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Mulè rilancia la Sicilia come Singapore del Mediterraneo: piano per uscire dalle emergenze

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Giorgio Mulè interviene durante l'evento Italpress Awards a Washington
Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè durante il talk a Washington sul futuro strategico della Sicilia.

Uscire definitivamente dalle emergenze storiche e trasformare l’isola in un polo tecnologico e industriale di rilievo internazionale: è questa la visione di Giorgio Mulè, che punta a rendere la Sicilia come Singapore del Mediterraneo sfruttando la spinta del Piano Mattei nei collegamenti strategici tra Europa e Africa.

La proposta dell’esponente di Forza Italia e vicepresidente della Camera è emersa durante il talk «Sicilia, la maledizione della Grande Bellezza», svoltosi a Washington in occasione della quarta edizione degli Italpress Awards. Nel confronto con Mario Barresi, vicedirettore del quotidiano La Sicilia, Mulè ha evidenziato come l’enorme patrimonio paesaggistico e culturale dell’isola rischi di rimanere una gabbia senza una pianificazione economica e strutturale capace di guardare oltre i confini regionali.

C’è un tale tesoro di bellezza in Sicilia che guai, guai a noi, se non abbiamo la capacità di preservarlo e di custodirlo. Ce lo meritiamo e meritiamo soprattutto il fatto di uscire da questa gabbia geografica e andare oltre. Fare di quest’isola l’hub del Mediterraneo, la Singapore del Mediterraneo.

Il modello Singapore applicato al Mediterraneo

Il modello Singapore applicato al Mediterraneo

L’obiettivo delineato da Mulè risponde alla necessità di trasformare la collocazione geografica da limite logistico a punto di forza continentale. Nella visione del deputato, il ruolo strategico dell’isola si inserisce pienamente nelle dinamiche del Piano Mattei, la cornice entro cui l’Italia intende rafforzare le relazioni economiche e di cooperazione con il continente africano.

Per competere con le realtà più dinamiche a livello globale, l’isola deve saper attrarre capitali e competenze puntando su diversi ambiti cardine:

  • Potenziamento infrastrutturale per facilitare i flussi commerciali e la mobilità.
  • Crescita tecnologica e industriale per attrarre investimenti produttivi ad alto valore aggiunto.
  • Formazione e cultura per valorizzare il capitale umano locale e renderlo competitivo.

Superare l’eterna gestione dell’emergenza

Un contrasto evidente emerge tra la percezione comune, che tende a considerare le difficoltà territoriali come problemi irrisolvibili, e la necessità amministrativa di affrontarle con cronoprogrammi precisi. Il vicepresidente della Camera ha ribadito che lo sviluppo non può prescindere dalla risoluzione rapida di nodi cronici come le criticità idriche e gli incendi boschivi.

Secondo l’analisi tracciata, tali problemi devono essere superati nel giro di pochi mesi, aprendo la strada a una pianificazione biennale o triennale mirata a modificare radicalmente il volto produttivo dell’isola.

Fattore chiave Obiettivo strategico
Emergenza idrica e incendi Risoluzione rapida per garantire sicurezza territoriale
Piano Mattei e Africa Polo di collegamento e dialogo tra Europa e Paesi africani
Sviluppo economico Creazione di un hub tecnologico, industriale e formativo
Classe dirigente Assunzione diretta di responsabilità sulle nomine politiche

Classe dirigente e nodo candidature nel centrodestra

Classe dirigente e nodo candidature nel centrodestra

Il rilancio strutturale si incrocia inevitabilmente con la selezione politica. Mulè ha affrontato il tema della responsabilità dei partiti nella scelta degli amministratori pubblici, sottolineando che il fallimento dei progetti riflette direttamente gli errori compiuti nell’indicazione dei profili di vertice:

Io rivendico alla politica la responsabilità di dover scegliere e di dover indicare gli uomini. Se la politica ha indicato gli uomini sbagliati, è la politica che se ne assume la responsabilità, perché ha fallito nel ruolo guida che dovrebbe avere.

Riguardo alla presidenza della Regione Siciliana e alle amministrative che coinvolgeranno città come Milano, Roma, Napoli, Palermo e Torino, il richiamo rivolto alla coalizione di centrodestra è chiaro: evitare ritardi decisionali. L’indicazione dei candidati al tavolo nazionale deve avvenire tempestivamente per consentire una reale programmazione, senza ridursi alle ultime settimane a ridosso delle urne.

💚 Il rilancio delle grandi aree strategiche del Paese passa dalla tempestività delle decisioni e da progetti concreti.

📱 Cosa ne pensi della visione di trasformare la Sicilia in un hub internazionale?

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