NotizieNew
Europei ciclocross 2026, trionfo Schreiber su Brand a Zeddam mentre l’Italia resta ai piedi del podio
Agli Europei ciclocross 2026 sul percorso olandese di Zeddam la prova élite femminile incorona a sorpresa la lussemburghese Marie Schreiber, capace di battere allo sprint la padrona di casa Lucinda Brand al termine di un duello serrato. Il verdetto della pista smentisce le voci della vigilia che davano la campionessa olandese come dominatrice annunciata, mentre l’azzurra Sara Casasola ha lottato a ridosso delle prime posizioni senza riuscire ad agganciare le medaglie.
La rassegna continentale nei Paesi Bassi ha concentrato l’attenzione degli appassionati italiani non solo per le gare pomeridiane, ma anche per la composizione della spedizione azzurra e per l’andamento delle diverse categorie. Tra resoconti istantanei, distacchi segnalati in modo impreciso sulle piattaforme digitali e aspettative del pubblico, separare i dati ufficiali dalle interpretazioni provvisorie permette di fare piena chiarezza sulla giornata di gare.
I verdetti ufficiali sul fango di Zeddam e i podi assegnati
Il risultato sportivo primario emerso dalla prova femminile élite è pienamente confermato dai cronometraggi: Marie Schreiber ha conquistato la medaglia d’oro superando Lucinda Brand in una volata a due. La gara si è sviluppata su un circuito di poco meno di 3 chilometri, reso selettivo da una scalinata di 99 gradini che ha costretto le atlete a scendere dalla bicicletta e forzare il ritmo a piedi.
Come documentato da Dotsport.it, la prova femminile vedeva al via quattro azzurre: insieme a Sara Casasola hanno gareggiato Carlotta Borello, Lucia Bramati e Rebecca Gariboldi. La delegazione italiana a Zeddam conta complessivamente 21 atleti convocati, distribuiti tra le varie categorie maschili e femminili.
I riscontri ufficiali delle altre prove hanno definito i titoli delle categorie giovanili:
- Tra le donne Junior il successo finale è andato alla belga Lentel Huys, con l’azzurra Nicole Righetto che ha chiuso al nono posto.
- Nella gara maschile Under 23 la medaglia d’oro è stata vinta in volata dal francese Léo Bisiaux o dal connazionale Sparfel, davanti a Lejeune e Vandenberghe.
- Per i colori azzurri nella prova Under 23 maschile sono arrivati due piazzamenti di rilievo: quarto posto per Grigolini e quinta piazza per Viezzi, entrambi rimasti a contatto con il treno delle medaglie fino alle ultime curve.
- Confermata l’assenza tra i convocati azzurri di Mattia Agostinacchio, campione uscente della categoria Under 23, costretto a rinunciare alla trasferta olandese dopo una stagione complessa.
I distacchi in corsa e le notizie riportate durante la diretta
Nel corso delle fasi centrali della gara élite femminile si sono susseguite ricostruzioni contrastanti sui distacchi cronometrici tra la testa della corsa e le inseguitrici dirette. Le prime informazioni rilanciate sui canali social parlavano di un rientro imminente del gruppo inseguitore, ipotizzando che la testa fosse a tiro per giocarsi il podio.
Secondo quanto seguito minuto per minuto da Zazoom Social News, la situazione reale della corsa vedeva invece Sara Casasola impegnata a pedalare in compagnia dell’olandese Denise Betsema con un ritardo cronometrico oscillante tra i 43 e i 53 secondi dal terzetto di testa composto da Schreiber, Brand e Ceylin del Carmen Alvarado. Quel margine ha di fatto circoscritto il loro duello alla contesa per la quarta e quinta posizione finale, tagliandole fuori dalla lotta per il podio continentale.
È stato inoltre segnalato durante le battute conclusive un rallentamento di Alvarado lungo i passaggi tecnici e una caduta di Brand, dinamiche che hanno permesso a Schreiber di mantenere l’iniziativa e chiudere al comando la contesa per la maglia di campionessa europea.
Le ricostruzioni diffuse online e i riscontri effettivi
Durante la copertura in tempo reale, diverse pagine hanno rilanciato l’idea che Sara Casasola si trovasse a un solo secondo dalla vetta della gara élite a metà percorso. Questo dato derivava da un refuso di trascrizione nei report veloci, dove un distacco pari a circa un minuto era stato scambiato per un secondo netto. L’azzurra ha mantenuto un passo regolare ma non ha mai colmato il divario con le tre fuggitive.
Un’altra convinzione comune della vigilia indicava Lucinda Brand come vincitrice quasi scontata sul circuito di casa, forte dei successi ottenuti nelle settimane precedenti tra cui la vittoria al Trofee Koppenbergcross. La prestazione di Schreiber sulle rampe e sulla scalinata ha ribaltato i pronostici più rigidi.
| Confermato | Non confermato |
|---|---|
| Vittoria di Marie Schreiber allo sprint su Lucinda Brand | Sara Casasola arrivata a un solo secondo dalla testa a metà gara |
| Lentel Huys campionessa europea Junior e Righetto nona | Presenza in gara a Zeddam del campione uscente U23 Mattia Agostinacchio |
| Sparfel vincitore Under 23 maschile su Lejeune e Vandenberghe | Ceylin del Carmen Alvarado in grado di disputare la volata per l’oro élite |
| Grigolini quarto e Viezzi quinto nella categoria Under 23 | Piazzamento sul podio per Sara Casasola nella prova élite femminile |
| Tracciato di Zeddam di poco inferiore ai 3 km con scalinata di 99 scalini | Successo casalingo per distacco di Lucinda Brand |
I risultati complessivi della spedizione italiana e i bilanci definitivi della federazione troveranno conferma nei comunicati integrali delle singole prove che chiuderanno il fine settimana di Zeddam.
Quale risultato di questi campionati europei vi ha sorpreso di più? 🚴

1
2
3
4