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Leonardo M-346 verso la vittoria con la US Navy: i giganti USA si ritirano e l’accordo da 2,7 miliardi si avvicina
- Il Beechcraft M-346N di Leonardo e Textron è rimasto l'unico grande candidato per la gara UJTS della US Navy.
- Il programma prevede la fornitura di circa 216 jet d'addestramento per un valore vicino a 2,7 miliardi di dollari.
- I principali costruttori statunitensi, tra cui Boeing, Lockheed Martin e Sierra Nevada, hanno ritirato le loro offerte.
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Il velivolo è rimasto l'unico contendente di primo piano dopo il ritiro di grandi gruppi americani come Sierra Nevada, Boeing e Lockheed Martin. La US Navy ha inoltre eliminato l'obbligo di atterraggio sulle portaerei, avvantaggiando velivoli già collaudati come l'M-346.
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Il jet italiano Leonardo M-346 è a un passo da uno dei contratti più prestigiosi e ricchi della storia della difesa statunitense. Dopo il mancato invio dell’offerta da parte del gruppo americano Sierra Nevada Corporation, l’aereo sviluppato dal colosso italiano insieme a Textron Aviation Defense è rimasto di fatto l’unico contendente di primo piano in corsa per addestrare i futuri aviatori della Marina americana.
La posta in gioco è altissima: la fornitura di circa 216 nuovi aerei da addestramento avanzato destinati a rimpiazzare i vecchi T-45 Goshawk. L’operazione ha un tetto economico che sfiora i 2,7 miliardi di dollari. Una partita industriale e strategica che sembrava blindata dai grandi colossi d’oltreoceano e che invece vede oggi l’eccellenza tecnologica italiana a un passo dal traguardo.
Il Beechcraft M-346N resta l’unico grande candidato nella gara UJTS
La scadenza per la presentazione delle offerte per il programma Undergraduate Jet Training System (UJTS) della US Navy era fissata per il 30 ottobre. Entro quella data, Sierra Nevada Corporation ha scelto di non depositare alcuna proposta formale. Come spiega Aviation Report, questa mossa a sorpresa ha lasciato la cordata formata da Textron Aviation Defense e Leonardo con il loro Beechcraft M-346N come unico competitor di primo livello confermato sul tavolo del Pentagono.
Resta in lizza soltanto la proposta presentata da Stavatti Aerospace, considerata però un operatore di profilo minore rispetto alle grandi industrie del settore. Da parte sua, Textron ha ufficializzato di aver inviato la propria documentazione nei tempi previsti. Il velivolo, basato sulla piattaforma italiana già operativa in numerose aeronautiche internazionali con oltre 150.000 ore di volo all’attivo, verrebbe assemblato direttamente negli Stati Uniti, negli stabilimenti di Wichita, qualora arrivasse il via libera definitivo.
| Cosa | Dettaglio |
|---|---|
| Programma militare | US Navy Undergraduate Jet Training System (UJTS) |
| Aereo favorito | Beechcraft M-346N (piattaforma Leonardo M-346) |
| Numero di velivoli previsti | Circa 216 jet da addestramento avanzato |
| Valore complessivo | Circa 2,7 miliardi di dollari |
| Assegnazione attesa | Quarto trimestre dell’anno fiscale 2027 |
| Prime consegne stimate | Intorno al 2032 |
I ritiri a catena dei colossi americani e il cambio delle regole navali
La strada per il jet di Leonardo si è aperta grazie a una serie di clamorosi ritiri da parte dei pesi massimi dell’industria aerospaziale a stelle e strisce. La flotta attuale di T-45 Goshawk, introdotta nei primi anni Novanta, manifesta problemi legati all’età, criticità fisiologiche per i piloti e incidenti che ne impongono la sostituzione rapida. Nonostante l’urgenza, i costruttori americani hanno abbandonato il campo uno dopo l’altro.
Ad aprile la prima rinuncia pesante è arrivata da Lockheed Martin, che ha ritirato il progetto TF-50N sviluppato con Korea Aerospace Industries. Due mesi dopo, a giugno, anche Boeing ha gettato la spugna, citando complicazioni legate al propulsore General Electric F404 e ai requisiti di qualificazione. A settembre si è sfilata Northrop Grumman, che faceva parte della squadra di Sierra Nevada Corporation per il modello Freedom Trainer, l’unico velivolo ideato da zero appositamente per le esigenze navali.
A pesare in modo decisivo è stata anche la modifica dei requisiti tecnici voluta dai vertici della Marina. La US Navy ha infatti cancellato l’obbligo di atterraggio completo sulle portaerei e le prove di appontaggio fino al contatto al suolo per questa fase addestrativa, ritenendo sufficienti i moderni simulatori e i sistemi di atterraggio assistito. Questo cambio di rotta ha penalizzato chi stava progettando aerei dedicati e ha favorito piattaforme mature e bimotore come il Leonardo M-346, equipaggiato con due propulsori Honeywell F124.
La reazione di Sierra Nevada Corporation e il nodo contrattuale
La decisione di abbandonare la gara all’ultimo momento non è passata inosservata negli ambienti militari statunitensi. I vertici dell’azienda hanno spiegato i motivi di questo passo indietro attraverso una nota ufficiale inviata alla rivista specializzata Breaking Defense.
«Con grande rispetto per la Navy e per PMA-273, SNC non poteva presentare in modo responsabile un’offerta per il programma UJTS con l’attuale struttura contrattuale»
La società ha precisato di voler rimanere impegnata nel settore della formazione per piloti della Marina e di essere pronta a rientrare in partita se i termini dell’appalto dovessero essere rivisti. Al momento, tuttavia, la Marina USA non ha manifestato alcuna intenzione di riaprire i requisiti o modificare l’impostazione finanziaria della procedura.
Cosa cambia adesso per i piloti e i tempi per la firma
L’assegnazione del contratto ha già accumulato ritardi rispetto al calendario originale, che ipotizzava una decisione prima a marzo e poi a giugno. Il cronoprogramma attuale prevede l’aggiudicazione definitiva nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2027, tra i mesi di luglio e settembre, mentre le prime consegne operative dei jet di serie sono stimate per il 2032.
Per la Marina militare statunitense la scelta del velivolo rappresenta un passaggio chiave: servirà a forgiare le nuove leve destinate a pilotare caccia di prima linea come l’F/A-18 Super Hornet e l’F-35C. L’adozione di un aereo già rodato sul campo consente di comprimere tempi e costi di sviluppo, garantendo l’avvio della transizione senza le incognite di un progetto inedito.
Nelle prossime settimane la Marina USA porterà avanti la valutazione dell’offerta presentata dal team Textron-Leonardo per verificare la rispondenza tecnica e i costi.
Riuscirà l’industria italiana a chiudere questa storica fornitura per i caccia americani senza nuovi colpi di scena da Washington?
Frequently asked
Quanti aerei prevede la gara per la Marina statunitense?
La gara prevede la fornitura di circa 216 nuovi velivoli destinati a sostituire i vecchi T-45 Goshawk.
Quando sono previste l'assegnazione e le consegne dei jet?
L'assegnazione del contratto è attesa nel quarto trimestre dell'anno fiscale 2027. Le prime consegne operative sono invece stimate intorno al 2032.
Dove verrebbe assemblato il Beechcraft M-346N?
In caso di vittoria definitiva, il velivolo verrebbe assemblato direttamente negli Stati Uniti, negli stabilimenti di Wichita.
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