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Roma Sassuolo, le scelte ufficiali spiazzano tutti: come Gasperini ha costruito il tris
Il verdetto dell’Olimpico non lascia spazio a dubbi: le formazioni ufficiali AS Roma Sassuolo hanno premiato l’assetto coraggioso disegnato da Gian Piero Gasperini, capace di travolgere i neroverdi con un perentorio 3-0. La presenza contemporanea di Mario Hermoso, Donyell Malen e del giovane talento Rodrigo Mora ha scardinato la retroguardia emiliana fin dalla prima frazione di gara.
La sfida ha regalato novanta minuti di intensità pura, portando i giallorossi a una sola lunghezza dalla Lazio capolista. Dietro questo risultato netto si nasconde una sequenza di scelte e momenti chiave che hanno trasformato una vigilia carica di tensione in un monologo tattico.
La cronologia della sfida: dal prepartita al triplice fischio
- Nel prepartita: Il difensore Evan Ndicka si presenta ai microfoni televisivi per blindare le intenzioni dello spogliatoio, sottolineando la necessità di chiudere il ciclo prima della sosta con l’intera posta in palio.
- Al fischio d’avvio: Il Sassuolo di Alberto Aquilani prova a colpire a freddo con un diagonale insidioso del grande ex Nemanja Matic, neutralizzato dal pronto riflesso in tuffo di Devis Vásquez.
- Al 27′: Si sblocca il match grazie a un recupero offensivo di Hermoso, abile a convergere sul sinistro e a scaricare una conclusione potente sotto la traversa alle spalle di Arijanet Muric.
- Al 30′: La Roma raddoppia in un lampo con un tiro radente di Malen, deviato prima da Jay Idzes e infine spedito sfortunatamente nella propria porta da Sebastian Walukiewicz.
- Al 58′: Il gioiello portoghese Rodrigo Mora firma il terzo sigillo, infilandosi tra tre difensori e battendo il portiere con un diagonale preciso dopo uno scambio rapido con Malen.
- Al 90′: L’arbitro sancisce la conclusione dell’incontro dopo l’ennesima parata di Muric, certificando una serata dominata dai padroni di casa.
Il blitz in tre minuti che ha spezzato gli equilibri
Il momento decisivo dell’incontro si è concentrato attorno alla mezz’ora della prima frazione. La squadra capitolina faticava a trovare varchi puliti contro il blocco compatto degli ospiti, salvati poco prima da una respinta miracolosa sulla linea da parte di Duje Caleta-Car dopo un colpo di testa insidioso di Leonardo Balerdi. La pressione costante ha però aperto una crepa improvvisa.
Hermoso ha sfruttato il taglio profondo di Malen per liberarsi al tiro dal cuore dell’area, sbloccando una gara che rischiava di diventare complicata. Nemmeno centottanta secondi dopo, l’attaccante olandese ha seminato ancora il panico in velocità: il suo diagonale sporco ha provocato il tocco goffo di Walukiewicz per il raddoppio immediato. Come riportato da Diretta, l’uno-due letale ha tolto ogni residua sicurezza al gruppo neroverde, incanalando l’inerzia in maniera irreversibile.
A chiarire la determinazione della squadra era stato proprio il centrale ivoriano prima del calcio d’inizio, spiegando l’approccio mentale richiesto dall’allenatore:
«Sono partite difficili e aperte a qualsiasi episodio, può succedere; oggi, però, siamo qui unicamente per prenderci i tre punti Vogliamo finire bene prima della sosta questo tour de force».
Cosa cambia adesso per la classifica di Serie A
I tre punti conquistati all’Olimpico hanno un peso specifico enorme nella corsa verso il vertice. I giallorossi prolungano la propria striscia positiva di imbattibilità in campionato a 11 gare consecutive, salendo a quota 27 punti e portandosi al secondo posto, a ridosso del primato cittadino. L’intesa offensiva mostrata tra Malen, Matías Soulé e Mora certifica l’evoluzione del gioco offensivo.
Scenario opposto per la formazione di Aquilani, costretta a fare i conti con una crisi profonda. I neroverdi restano fermi a 8 punti in diciassettesima posizione, allungando a 7 partite la sequenza senza vittorie e confermando il tabù dell’Olimpico, dove storicamente hanno raccolto un solo successo in dodici precedenti.
La gestione delle energie e l’ingresso dei giovani
A risultato acquisito, la panchina ha concesso spazio alle rotazioni per gestire il dispendio fisico. L’ingresso di Niccolò Pisilli ha portato nuova vivacità: il centrocampista è andato vicino alla rete personale per ben due volte nel finale, prima facendosi murare da Muric e poi sprecando una conclusione ravvicinata su cross di Daniele Ghilardi.
Il campionato si ferma ora per la pausa dedicata alle rappresentative nazionali, lasciando sul tavolo interrogativi pesanti per la panchina neroverde e grandi ambizioni per quella capitolina.
Riuscirà questa Roma a mantenere il passo della Lazio nella corsa al vertice?

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