21 auto d’epoca e 600 km da Venezia a Monza: la Louis Vuitton Dolomites Classic Run incorona l’Aston Martin del 1939

21 auto d'epoca e 600 km da Venezia a Monza: la Louis Vuitton Dolomites Classic Run incorona l'Aston Martin del 1939
21 auto d'epoca e 600 km da Venezia a Monza: la Louis Vuitton Dolomites Classic Run incorona l'Aston Martin del 1939

Ventuno vetture storiche prodotte tra gli anni Trenta e Sessanta si sono sfidate in seicento chilometri di pura regolarità, collegando Venezia a Monza attraverso i passi alpini. Dopo quattordici anni di assenza, la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 ha riportato sulle strade italiane alcune delle automobili da collezione più rilevanti della storia.

La manifestazione ha messo alla prova piloti e meccaniche non sulla velocità pura, ma sul cronometro e sulla precisione millimetrica dei tempi di percorrenza imposti.

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Un momento della competizione durante la Louis Vuitton Dolomites Classic Run.

Da Villa Pisani all’asfalto di Monza

I partecipanti si sono radunati martedì 2 settembre a Villa Pisani, alle porte di Venezia, punto di partenza dell’itinerario che ha risalito il Veneto fino a Cortina d’Ampezzo. La discesa ha poi costeggiato le sponde panoramiche del Lago d’Iseo per raggiungere la Lombardia.

Il traguardo è stato tagliato all’Autodromo Nazionale di Monza durante la giornata inaugurale del Gran Premio d’Italia di Formula 1, dove la carovana d’epoca ha sfilato sul tracciato ufficiale.

Il parco macchine ha schierato pezzi unici come la Ferrari 250 GT Zagato del 1956, vista anche nella pellicola Ferrari diretta da Michael Mann, e la Ferrari 500 TR Spyder Scaglietti del 1956, il primo modello a sfoggiare la sigla Testa Rossa.

Il trionfo dell’Aston Martin Bertelli

La classifica finale ha premiato Gianandrea Radaelli al volante dell’Aston Martin C-Type Speed Model Roadster Bertelli del 1939, esemplare noto agli appassionati con il soprannome “The Flying Pea”.

Il vincitore Gianandrea Radaelli, che ha guidato una Aston Martin C-Type speed roadster Bertelli del 1939.

Il vincitore Gianandrea Radaelli, che ha guidato una Aston Martin C-Type speed roadster Bertelli del 1939.

Per Radaelli si tratta di una conferma: aveva già vinto la Classic Serenissima Run del 2012 su Bugatti T23 Brescia Lavocat & Marsaud del 1923 insieme al padre e, nel 2006, la Boheme Run su Aston Martin Le Mans Special del 1933.

La consegna dei riconoscimenti si è tenuta venerdì 4 settembre durante il gala allestito all’interno del Castello Sforzesco di Milano.

La tradizione dei rally turistici di lusso

Il format delle Classic Run ha debuttato nel 1993 con la traversata della Malesia nella Vintage Equator Run, proseguendo poi in Toscana nel 1995 e nel 1997. Nel 1998 la corsa ha attraversato la Cina, prima di approdare nel 2006 sulla rotta Budapest-Praga e nel 2012 sui 1.400 chilometri da Montecarlo a Venezia.

Dal 1897 al baule trofeo di Murano

Il binomio tra la casa francese e le quattro ruote affonda le radici nel 1897, quando Georges Vuitton ideò i primi bagagli piatti e compatti sagomati specificamente per le carrozzerie automobilistiche. Quelle valigie funzionali convinsero André Citroën a dotare i suoi autocingolati dei celebri sacs chauffeurs.

Un disegno d

Un disegno storico dall’archivio Louis Vuitton dedicato al trasporto bagagli per automobili.

Per l’edizione 2026, la maison ha realizzato un apposito Trophy Trunk, svelato a Palazzo Ducale a Venezia durante l’apertura dell’evento. Il baule custodisce il premio disegnato dalla designer Sabine Marcelis e soffiato dalle fornaci di Venini.

Il trophy trunk firmato Louis Vuitton

Il trophy trunk firmato Louis Vuitton.

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