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Daniele Vicari al Reggio Film Festival: il regista riceve la Targa Zavattini e porta Diaz tra gli ospiti dell’edizione Insieme

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Il regista e sceneggiatore Daniele Vicari
Daniele Vicari riceve la Targa Zavattini al Reggio Film Festival durante la proiezione speciale di Diaz.

Daniele Vicari arriva al centro della venticinquesima edizione del Reggio Film Festival per ricevere la prestigiosa Targa Zavattini e riaprire una riflessione collettiva su una delle pagine più drammatiche della cronaca italiana recente. Il regista e sceneggiatore presenta al pubblico il suo celebre lungometraggio Diaz – Non pulire questo sangue, opera cardine del cinema civile contemporaneo, all’interno di una programmazione costruita attorno al concetto guida «Insieme».

L’evento rappresenta il fulcro politico e culturale di una rassegna a ingresso gratuito che intreccia cortometraggi internazionali, anteprime documentarie e presentazioni letterarie tra Reggio Emilia e Cavriago. Il riconoscimento assegnato al cineasta riaccende l’attenzione sulla notte del blitz alla scuola Diaz del G8 di Genova, trasformando la sala cinematografica in un punto di incontro tra testimonianze storiche e nuove generazioni.

La sequenza degli appuntamenti: il percorso verso l’omaggio a Daniele Vicari

  1. La selezione internazionale e l’apertura: la manifestazione prende il via forte di una selezione di quasi cento cortometraggi scelti tra oltre duemila candidature arrivate da Paesi come Corea del Sud, Perù, Iran, Kurdistan ed Europa.
  2. L’avvio delle rassegne collaterali: il cartellone si arricchisce delle proiezioni dedicate alle famiglie nella sezione Family e dei titoli indipendenti inseriti nello Spazio Libero.
  3. Il prologo letterario al Multiplo: alle ore 18:30 al Multiplo Centro Cultura di Cavriago, l’autore Alessandro Di Nuzzo illustra il volume Il maestro del Duce (Bompiani) dialogando con Monica Morini e Bernardino Bonzani.
  4. La serata evento per Daniele Vicari: alle ore 21:00 il regista sale sul palco del Multiplo Centro Cultura per proiettare Diaz – Non pulire questo sangue, condurre un dibattito con Nicola Bassano e ricevere la Targa Zavattini.
  5. La testimonianza diretta sui fatti di Genova: il confronto si amplia con gli interventi di Walter Massa, presidente nazionale ARCI, e Francesco Marchese di ARCI Liguria, entrambi testimoni del vertice del 2001, affiancati da Livia Inzaina e Colomba Letizia Pinto per il Fondo Feldman.
  6. Il prosieguo dei confronti d’autore: il festival prosegue nelle giornate successive con talk, concerti e anteprime che vedono protagonisti giornalisti, scrittori e registi del panorama nazionale.

Il momento decisivo: la Targa Zavattini e l’impatto di Diaz a Cavriago

Il momento culminante della manifestazione si concretizza nell’incontro serale al Multiplo Centro Cultura di Cavriago. Come dettagliato da Cinema italiano.info, Daniele Vicari, fondatore e direttore artistico della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté e già pluripremiato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento con pellicole come Velocità massima, La nave dolce e la serie televisiva L’Alligatore, è chiamato a fare il punto sull’eredità civile del suo cinema.

Al centro del confronto c’è la ricostruzione minuziosa della notte del 21 luglio 2001, quando centinaia di agenti di polizia, con in testa i reparti guidati dai vertici della Digos e della mobile, fecero irruzione nel complesso scolastico Diaz-Pascoli adibito a dormitorio, provocando il ferimento violento di 93 persone inermi. Il dialogo tra il regista e Nicola Bassano offre una lettura profonda dell’opera, rafforzata dal punto di vista di chi ha vissuto in prima persona gli eventi del capoluogo ligure come Walter Massa e Francesco Marchese.

Il direttore artistico del festival, Alessandro Scillitani, ha inquadrato così il senso profondo della scelta tematica che fa da sfondo alla kermesse:

«In un mondo che sembra andare sempre più verso la solitudine e il conflitto, il tema “insieme” ci pone domande a proposito di un mondo che forse ognuno di noi ha nel profondo»

Il quadro attuale: tra l’anteprima di Giulia Innocenzi e i grandi ospiti

La presenza del regista di Diaz si inserisce in un mosaico fitto di appuntamenti multidisciplinari. Secondo quanto riportato da Zero.eu, il cartellone schiera anche la giornalista Giulia Innocenzi, pronta a svelare in prima assoluta il suo nuovo documentario coprodotto dal festival attraverso la campagna di crowdfunding avviata nella passata edizione.

L’offerta del festival alterna linguaggi espressivi eterogenei. Il regista Pappi Corsicato interviene per presentare il romanzo Vipere edito da Mondadori, mentre Davide Toffolo, fumettista e voce dei Tre Allegri Ragazzi Morti, anima un incontro speciale sulla convergenza tra musica e disegno. La drammaticità dell’attualità mediorientale trova spazio nel dialogo tra la regista iraniana Farian Sabahi e la giornalista Laura Silvia Battaglia, autrice del saggio I partigiani di Allah.

Dalla narrativa d’impegno ai talk concerto

Il programma include momenti formativi e spettacoli dal vivo: Studio Croma, realtà già candidata al Premio Oscar per il cortometraggio Playing God, tiene una masterclass dedicata alle tecniche della stop motion. La speaker e autrice Laura Gramuglia firma due talk concert coinvolgendo le cantautrici Patrizia Laquidara e Giulia Mei, oltre a presentare il proprio volume A Rimini con Federico Fellini. Viaggio fantastico tra sogno e memoria.

Completano il quadro gli interventi dell’europarlamentare Annalisa Corrado, intervistata da Saverio Tommasi per il libro Le ragazze e il colibrì, la regista Susanna Nicchiarelli con Paradise City, Nicola Bassano con il saggio Mondo Zombie, un laboratorio corale al femminile curato da Rachele Andrioli e un approfondimento teorico condotto da Michele Pascarella sull’idea di collettività nelle arti performative contemporanee.

Nelle prossime giornate il pubblico potrà seguire l’evoluzione del concorso internazionale e assistere alle premiazioni conclusive dei cortometraggi selezionati.

Quale delle opere di Daniele Vicari considerate ancora oggi la più rappresentativa del cinema civile italiano?

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