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Addio a Fabrizio Roda: l’ex difensore del Como scomparso a 57 anni
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Fabrizio Roda, ex difensore spentosi all’età di 57 anni a causa di una malattia incurabile. Cresciuto nel vivaio del Como, visse il momento più alto della propria carriera agonistica debuttando nella massima serie italiana, prima di intraprendere un lungo percorso tra le categorie professionistiche e il calcio dilettantistico lombardo.
La notizia della scomparsa ha colpito profondamente le comunità sportive di Como, Varese e dei centri del triangolo lariano, dove Roda ha continuato a trasmettere la propria passione sportiva anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.
Dalla Primavera del Como al debutto contro i campioni
La parabola calcistica di Fabrizio Roda affonda le proprie radici nel settore giovanile comasco, dove si è formato come difensore grintoso e tenace nella formazione Primavera biancoblù. Il coronamento di quel percorso arrivò nel 1988, quando collezionò la sua presenza in Serie A scendendo in campo allo stadio Ferraris di Genova contro la Sampdoria, formazione all’epoca guidata dal tandem d’attacco composto da Gianluca Vialli e Roberto Mancini.
Quel battesimo del fuoco contro alcuni dei più grandi campioni dell’epoca ha rappresentato l’apice di un calciatore che ha saputo farsi apprezzare ovunque per temperamento e dedizione tattica.
Un difensore grintoso capace di farsi trovare pronto nel momento più impegnativo, affrontando avversari di caratura internazionale con rispetto e personalità.
Una carriera costruita sul campo tra i professionisti

Dopo l’esperienza nella massima serie con la casacca lariana, la carriera di Fabrizio Roda si è sviluppata attraverso piazze storiche del panorama calcistico italiano. Il difensore ha vestito maglie di prestigio nelle serie professionistiche e nei tornei interregionali, facendosi apprezzare per affidabilità e carisma all’interno dello spogliatoio.
Tra le tappe principali della sua militanza agonistica figurano club ricchi di tradizione:
- Varese, piazza storica con cui ha condiviso battaglie sportive di rilievo;
- Pergocrema e Fiorenzuola, realtà competitive del calcio di categoria;
- Pro Vercelli, una delle formazioni più blasonate della storia calcistica nazionale;
- Canzese, sodalizio con cui ha scritto una pagina memorabile conquistando una storica promozione in Serie D nell’arco di poche stagioni.
Il legame con il calcio locale e il ruolo di formatore
Terminata la parentesi da calciatore giocato, Fabrizio Roda non ha mai abbandonato l’ambiente calcistico. Ha scelto di mettere la propria competenza al servizio dei giovani e delle società del territorio, assumendo sia la guida tecnica in panchina sia incarichi organizzativi di rilievo.
Tra queste esperienze spicca l’impegno con l’Asd Samz di Eupilio, società in cui ha operato come allenatore e come direttore tecnico dedicato all’aggiornamento e alla formazione dei tecnici, evidenziando una visione didattica attenta alla crescita dei vivai locali.
Riepilogo delle tappe principali
Per comprendere la traiettoria sportiva di Fabrizio Roda, ecco un riassunto dei passaggi chiave della sua attività:
| Ambito sportivo | Esperienze e traguardi |
|---|---|
| Esordio in Serie A | Presenza nel massimo campionato nel 1988 contro la Sampdoria con il Como |
| Militanza professionistica | Esperienze con le maglie di Varese, Pergocrema, Fiorenzuola e Pro Vercelli |
| Campionati dilettantistici | Promozione in Serie D conquistata da protagonista con la Canzese |
| Attività tecnica e formazione | Allenatore e direttore tecnico per la formazione allenatori presso l’Asd Samz |
L’affetto della comunità e l’ultimo saluto

Oltre ai meriti sportivi, Fabrizio Roda era molto conosciuto e stimato nella vita privata. Sposato con Elena Mariani e padre di Sinisa, risiedeva a Merone, pur mantenendo un legame costante e profondo con le proprie origini a Eupilio, dove risiedono i familiari e gli amici di sempre.
Il rito funebre è stato fissato nella chiesa parrocchiale di San Giorgio a Eupilio, seguito dalla sepoltura presso il cimitero di Merone, dove la comunità locale e il mondo sportivo si stringeranno attorno ai suoi cari.
💚 Un ricordo sincero per un protagonista autentico del nostro calcio.
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