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I Pooh e il ricordo di Stefano D’Orazio a sei anni dall’addio che ha cambiato la band

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I Pooh e il ricordo di Stefano D'Orazio a sei anni dall'addio che ha cambiato la band
I Pooh e il ricordo di Stefano D'Orazio a sei anni dall'addio che ha cambiato la band

I Pooh si stringono ancora una volta attorno alla memoria di Stefano D’Orazio, a sei anni esatti dalla scomparsa dell’amatissimo batterista e paroliere. La ricorrenza ha riaperto il cassetto dei ricordi per Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, affiancati dall’affetto della moglie dell’artista, Tiziana Giardoni. Una ferita mai del tutto rimarginata che continua però a generare tributi, canzoni rilette sul piccolo schermo e progetti nel segno di un legame durato decenni.

La musica della formazione pop italiana più longeva continua a viaggiare nei palinsesti televisivi e nella memoria collettiva. Proprio nelle stesse ore in cui i colleghi ne celebravano la figura, le note di brani storici come Uomini Soli sono tornate a farsi sentire su Rai 1 durante la semifinale di The Voice Senior attraverso l’esibizione di Natalino Colacci, a conferma di un repertorio che attraversa intatto le generazioni. Per comprendere la portata emotiva di questo anniversario, serve però ripercorrere le tappe decisive che hanno segnato il percorso dell’artista all’interno del gruppo.

La cronologia: dall’esordio del 1971 all’omaggio sul piccolo schermo

  1. 8 settembre 1971: dopo l’addio del fondatore e paroliere Valerio Negrini, il musicista romano entra ufficialmente nella formazione, debuttando dal vivo pochi giorni dopo durante una serie di concerti in Sardegna.
  2. 1975: l’artista inizia a collaborare stabilmente alla stesura dei testi al fianco di Negrini, trasformandosi in una voce autoriale decisiva per la poetica del gruppo e per la definizione dei grandi successi successivi.
  3. 30 settembre 2009: al termine di una tournée di trentotto date che si conclude a Milano, il batterista decide di salutare la band per dedicarsi a nuovi percorsi teatrali e letterari, dopo aver inciso l’inedito Ancora una notte insieme.
  4. 2015: in occasione del cinquantennale della fondazione del gruppo, torna a sorpresa nei ranghi assieme a tutti gli altri membri storici per il grande tour celebrativo negli stadi, firmando tre nuovi brani per il progetto della reunion.
  5. 6 novembre 2020: all’età di 72 anni, il musicista scompare al Policlinico Agostino Gemelli di Roma a causa di complicazioni legate al Covid-19, lasciando un vuoto profondo nel panorama artistico nazionale.
  6. 2024: alla presenza dei componenti del gruppo e della vedova Tiziana Giardoni, viene presentato un francobollo commemorativo speciale emesso per rendere omaggio alla sua carriera musicale.
  7. Nelle ultime ore: mentre il mondo dello spettacolo ricorda i sei anni dalla sua scomparsa, come documentato da RaiPlay, il brano Uomini Soli torna protagonista in prima serata con l’interpretazione di Natalino Colacci a The Voice Senior.

Il punto di svolta: l’addio del 2009 e la rinascita creativa nei musical

Nel lungo cammino dei Pooh, la separazione consensuale annunciata nel 2009 ha rappresentato un autentico spartiacque per gli equilibri interni. Non si trattava di una semplice sostituzione tecnica dietro ai piatti della batteria, ma dell’uscita di scena di uno dei cuori pulsanti della narrazione del gruppo. In trentotto anni di militanza ininterrotta, il musicista non aveva offerto soltanto ritmo, ma aveva regalato sfumature inedite attraverso canzoni cucite su misura per la sua voce, come La ragazza con gli occhi di sole del 1988.

La decisione di abbandonare i palazzetti aprì per lui le porte di una seconda giovinezza artistica concentrata sul teatro musicale. Dopo il successo straordinario dell’opera Pinocchio, capace di approdare persino a Broadway dopo una lunga serie di repliche nella penisola, arrivarono produzioni di primo piano come Aladin, l’adattamento in lingua italiana del celeberrimo Mamma Mia! e gli spettacoli W Zorro e Cercasi Cenerentola. Una versatilità che ha dimostrato la sua capacità di dialogare con un pubblico trasversale.

L’attività nei musical prosegue con W Zorro, debuttato al Teatro Sistina di Roma, e con Cercasi Cenerentola, scritto insieme a Saverio Marconi e portato in tournée a partire dal 2014.

Come ripercorso anche nelle schede biografiche di Sky TG24, la scrittura è rimasta la sua fedele compagna fino agli ultimi anni di vita. Tra le pagine di volumi autobiografici come Confesso che ho stonato – Una vita da Pooh e romanzi pubblicati anche postumi come Tsunami, l’artista ha mantenuto intatto quell’approccio ironico e riflessivo che i colleghi continuano a rimpiangere.

La situazione attuale: un patrimonio che non smette di rinnovarsi

La ricorrenza del sesto anno senza il batterista romano evidenzia quanto l’eredità dei Pooh sia radicata nella cultura televisiva e musicale italiana. Il messaggio congiunto condiviso dai componenti del gruppo rinnova una promessa di fratellanza che va oltre la semplice appartenenza professionale. Anche la moglie Tiziana Giardoni, sposata civilmente nel 2017 dopo una relazione iniziata nel 2007, prosegue l’impegno costante nella valorizzazione della memoria del marito.

Allo stesso tempo, il catalogo storico della band continua a vivere di luce propria. I passaggi televisivi, le riproposizioni nei talent show e l’affetto tributato dalle piazze ribadiscono che i successi firmati dalla storica formazione rimangono punti cardinali per il pubblico di ogni fascia d’età. Le celebrazioni di questi giorni confermano che la musica condivisa per quasi mezzo secolo è ormai un bene comune.

Resta ora da capire quali iniziative e appuntamenti dal vivo vedranno ancora protagonisti Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, pronti a tenere vivo sui palchi il repertorio condiviso con il loro storico compagno di viaggio. Qual è la canzone dei Pooh che vi emoziona di più riascoltare oggi?

Frequently asked

Quando è morto Stefano D'Orazio e per quale motivo?

È scomparso il 6 novembre 2020 all'età di 72 anni presso il Policlinico Gemelli di Roma a causa di complicazioni legate al Covid-19.

In quali periodi Stefano D'Orazio ha fatto parte dei Pooh?

È entrato nella band l'8 settembre 1971, ne è uscito il 30 settembre 2009 ed è rientrato nel 2015 per il tour celebrativo del cinquantennale.

A quali musical e opere teatrali si è dedicato Stefano D'Orazio?

Ha lavorato a produzioni di successo come Pinocchio, Aladin, la versione italiana di Mamma Mia!, W Zorro e Cercasi Cenerentola.

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