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Gucci al centro della riorganizzazione Kering: Demna guida il rilancio mentre l’annuncio social svela i nuovi vertici
L’universo Gucci affronta una svolta decisiva dopo che i canali social ufficiali hanno diffuso la notizia dei grandi cambiamenti ai vertici creativi del polo del lusso. Lo stilista Demna è ora impegnato in prima persona nel rilancio di Gucci, mentre la designer anglo-giamaicana Martine Rose assume la direzione creativa di Balenciaga. La mossa ridefinisce gli equilibri della moda internazionale e accende i riflettori sulla strategia globale per recuperare volumi e vendite.
Il messaggio condiviso online ha chiarito la traiettoria industriale impostata dal gruppo francese guidato dal manager Luca de Meo. I vertici puntano a unire una visione estetica radicale a una decisa ripartenza commerciale.
La notizia ha catalizzato l’attenzione sulle piattaforme digitali. La ristrutturazione interna risponde all’esigenza di riconnettere le maison con le nuove generazioni.
Le parole di Martine Rose e il ruolo di Demna nel nuovo corso
Come riporta L’Unione Sarda.it, il piano vede Demna focalizzato sul marchio fiorentino dopo gli anni trascorsi a ridefinire i codici dello streetwear. Nello stesso scenario, Martine Rose, classe 1980, si trasferirà da Londra a Parigi a partire dal 16 novembre per guidare la maison parigina.
La stilista raccoglie il testimone lasciato dal designer italiano Pierpaolo Piccioli, la cui esperienza alla direzione creativa si è chiusa giovedì dopo meno di 16 mesi. Puntare sull’alta moda con Piccioli non ha prodotto i risultati commerciali sperati per un marchio che aveva raggiunto l’apice proprio con Demna.
La dichiarazione ufficiale diffusa online riporta il pensiero diretto della creativa londinese per la nuova fase professionale:
«Questa nomina è un vero privilegio in una maison dal patrimonio straordinario e dallo spirito creativo audace. Prima di me, Balenciaga è stata plasmata da talenti creativi eccezionali. Sono determinata a onorare questa eredità e non vedo l’ora di scrivere il prossimo capitolo di questa storia ricca e meravigliosa».
Proprio Demna aveva chiamato Martine Rose nel 2015 come consulente per il menswear, avviando una collaborazione triennale. Ora la stilista diventa la prima donna a ricoprire questo incarico, con la sfida di trasformare le sottoculture londinesi in una leva per portare la generazione Z verso l’abbigliamento e la pelletteria.
Le reazioni dei manager Luca de Meo e Gianfranco Gianangeli
I commenti dei vertici aziendali hanno accompagnato la comunicazione ufficiale sui canali di settore. Il chief executive officer di Kering, Luca de Meo, arrivato alla guida del polo del lusso dopo una carriera nel settore automobilistico, ha spiegato i criteri della scelta.
Il manager ha commentato l’operazione con parole precise: «Balenciaga è sempre stata una maison con una creatività radicale, capace di sfidare le convenzioni e ridefinire i confini della moda. Martine Rose incarna perfettamente questo spirito attraverso una visione nuova, coraggiosa e profondamente contemporanea. Il suo legame con le nuove generazioni e la sua naturale comprensione della cultura apportano una nuova dimensione».
Anche Gianfranco Gianangeli, presidente e amministratore delegato del marchio, ha espresso la sua valutazione sulla svolta stilistica. Secondo il dirigente, la stilista «è un talento creativo straordinario, dotato di una visione audace e altamente distintiva. La sua capacità di sfidare le convenzioni, reinventare le silhouette e apportare una prospettiva inedita alla moda rispecchia profondamente lo spirito di innovazione che contraddistingue Balenciaga».
Le reazioni del management confermano l’urgenza di riaccendere l’interesse del pubblico più giovane. Sia l’offerta uomo che quella donna subiranno un ripensamento strutturale.
Cosa conferma la mossa su Gucci e il peso del brand nel dibattito pubblico
La riorganizzazione dimostra che Gucci rimane la priorità centrale dell’intero gruppo. Con Luca de Meo impegnato nel rilancio dell’intero portafoglio e Demna dedicato all’identità della casa toscana, la maison affronta una fase di riscrittura dei propri codici.
Resta aperto l’interrogativo sulle modalità con cui Demna reinterpreterà gli archivi e i prodotti di punta, a partire dalle borse e dagli accessori storici. L’obiettivo dichiarato dai manager riguarda il recupero rapido delle quote di mercato.
Il marchio fiorentino continua a rappresentare un riferimento simbolico anche al di fuori delle sfilate. Come riporta Il Fatto Quotidiano, il nome del brand è entrato nello scontro editoriale che vede protagonista Leonardo Maria Del Vecchio, il quale ha annunciato l’acquisizione del 2% delle quote del quotidiano.
L’operazione ha provocato la dura reazione di Alessandra Costante, segretaria della Federazione nazionale stampa italiana, che ha usato una metafora diretta: «Gesto strafottente: pensa che i giornali siano borse Gucci». La frase evidenzia come l’accessorio di lusso rimanga nell’immaginario collettivo il simbolo supremo dello status e dell’acquisto d’impulso.
Il prossimo passo operativo scatterà il 16 novembre con l’insediamento parigino di Martine Rose, mentre si attendono le prime mosse visibili della nuova direzione stilistica impostata per Gucci.
Cosa vi aspettate dal rilancio di Gucci guidato dall’estetica di Demna?

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