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Militari aggrediti a Milano per l’accento sardo: le denunce, le ferite e la fuga del branco
- Tre militari della Brigata Sassari fuori servizio sono stati aggrediti a Milano da un gruppo di otto giovani.
- L'aggressione è scattata nei pressi della fermata Moscova dopo che il gruppo ha deriso i soldati per il loro accento sardo.
- Due soldati hanno riportato fratture con 30 giorni di prognosi e i carabinieri indagano visionando i filmati di sorveglianza.
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L'aggressione è scattata dopo che gli otto giovani hanno iniziato a deridere i soldati per il loro accento sardo. La successiva discussione verbale è rapidamente degenerata in un pestaggio compiuto anche con manganelli.
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Tre soldati dell’Esercito Italiano liberi dal servizio sono rimasti feriti a Milano dopo essere stati circondati e colpiti con violenza da un gruppo di otto giovani. Il caso dei militari aggrediti Milano ha suscitato immediato clamore dopo la formalizzazione delle denunce per lesioni personali contro ignoti.
Il pestaggio si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì nell’area di largo la Foppa, a breve distanza dalla fermata Moscova della metropolitana. Gli aggressori si sono accaniti sulle vittime anche con armi contundenti prima di dileguarsi a piedi.
Due dei soldati hanno riportato fratture con una prognosi iniziale di 30 giorni ciascuno. Gli investigatori sono al lavoro per risalire all’identità di ogni componente della banda.
Dove seguire gli sviluppi in tv: programmazione e orari non comunicati
Al momento nessuna rete televisiva ha inserito nei propri palinsesti uno speciale dedicato in prima serata o una rubrica autonoma incentrata esclusivamente su questa vicenda. L’attenzione mediatica si concentra per ora all’interno dei consueti spazi informativi dei telegiornali nazionali e regionali.
Né le reti generaliste né le piattaforme digitali hanno comunicato date, orari di messa in onda o conduzioni per eventuali approfondimenti monografici da talk show. Qualsiasi dettaglio relativo a trasmissioni tematiche non risulta programmato nei palinsesti ufficiali.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Programma | Spazi informativi e tg (approfondimenti dedicati non comunicati) |
| Rete | Non comunicata |
| Giorno | Non comunicato |
| Orario | Non comunicato |
| Streaming | Non comunicato |
| Conduzione | Non comunicata |
I protagonisti della vicenda: i fanti della Sassari e il gruppo di otto persone
Le vittime dell’aggressione sono tre giovani appartenenti al 151° Reggimento Fanteria Sassari. I tre militari si trovavano nel capoluogo lombardo per prendere parte all’operazione di presidio territoriale denominata Strade sicure.
Come riporta Virgilio, i militari avevano trascorso la serata all’interno della discoteca The Club prima di incrociare gli assalitori in strada. Il gruppo dei soldati era composto da un ragazzo di 22 anni originario della provincia di Nuoro, da una collega coetanea di 22 anni proveniente dall’Oristanese e da un terzo commilitone di 21 anni.
Dall’altra parte c’era una comitiva formata da otto giovani sconosciuti. Secondo quanto dichiarato dai denuncianti, uno dei membri del gruppo parlava con una cadenza regionale riconducibile alla Puglia.
La dinamica a largo la Foppa e la derisione per l’accento
I fatti sono iniziati poco dopo le 4:00 del mattino del 5 novembre. Usciti dal locale, i tre soldati stavano camminando verso corso Garibaldi per noleggiare un’automobile in condivisione della flotta Free2move.
Sotto i portici di via Volta, davanti alle scale della metropolitana di Moscova, gli otto sconosciuti hanno sentito parlare i tre militari e hanno cominciato a schernirli a causa del loro accento regionale sardo. Il soldato di 22 anni si è fermato a chiarire a parole con il gruppo, mentre gli altri due hanno continuato a camminare per qualche metro.
Preoccupato dall’orario, il commilitone di 21 anni è tornato indietro per sollecitare l’amico: «Tra poche ore devo lavorare». Quella frase ha scatenato la reazione verbale e fisica di uno dei giovani della comitiva: «Stiamo solo parlando, hai rotto i c., spòstati».
La situazione è precipitata in pochi istanti. Come riporta Il Giorno, il militare ventunenne ha dichiarato agli inquirenti: «Uno mi colpiva al volto utilizzando un manganello telescopico, cadevo a terra e perdevo i sensi».
Accortasi che i due amici non arrivavano, anche la ventiduenne è tornata indietro per verificare cosa stesse accadendo. La giovane ha raccontato le scene drammatiche a cui ha assistito: «Uno era completamente pieno di sangue in volto, mentre l’altro era steso per terra, anche lui pieno di sangue, e lo trascinavano dal cappuccio della sua felpa».
Nel tentativo di soccorrere il collega a terra, anche la soldatessa è stata percossa: «Sentivo dei colpi sulla schiena e dietro il collo causati da un manganello tonfa». La violenza si è interrotta solo quando uno dei picchiatori si è reso conto del genere della ragazza e ha gridato ai complici: «Fermi, fermi, quella è una ragazza!», frase detta anche nella forma «Fermi, fermi, è una ragazza!», prima della fuga a piedi dell’intero gruppo.
I soccorsi sanitari sono giunti sul posto alle 4:40. Il ventunenne e la ventiduenne sono stati trasportati all’ospedale Fatebenefratelli. Il ragazzo ha ricevuto una prognosi di 2 giorni per un lieve trauma cranico, mentre la giovane ha riportato una frattura al coccige con una prognosi di 30 giorni. Anche il ventiduenne nuorese, recatosi autonomamente al pronto soccorso, ha ricevuto 30 giorni di cure a causa della frattura delle ossa nasali.
Cosa è stato comunicato sulle indagini dei carabinieri
I militari aggrediti hanno esposto formale querela per lesioni personali contro ignoti. Le prime dichiarazioni sono state raccolte dai carabinieri del nucleo Radiomobile intervenuti la notte stessa dell’accaduto.
L’attività investigativa è affidata ai carabinieri della Compagnia Duomo di Milano. L’obiettivo principale consiste nell’identificare i componenti della comitiva attraverso l’analisi dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti tra largo la Foppa, via Moscova e via Volta.
Nessun arresto o fermo è stato finora notificato dalle autorità giudiziarie, che proseguono gli accertamenti tecnici per dare un volto agli otto aggressori.
I prossimi passi formali dipenderanno dagli esiti dei riscontri fotografici e video attesi dagli inquirenti milanesi.
Riusciranno le telecamere di zona a portare rapidamente all’identificazione dei responsabili? 🔍
Foto: Militari
Frequently asked
Quali ferite hanno riportato i soldati coinvolti?
Una soldatessa ha riportato una frattura al coccige e un collega la frattura delle ossa nasali, entrambi con prognosi di 30 giorni. Il terzo militare ha subito un lieve trauma cranico con 2 giorni di prognosi.
Chi sono i responsabili del pestaggio?
Si tratta di una comitiva di otto persone non ancora identificate, fuggite a piedi dopo le percosse. Secondo i denuncianti, uno di loro parlava con un accento riconducibile alla Puglia.
Perché i militari della Sassari si trovavano a Milano?
I tre soldati del 151° Reggimento Fanteria Sassari si trovavano nel capoluogo lombardo per partecipare all'operazione di presidio denominata Strade sicure.
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