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Bbt Se nel mirino degli hacker al Brennero: sottratti 812 gigabyte di dati e scatta l’allarme Europol
Bbt Se, la società per azioni europea responsabile della realizzazione della Galleria di base del Brennero, è finita al centro di un pesante attacco informatico che ha portato alla violazione di dati riservati. L’incursione ha colpito i sistemi informatici connessi a Internet della società incaricata di costruire la mega galleria ferroviaria tra Italia e Austria, un’opera strategica da 10,5 miliardi di euro e lunga 64 chilometri. Mentre i vertici dell’infrastruttura confermano che i lavori non si sono fermati, la matrice dell’incursione ha spinto le autorità internazionali a un vertice d’emergenza.
Dietro la sigla aziendale c’è il consorzio italo-austriaco che gestisce uno dei cantieri sotterranei più complessi del pianeta. Non si tratta quindi di una violazione diretta ai binari o alle gallerie fisiche, ma dell’esfiltrazione di informazioni interne custodite sui server dell’ente costruttore. Un episodio che apre interrogativi pesanti sulla sicurezza delle grandi reti di trasporto continentali.
L’incursione informatica contro Bbt Se e il furto dei dati aziendali
L’aggressione telematica risale al 17 ottobre, quando ignoti sono riusciti a penetrare nei circuiti telematici aziendali raggiungibili via web ma non destinati al pubblico. Come riporta ItalyPost, l’accesso non autorizzato ha spinto la società a isolare tempestivamente i terminali coinvolti, ad affidare le indagini forensi a tecnici specializzati esterni e ad allertare le forze dell’ordine territoriali e transfrontaliere.
I sospetti dei tecnici e degli investigatori puntano sul gruppo noto come Everest, una rete criminale russofona attiva nelle estorsioni online e nel furto di informazioni sensibili destinate alla pubblicazione o alla vendita nel dark web. Stando a quanto segnalato dal portale breachsense.com, l’organizzazione criminale ha rivendicato la sottrazione di 812 gigabyte di dati appartenenti all’ente di gestione, una mole pari a circa 170 dvd. Restano da quantificare l’esatta ampiezza del materiale trafugato e la natura tecnica o amministrativa dei file.
La direzione aziendale di Bbt Se ha precisato che l’intrusione non ha causato alcuna ripercussione sulle operazioni di cantiere, garantendo la totale continuità dello scavo sotto le Alpi. Non è stato comunicato alcun pagamento né l’esistenza di un contatto per il riscatto con gli estorsori, mentre viene mantenuta la massima riservatezza sulle verifiche tecniche.
Il ruolo di Bbt Se nella costruzione del corridoio europeo
Fondata per coordinare la cooperazione binazionale tra Roma e Vienna, la società a responsabilità europea gestisce la costruzione della galleria che una volta ultimata collegherà Fortezza e Innsbruck, ridisegnando il flusso delle merci sull’asse nord-sud. La complessità dell’opera riflette la portata dei cantieri distribuiti lungo il valico alpino.
Negli anni l’azienda ha concentrato le sue attività sull’avanzamento ingegneristico, integrando tecnologie complesse e gestendo gare d’appalto internazionali. La digitalizzazione dei processi di progettazione e monitoraggio ha reso le banche dati aziendali un bersaglio sensibile per chi cerca di destabilizzare infrastrutture ad alto impatto o trarne profitto illecito.
La minaccia dei gruppi russofoni e il fronte cyber
L’azione indirizzata a Bbt Se non si colloca in un vuoto isolato. Negli stessi giorni il gruppo filorusso NoName ha inserito in un elenco di diciotto presunti avversari della Federazione Russa rappresentanti delle istituzioni come il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il procuratore di Roma Francesco Lo Voi e il dirigente della Polizia postale Ivano Gabrielli.
Parallelamente si sono registrati disagi nel settore aereo per via di ripetuti falsi allarmi bomba recapitati via posta elettronica. Pur non essendoci conferme sul fatto che gli episodi condividano la medesima cabina di regia di Everest, la convergenza delle violazioni ha moltiplicato l’allarme tra gli organi di controllo europei.
La reazione della politica e l’allerta di Europol per la sicurezza comune
L’attacco contro la società costruttrice ha acceso il confronto istituzionale sui rischi di interferenza digitale. Come spiegato da WLTV, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha evidenziato la portata strategica di questi avvenimenti: «Da quattro anni parlo con preoccupazione di guerra ibrida. Oggi tutti sembrano scoprirla, insieme alle nostre vulnerabilità di fronte agli attacchi cyber. Eppure continuiamo a sottovalutare anche altri aspetti come la guerra cognitiva: la profilazione delle persone, l’utilizzo dei dati e delle neuroscienze per influenzare i comportamenti, la manipolazione dell’informazione e la presenza sempre più pervasiva di attori ostili nello spazio digitale. Smettiamo di rincorrere le minacce e iniziamo ad anticiparle».
Anche a livello locale l’allarme è alto. Il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano e assessore allo Sviluppo economico, Marco Galateo, ha rimarcato la gravità della situazione: «L’attacco hacker alla società Bbt è un fatto estremamente serio, che non possiamo permetterci di sottovalutare. Non siamo di fronte a un semplice problema informatico: quando vengono colpite infrastrutture strategiche, servizi essenziali e attività produttive, dobbiamo iniziare a ragionare in termini di sicurezza nazionale e di guerra ibrida».
Per la società costruttrice si apre ora una fase di revisione obbligata della sicurezza telematica, mentre il danno di immagine e la tutela dei dati di appalto diventano priorità condivise dai governi interessati.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Soggetto colpito | Bbt Se (Brenner Basis Tunnel) |
| Infrastruttura gestita | Galleria di base del Brennero tra Italia e Austria |
| Valore complessivo dell’opera | 10,5 miliardi di euro |
| Estensione della galleria | 64 chilometri |
| Volume di dati sottratti dichiarato | 812 gigabyte |
| Gruppo hacker sospettato | Everest (russofono) |
| Impatto sui cantieri | Nessuna ripercussione operativa |
Il dossier passa adesso sul tavolo delle autorità internazionali: per la prossima settimana Europol ha convocato una riunione investigativa straordinaria con le forze di polizia dei Paesi coinvolti per condividere i reperti forensi e concertare una risposta europea. I sistemi di difesa digitale delle grandi opere pubbliche si dimostreranno all’altezza delle nuove minacce?

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