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Napoli, 15enne ferito a colpi di pistola in piazza Mercato: arrestato un 19enne
Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito da un colpo di pistola a una coscia e a un’anca nel cuore della notte a Napoli, scatenando un’indagine che ha portato all’arresto di un giovane di 19 anni. La sparatoria quartiere Mercato Napoli non è scaturita da un tentativo di rapina come inizialmente dichiarato dalla vittima, ma da una violenta discussione tra coetanei degenerata rapidamente nell’uso delle armi.
I dettagli emersi dalle indagini smentiscono del tutto la prima versione fornita agli investigatori, rivelando dinamiche ben più complesse e allarmanti legate alla movida notturna del capoluogo campano.
La falsa pista della rapina e il muro dell’omertà

Tutto ha inizio quando il quindicenne si presenta intorno alle tre del mattino al pronto soccorso dell’ospedale della Pignasecca con una ferita d’arma da fuoco alla coscia, ricevendo una prognosi iniziale di dieci giorni. Ai poliziotti delle Volanti della Polizia di Stato, il minorenne racconta di essere stato aggredito in piazza Mercato da due sconosciuti su uno scooter che intendevano sottrargli il suo Peugeot Tweet.
La medesima versione viene ribadita due giorni dopo negli uffici del commissariato Vicaria-Mercato durante la formalizzazione della denuncia. Tuttavia, le incongruenze del racconto attirano subito i sospetti della Squadra mobile di Napoli, diretta dal primo dirigente Mario Grassia, coordinata dal sostituto procuratore Daniela Varone e dal procuratore aggiunto Sergio Amato.
Un errore molto comune nelle indagini di strada è ritenere che le prime dichiarazioni delle vittime corrispondano alla dinamica reale, soprattutto in contesti segnati dalla reticenza e dal timore di ritorsioni.
La percezione immediata degli inquirenti è quella di trovarsi di fronte a un tentativo deliberato di coprire l’identità del vero responsabile.
L’occhio delle telecamere: la vera dinamica dello sparo
La svolta investigativa arriva dall’acquisizione delle registrazioni di videosorveglianza di un esercizio commerciale della zona, complete di audio ambientale. Le immagini smentiscono del tutto l’ipotesi della rapina e restituiscono una scena completamente differente.
Nel filmato si osserva un gruppo di ragazzi riunito in piazza Mercato a notte fonda. Tra loro figura il diciannovenne giunto sul posto a bordo di un Yamaha T-Max nero. Nei fotogrammi, il minorenne e l’aggressore scherzano e si spintonano, fino a quando il quindicenne solleva la maglietta dell’altro per verificare la presenza di un’arma. La pistola viene effettivamente mostrata e scarrellata con spavalderia davanti al gruppo.
La minaccia e il colpo a bruciapelo
La situazione precipita in pochi secondi a seguito di un ulteriore alterco. Prima dello sparo risuona chiaramente la minaccia:
«Vuoi vedere che ti sparo?»
Nonostante il disperato tentativo di un amico presente di bloccare il braccio armato dell’aggressore per evitare il peggio, il colpo esplode colpendo la vittima alle gambe. Subito dopo, il diciannovenne risale sullo scooter e fugge in direzione di corso Garibaldi, lasciando il ragazzo a terra.
Il provvedimento cautelare e il profilo dell’indagato

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia ed eseguita dalla Polizia di Stato. Il diciannovenne arrestato risulta già noto alle forze dell’ordine e in passato era stato controllato in compagnia di soggetti legati al clan Mazzarella.
| Elemento dell’indagine | Riscontro accertato |
|---|---|
| Dichiarazione iniziale della vittima | Tentativo di rapina del motorino Peugeot Tweet |
| Realtà accertata dai video | Lite tra conoscenti e pistola esibita volontariamente |
| Luogo del ferimento | Piazza Mercato a Napoli |
| Esito giudiziario | Custodia cautelare in carcere per un 19enne |
La risoluzione del caso ha evidenziato ancora una volta il contrasto tra la narrazione di facciata e la realtà dei fatti emersa grazie al supporto della tecnologia investigativa.
💚 Episodi come questo mettono in luce i rischi legati alla diffusione incontrollata di armi da fuoco tra giovanissimi nei centri urbani.
📱 Cosa pensi dell’impatto della videosorveglianza nella risoluzione di questi casi di cronaca? Lascia un commento qui sotto.
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