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L’attentatore di Cracovia identificato dopo la strage nel centro storico con fucile militare

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L'attentatore di Cracovia identificato dopo la strage nel centro storico con fucile militare
L'attentatore di Cracovia identificato dopo la strage nel centro storico con fucile militare

Il responsabile della sparatoria a Cracovia che ha scosso l’Europa è un cittadino polacco di circa venticinque anni, bloccato dalle forze dell’ordine dopo aver aperto il fuoco contro la folla nella centralissima piazza Rynek Glowny. L’uomo, vestito con una tuta mimetica, ha seminato il panico sparando a caso da un veicolo in corsa con un’arma da guerra. Sei persone hanno perso la vita e quindici sono rimaste ferite nel cuore del centro storico, mentre le autorità delineano i contorni di un’azione pianificata.

La figura dell’assalitore, che non risulta aver mai fatto parte delle forze armate, è al centro delle indagini delle autorità di Varsavia. Chi si nasconde dietro questo gesto estremo e come è arrivato a compiere un massacro in uno dei luoghi più frequentati della città?

L’attacco a Rynek Glowny e la sparatoria contro la polizia

I colpi sono esplosi all’improvviso nella piazza principale del mercato, vicino alla Basilica di Santa Maria. L’uomo ha raggiunto il centro a bordo di una Subaru nera priva di targa, impugnando un fucile semiautomatico AR-15. I testimoni hanno raccontato di raffiche improvvise esplose contro chiunque si trovasse a tiro.

Come riporta il Corriere della Sera, il bilancio dell’attacco in piazza è di 6 morti (quattro donne e due uomini) e almeno 15 feriti, compresi due poliziotti intervenuti per fermare la strage, uno dei quali versa in condizioni gravissime. Tra le centinaia di persone presenti si trovavano anche trentaquattro studenti e tre accompagnatori del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale, tutti rimasti illesi e messi subito al sicuro dalle autorità consolari.

Dopo gli spari, l’attentatore ha cercato di fuggire a bordo della sua automobile. La corsa è terminata all’incrocio con via Dietla, dove il veicolo si è schiantato contro un’auto bianca. Sceso dall’abitacolo, il venticinquenne ha aperto nuovamente il fuoco contro gli agenti inseguitori prima di essere ferito, disarmato e trasportato in ospedale sotto stretta sorveglianza.

Il profilo dell’assalitore: estremismo e arsenale nascosto

Le prime ricostruzioni degli investigatori escludono la presenza di complici sul posto: i filmati e i rilievi confermano che l’uomo ha agito da solo. Secondo quanto riferisce Il Messaggero, il ministro dell’Interno polacco Marcin Kierwinski ha precisato che l’aggressore era «affascinato dalle ideologie di estrema destra» e manifestava «posizioni molto radicali».

La perquisizione del veicolo ha svelato una dotazione bellica consistente. La portavoce della polizia locale, Katarzyna Cisło, ha confermato il rinvenimento nel bagagliaio di armi da fuoco, munizioni in grande quantità, uno zaino tattico militare e una baionetta.

La macabra scoperta nell’abitazione del killer

Il quadro si è aggravato durante la perquisizione nell’abitazione del giovane. Gli agenti hanno scoperto all’interno i corpi senza vita di tre persone, due donne e un uomo, identificati con ogni probabilità come suoi familiari stretti. L’azione armata nel centro cittadino sembra quindi essere stata preceduta da un delitto domestico prima dell’assalto alla piazza.

L’impatto sulla sicurezza nazionale e le reazioni istituzionali

L’episodio ha scosso profondamente le istituzioni di Varsavia, aprendo una riflessione immediata sulle falle nei controlli di sicurezza interna. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha definito l’accaduto come un atto senza precedenti nel Paese, annunciando due giornate di lutto nazionale e ringraziando gli agenti che hanno evitato un massacro ancora più grave.

Anche il presidente polacco Karol Nawrocki ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime, sollecitando chiarezza immediata sulla dinamica e sui movimenti del giovane nelle ore precedenti la strage, mentre sul posto è stato inviato Bartosz Grodecki, capo dell’Ufficio per la sicurezza nazionale.

Voce Dato
Sospettato Cittadino polacco di 24-25 anni
Luogo dell’attacco Rynek Glowny, Cracovia
Arma utilizzata Fucile semiautomatico AR-15
Veicolo Subaru nera senza targa
Vittime accertate 6 in piazza, 3 nella casa del sospettato
Feriti Almeno 15, inclusi 2 agenti di polizia
Stato del fermato Ferito e ricoverato in ospedale sotto custodia

Nelle prossime ore le indagini dovranno chiarire l’origine dell’arsenale in possesso del ragazzo e ricostruire l’esatta sequenza degli omicidi commessi all’interno della sua abitazione prima del raid in piazza.

Quali misure dovrebbero adottare le autorità per prevenire attacchi isolati di matrice radicale nei centri urbani?

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