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Incidente sulla via Nettunense con due ferite gravi: auto contro un muro all’alba e giallo sull’alcol test
Un violento incidente stradale sulla via Nettunense ha causato il ferimento grave di due giovani donne, terminate con l’auto contro una recinzione poco prima dell’alba. Il sinistro apre adesso un doppio scenario investigativo: da una parte l’esito iniziale degli esami tossicologici eseguiti al pronto soccorso, dall’altra l’attesa formale del riscontro di laboratorio che deciderà la posizione della guidatrice.
Il punto di scontro riguarda l’attendibilità dei primi accertamenti rispetto alle conferme definitive. La dinamica autonoma dello schianto e i rilievi sul tracciato stradale sollevano interrogativi precisi sulle cause effettive della perdita di controllo del veicolo.
La ricostruzione della prima battuta e il riscontro preliminare sulla conducente
I primi elementi raccolti nell’immediatezza dei soccorsi delineano un quadro pesante per chi si trovava al volante della Mitsubishi Colt. La vettura, guidata da una donna di 32 anni, viaggiava lungo la via Nettunense in direzione Pavona quando ha perso improvvisamente aderenza all’uscita di una curva.
L’auto ha invaso la corsia di marcia opposta, terminando la propria corsa contro il muro di cinta di una proprietà privata. Come riporta Il Messaggero, i test clinici di prima battuta effettuati all’arrivo in ospedale avrebbero evidenziato una positività all’alcol per la trentaduenne, elemento che orienta i primi sospetti investigativi verso uno stato psicofisico alterato al momento dell’impatto.
L’assenza di altri veicoli coinvolti spinge gli inquirenti a concentrarsi sulla traiettoria impostata all’uscita dalla curva. L’ipotesi iniziale attribuisce l’invasione di corsia a una velocità non adeguata o a un riflesso rallentato.
La cautela procedurale e la necessità del secondo step di laboratorio
Sul fronte opposto si colloca la prudenza imposta dalle garanzie sanitarie e legali previste per questi casi. Un accertamento di prima istanza svolto in emergenza non costituisce infatti una prova definitiva fino alla convalida dei test di secondo livello.
I protocolli medici richiedono che il dato clinico iniziale venga validato da un’analisi quantitativa e qualitativa di laboratorio. Fino a quando i campioni biologici non avranno completato l’intero ciclo analitico, qualsiasi conclusione sul tasso alcolemico esatto rimane priva di efficacia giuridica piena.
Resta inoltre da chiarire l’eventuale incidenza della conformazione stradale nel tratto compreso al chilometro 2,600. La conformazione dell’asfalto, la visibilità notturna e le condizioni dell’asfalto all’uscita dalla curva rappresentano fattori tecnici che la difesa della conducente potrà opporre alla tesi della distrazione esclusiva.
| Esito sanitario iniziale | Procedura di verifica tecnica |
|---|---|
| Riscontro preliminare positivo all’alcol test all’arrivo al pronto soccorso. | Necessità del secondo passaggio di laboratorio per la validazione formale. |
| Perdita autonoma del controllo del veicolo all’uscita da una curva verso Pavona. | Verifiche aperte sui rilievi tecnici del manto stradale e della traiettoria. |
| Invasione della corsia opposta senza l’intervento di altri mezzi in transito. | Assenza di contestazioni definitive fino alla chiusura di tutti i riscontri peritali. |
Gli elementi accertati dalle forze dell’ordine e dai sanitari
I dati confermati dalle autorità descrivono la gravità dell’evento avvenuto nel territorio di Marino, in località Castelluccia. L’allarme è scattato intorno alle 4:30 del mattino al chilometro 2,600 della strada regionale.
A bordo del mezzo viaggiavano due persone: la conducente di 32 anni e una passeggera ucraina di 30 anni. Entrambe sono state estratte dalle lamiere e trasportate d’urgenza con due ambulanze del 118 all’ospedale dei Castelli di Ariccia. Il personale sanitario le ha ricoverate in gravi condizioni con diagnosi di politrauma; il quadro clinico più delicato riguarda la trentenne seduta sul lato passeggero.
I rilievi sul posto sono stati eseguiti dalla pattuglia di turno della Polizia Stradale di Albano, supportata dagli agenti del Commissariato di Polizia di Marino. Per liberare la carreggiata e mettere in sicurezza l’area, il deposito giudiziario stradale di Marino ha rimosso la carcassa dell’utilitaria, ridotta a un ammasso di lamiere contorte contro la muratura dell’abitazione.
L’attesa dei referti tossicologici e le decisioni dell’autorità giudiziaria
Il fascicolo aperto dalla Polizia Stradale attende ora il deposito formale dei referti tossicologici di secondo grado. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare se procedere per violazioni specifiche del codice della strada o per lesioni stradali colpose in base all’esito definitivo delle analisi e ai giorni di prognosi delle due donne ferite.
Parallelamente proseguiranno le verifiche meccaniche sull’utilitaria sequestrata per escludere eventuali guasti improvvisi ai freni o allo sterzo prima dell’impatto con il muro.
Resta da capire se i risultati finali di laboratorio confermeranno la positività iniziale o se faranno emergere dettagli differenti sulla dinamica notturna. Ritenete che le sanzioni debbano scattare subito o è corretto attendere ogni singolo passaggio di laboratorio? 🚗
Foto: Incidente






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