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Toto Wolff incorona la Mercedes a Interlagos: trionfo mondiale, scintille via radio e il tributo a Williams
Toto Wolff festeggia sul tracciato di Interlagos la conquista del nono titolo Costruttori per la Mercedes, chiudendo i conti matematici al termine di un caotico Gran Premio del Brasile segnato da pioggia e colpi di scena. Il quarto posto raccolto da George Russell e la quinta piazza del neo-campione del mondo Andrea Kimi Antonelli hanno regalato alla scuderia di Brackley la certezza aritmetica dell’iride.
Dietro i brindisi nei box, però, il fine settimana paulista ha mostrato anche la complessità di una gestione interna ad alta tensione. La voce rotta dal pianto del manager austriaco si è intrecciata con le discussioni accese via radio avvenute nelle qualifiche, rivelando quanto sia costato questo lungo cammino verso la gloria.
Il trionfo a San Paolo e le parole di Toto Wolff a caldo
La bandiera a scacchi di San Paolo ha interrotto una serie di diciannove podi consecutivi per la squadra anglo-tedesca, ma il verdetto della pista è bastato per far scattare la festa. La gara ha premiato Lando Norris, autore del successo davanti a Max Verstappen, ma i punti raccolti dalle due frecce d’argento hanno blindato la classifica a squadre.
Subito dopo l’arrivo, il responsabile del team ha commentato il traguardo davanti ai microfoni di Sky Sport F1 con toni carichi di emozione. «È molto soddisfacente. Non sono molte le squadre che dopo un’era di successi vivono un periodo difficile e poi tornano a vincere. Questo team l’ha fatto e per questo mi sento molto onorato di lavorarci», ha spiegato il dirigente austriaco, come riportato da FormulaPassion.
La vittoria nel campionato costruttori riporta il team sul gradino più alto della classifica a squadre, spezzando il digiuno che durava dal 2021. Toto Wolff ha voluto rimarcare la capacità di reazione di tutta la fabbrica: «Nelle ultime gare ci sono stati dei momenti difficili, anche oggi è stato complicato, però nel complesso sono molto orgoglioso di tutta la nostra organizzazione. Ci sono voluti alcuni anni per noi per tornare sul gradino più alto, ma non tanti team sono stati in grado di reagire da una situazione di quel tipo e questo dimostra il grande lavoro e le grandi persone che abbiamo nella nostra organizzazione».
Dalle difficoltà tecniche all’apoteosi del talento di Antonelli
La rinascita del marchio è passata da un dominio costruito nella prima parte del campionato, inaugurato con sei vittorie consecutive nei primi sei appuntamenti stagionali. La gestione del vantaggio ha retto anche all’assalto finale degli avversari, con Red Bull e McLaren capaci di conquistare tre gare a testa e la Ferrari ferma a due successi.
Il sigillo finale in Brasile fa seguito alla festa scattata appena una settimana fa in Messico, dove il ventenne bolognese Andrea Kimi Antonelli aveva già chiuso aritmeticamente la corsa per il titolo Piloti. Il talento emiliano ha saputo gestire l’asfalto insidioso di San Paolo partendo dalle retrovie e risalendo la china con freddezza, supportando l’azione del compagno di squadra inglese.
| Cosa | Dettaglio |
|---|---|
| Traguardo raggiunto | 9° titolo Mondiale Costruttori per la Mercedes |
| Risultato GP Brasile | Russell 4° e Antonelli 5° al traguardo di Interlagos |
| Record storico | Wolff eguaglia i 9 titoli vinti da Sir Frank Williams con un singolo team |
| Precedente decisivo | Titolo Piloti già conquistato da Antonelli la settimana prima in Messico |
| Prossima tappa | Gran Premio di Las Vegas |
La sfuriata radio di George Russell e l’omaggio a Sir Frank Williams
La festa brasiliana non cancella i momenti di frizione vissuti al muretto durante il weekend. Al termine della sessione di qualifica bagnata del sabato, George Russell si era sfogato duramente contro il muretto box per una scelta strategica contestata: «La pole era nostra, un errore assurdo», aveva tuonato il pilota inglese via radio. Un episodio che aveva spinto lo stesso Toto Wolff a intervenire di persona per calmare gli animi.
Sul fronte personale, il manager austriaco entra nella leggenda dei direttori sportivi toccando quota nove corone iridate per squadre, tutte ottenute sotto la sua gestione diretta, pareggiando il primato storico stabilito da Sir Frank Williams. Come riporta Automoto.it, il manager della Stella ha dedicato un pensiero commosso al fondatore della scuderia di Grove.
«Frank è stato un’icona incredibile dello sport e, in quegli anni, il numero di titoli costruttori non ho mai pensato che fosse possibile. Io avevo un rapporto molto stretto con Frank, ed essere lì con lui è davvero fantastico. Per essere corretti, alcuni di noi ne hanno vinti ancora di più, e lui ce l’ha con noi… ma è davvero fantastico. È davvero grandioso questo onore che accetto volentieri, per ricoprire tutta questa situazione fenomenale».
Il traguardo colloca la casa di Brackley al terzo posto assoluto nella storia della Formula 1 per titoli costruttori vinti, superando proprio la Williams ed evidenziando la solidità del tandem composto dal management e dalla coppia di piloti.
Cosa succede adesso con il mirino puntato su Las Vegas
Nemmeno il tempo di sollevare il trofeo a San Paolo che la pianificazione tecnica per il futuro ha ripreso il sopravvento. La fame agonistica del gruppo non permette soste, soprattutto in vista dell’evoluzione dei progetti per il 2027.
Il calendario impone ora la trasferta negli Stati Uniti per il Gran Premio di Las Vegas, dove la scuderia intende massimizzare le prove comparative in pista per anticipare i lavori sulla futura monoposto, come ribadito dallo stesso team principal subito dopo le celebrazioni.
Riuscirà la coppia formata da George Russell e Kimi Antonelli a mantenere questa armonia anche nel prossimo campionato?
Foto: Toto Wolff






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