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Treviso, il sindaco Mario Conte aumenta le multe ai genitori dei vandali: stop al caos baby gang
A Treviso il sindaco Mario Conte vara la linea dura: il regolamento di polizia urbana verrà modificato per rincarare pesantemente le multe a carico delle famiglie dei minorenni responsabili di disordini e atti vandalici. La sanzione amministrativa di 100 euro applicata per il recente lancio di un petardo durante un corteo studentesco non basta più e il piano di Ca’ Sugana punta a colpire direttamente le finanze genitoriali per arginare le incursioni dei gruppi di giovani che hanno messo a soqquadro il centro cittadino.
L’escalation culminata nell’assalto al punto vendita Tigotà di Corso del Popolo e nei disordini che hanno interessato le aree scolastiche impone un cambio di paradigma per la sicurezza locale. La certezza dell’impunità avvertita da molti giovanissimi spinge l’amministrazione verso misure punitive tangibili, capaci di responsabilizzare direttamente i nuclei familiari.
Di fronte a episodi come questi non esiste alcuna comprensione. Questi ragazzi si sentono intoccabili, convinti di poter fare quello che vogliono senza conseguenze. E allora è arrivato il momento di toccare veramente, e in maniera pesante, il portafoglio dei genitori, nei limiti consentiti dalla legge e fatte salve responsabilità di tipo penalistico.
Perché il sindaco Conte punta al portafoglio delle famiglie

L’obiettivo dell’amministrazione trevigiana è trasformare la sanzione economica in un deterrente immediato. Se l’azione educativa e preventiva da sola non ottiene i risultati sperati, l’intervento sul piano amministrativo mira a costringere gli adulti a esercitare una vigilanza più rigorosa sulla condotta dei figli fuori dalle mura domestiche.
L’applicazione pratica delle contravvenzioni presenta comunque ostacoli tecnici non trascurabili. Per notificare qualsiasi sanzione a norma di legge, il trasgressore deve essere identificato con assoluta certezza, operazione resa complessa in circostanze come quella del raid al negozio Tigotà, dove l’impianto di videosorveglianza interno presentava malfunzionamenti.
La differenza tra percezione e quadro normativo reale
Esiste una diffusa convinzione secondo cui le amministrazioni comunali possano infliggere punizioni arbitrarie o carcerare immediatamente i minori autori di reati di piazza. La realtà giuridica impone vincoli precisi: a livello municipale si può intervenire unicamente sulle sanzioni amministrative pecuniarie, mentre la sfera penale resta rigidamente regolata dal codice nazionale.
| Aspetto dell’intervento | Dettaglio operativo a Treviso |
|---|---|
| Regolamento di Polizia Urbana | Revisione del testo per inasprire le somme a carico degli esercenti la potestà genitoriale. |
| Sanzione base attuale contestata | Quota di 100 euro, considerata insufficiente dal sindaco dopo il lancio del petardo al corteo. |
| Identificazione dei responsabili | Necessità probatoria indispensabile per evitare l’annullamento dei verbali di contestazione. |
| Prevenzione e monitoraggio | Richieste di incremento delle forze dell’ordine, controllo social e potenziamento servizi sociali. |
Il confronto politico sulle misure contro il vandalismo giovanile

Il dibattito all’interno del consiglio comunale vede posizioni differenziate su come estendere le misure repressive ed educative:
- La proposta della Lega: il capogruppo Nicola Torresan sostiene la rivalsa economica sui genitori e sollecita il parlamento a valutare l’abbassamento dell’età minima per l’imputabilità penale, attualmente fissata a 14 anni.
- Le istanze di Fratelli d’Italia: il consigliere Alberto Ciamini richiede la sospensione di bonus, sostegni al reddito e assegni per le famiglie di chi commette reati reiterati, mentre Guido Bertolazzi invoca la detenzione per i colpevoli e l’allontanamento per i nuclei stranieri.
- La posizione del centrosinistra: i consiglieri regionali Giovanni Manildo e Paolo Galeano (Pd) insieme a Nicolò Rocco (Azione) chiedono più agenti sul territorio, il Daspo urbano, il monitoraggio preventivo delle piattaforme social e un forte consolidamento dei servizi sociali a supporto dei giovani.
Noi possiamo fare formazione, educazione e prevenzione, e continueremo a farle, ma davanti a certi comportamenti è evidente che il messaggio non viene recepito. Forse con i genitori costretti a pagare cifre importanti qualcuno comincerà finalmente a dare una regolata ai propri figli.
La modifica del testo normativo municipale segna un cambio di passo nella gestione dell’ordine pubblico a livello locale, ponendo la responsabilità civile ed economica al centro della strategia di prevenzione.
📱 Segui gli aggiornamenti su tutte le disposizioni di sicurezza urbana e i provvedimenti comunali.
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