisare delle proprie intenzioni o di eventuali imprevisti logistici.
Il pubblico pistoiese ha reagito dividendosi tra chi considera l’accaduto una perfetta continuazione delle beffe goliardiche del film e chi, al contrario, lamenta la perdita di tempo e la scarsa correttezza nei confronti dell’istituzione municipale. La dinamica ricalca alla perfezione le scorribande del gruppo guidato dal Conte Mascetti e dal Perozzi, celebri proprio per le partenze improvvise e i tiri mancini organizzati all’insaputa delle vittime prescelte.
Al momento non sono giunte note di chiarimento o video social da parte di Riccardo Minetti né dall’associazione fiorentina, mentre la città attende di capire se si sia trattato di una provocazione studiata a tavolino o di un clamoroso contrattempo organizzativo.
Resta ora da vedere se nelle prossime ore arriverà una replica formale o una vera rivendicazione dello scherzo da parte dei promotori dell’evento. Secondo voi questa sparizione è una geniale zingarata in linea con il film o una mancanza di rispetto verso i cittadini?

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