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Festival Time Zones alla Sala Murat di Bari: il doppio concerto del 18 ottobre

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Performance musicale dal vivo sul palco del Festival Time Zones a Bari
La Sala Murat ospita le esplorazioni sonore contemporanee della rassegna barese.

Il Festival Time Zones conclude la sua tre giorni alla Sala Murat di Bari il 18 ottobre con un doppio concerto a partire dalle ore 21: protagonisti sul palco sono il chitarrista campano Sergio Sorrentino con il progetto “Glass Guitar” e l’artista spagnolo Adrián De Alfonso con la performance legata all’opera “Viator”. L’appuntamento segna il terzo e ultimo momento ospitato nello spazio culturale barese nell’ambito della 41ª edizione della storica rassegna dedicata alle musiche possibili e alla ricerca contemporanea.

Dietro questa serata conclusiva si sviluppa un percorso che unisce la rilettura per chitarra elettrica delle partiture minimaliste americane alla decostruzione della canzone iberica attraverso radiofrequenze e nastri magnetici. La serata mette a confronto due approcci antitetici ma complementari alla manipolazione del suono contemporaneo.

Il programma del 18 ottobre alla Sala Murat

Il programma del 18 ottobre alla Sala Murat

La serata alla Sala Murat si articola in due momenti distinti con una scansione oraria precisa, pensata per guidare gli spettatori attraverso ambienti acustici profondamente differenti.

Alle ore 21 la scena è affidata a Sergio Sorrentino con “Glass Guitar”. Il musicista e compositore salernitano propone una performance multimediale focalizzata sulle composizioni di Philip Glass, figura cardine del minimalismo statunitense. L’impianto esecutivo poggia su trascrizioni per chitarra elettrica sola arricchite dall’uso del live looping e da proiezioni video che permettono all’interprete di duettare in tempo reale con una propria replica virtuale.

Alle ore 22 la ribalta passa ad Adrián De Alfonso, attivo anche sotto l’alias Don The Tiger. Il musicista spagnolo, di base a Berlino, presenta “Viator”, lavoro discografico uscito nel 2024 e primo album pubblicato con il proprio nome anagrafico. La sua esibizione porta dal vivo una trama in cui il tango, il bolero, la copla e il flamenco vengono frammentati e ricomposti tramite trasmissioni radiofoniche su banda FM e tecniche derivate dalla musica concreta.

Orario e Artista Progetto e Caratteristiche Sonore
Ore 21:00 – Sergio Sorrentino “Glass Guitar”: omaggio a Philip Glass, chitarra elettrica, live looping e interazione video con avatar virtuale.
Ore 22:00 – Adrián De Alfonso “Viator”: rielaborazione di generi tradizionali spagnoli tramite radiofrequenze FM e musica concreta.

Tecnologia, sdoppiamento visivo e minimalismo

La struttura di “Glass Guitar” indaga il confine tra presenza fisica sul palco ed estensione digitale. La chitarra elettrica non agisce come semplice strumento solista, ma genera cellule sonore progressive che si stratificano tramite campionamenti istantanei.

Il minimalismo musicale trasforma la ripetizione e la variazione graduale in elementi visivi, creando una rifrazione continua tra l’esecutore in carne e ossa e la sua controparte virtuale proiettata sullo schermo.

Questo meccanismo di sdoppiamento mette in discussione l’idea diffusa che la musica colta contemporanea debba rimanere vincolata alla pura esecuzione acustica tradizionale: l’interazione multimediale diventa parte integrante della partitura stessa.

Dalla memoria popolare iberica alla sintesi elettroacustica

Dalla memoria popolare iberica alla sintesi elettroacustica

Con l’intervento di Adrián De Alfonso la ricerca sonora vira verso la memoria storica e l’elaborazione del folklore mediterraneo. L’artista non si limita a citare i moduli armonici di bolero o flamenco, ma li sottopone a un processo di distorsione controllata impiegando apparecchiature di diffusione a basso costo e trasmissioni radiofoniche collettive.

Il materiale sonoro viene sezionato e ricombinato per creare un contrasto costante tra melodie popolari riconoscibili e frammenti astratti. I segnali radio catturati nell’etere fungono da generatori di casualità, trasformando l’eredità del passato in una materia instabile che reagisce all’ambiente d’ascolto.

La 41ª edizione della rassegna è promossa dall’associazione culturale Time Zones e conta sul supporto istituzionale del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari, a conferma del radicamento dell’evento nel circuito delle manifestazioni musicali d’avanguardia sul territorio.

✨ La musica di ricerca continua ad aprire prospettive inaspettate nei luoghi storici della città.

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