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Sciopero treni, circolazione regolare ma scattano le date calde di novembre: il calendario completo

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Sciopero treni, circolazione regolare ma scattano le date calde di novembre: il calendario completo
Sciopero treni, circolazione regolare ma scattano le date calde di novembre: il calendario completo

I treni viaggiano regolarmente senza blocchi a sorpresa sulla rete nazionale, mentre si avvicinano le date calde delle agitazioni sindacali autunnali. Chi cerca notizie su un fermo immediato può tirare un sospiro di sollievo: la protesta inizialmente prevista per Italo a inizio mese è stata ufficialmente revocata, ma il calendario riserva un lungo fine settimana di disagi tra il 19 e il 21 novembre.

Il quadro dei trasporti su rotaia si prepara a vivere ore complesse nelle prossime settimane, con una serie di incroci tra sigle sindacali autonome e confederali. Per pianificare partenze, viaggi di lavoro o rientri del fine settimana senza brutte sorprese, ecco tutte le risposte punto per punto.

C’è uno sciopero dei treni oggi?

No, la circolazione ferroviaria nazionale prosegue secondo gli orari ordinari e non sono in atto agitazioni generali del personale viaggiante. La mobilitazione che minacciava l’alta velocità privata per lunedì 9 novembre è stata annullata prima dell’avvio.

Come riferisce RaiNews, è stato infatti revocato lo sciopero nazionale del personale Italo originariamente indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti. I convogli a lunga percorrenza della flotta viaggiano dunque regolarmente.

La quiete sulle rotaie resta tuttavia momentanea. I viaggiatori devono prestare attenzione alla seconda metà del mese, quando una catena di mobilitazioni sovrapposte fermerà la rete dal nord al sud del Paese.

Quando ci sarà il prossimo sciopero dei treni a novembre?

Il grande blocco ferroviario scatterà a partire dalle ore 21.00 di giovedì 19 novembre e proseguirà fino alla serata di sabato 21 novembre. Si tratta di una sequenza serrata di proteste che coinvolge a catena diverse aziende e sigle sindacali.

Secondo quanto spiegato da DiariodelWeb.it, il primo tassello è rappresentato dallo sciopero generale indetto dalla CGIL per venerdì 20 novembre. Per i ferrovieri del Gruppo FS l’astensione comincia già alle 21.00 di giovedì 19 e dura fino alle 20.59 di venerdì 20.

Nelle stesse ventiquattro ore di venerdì 20 novembre, dalla mezzanotte alle 23.59, è prevista l’astensione del personale di Italo sempre sotto la proclamazione confederale. Non appena si chiuderà questa finestra, prenderà il via una nuova ondata.

Fascia oraria Personale e società coinvolte
Dalle 21.00 di giovedì 19 alle 20.59 di venerdì 20 Personale Gruppo FS (proclamazione CGIL)
Dalle 00.00 alle 23.59 di venerdì 20 Personale Italo (sciopero generale CGIL)
Dalle 21.00 di venerdì 20 alle 20.00 di sabato 21 Personale CUB Trasporti, SGB e Assemblea PdM/PdB Gruppo FS
Dalle 09.01 alle 17.00 di sabato 21 Personale ferroviario Verona (Orsa Ferrovie)

Chi si ferma tra venerdì 20 e sabato 21 novembre?

Dalle ore 21.00 di venerdì 20 novembre alle ore 20.00 di sabato 21 novembre incroceranno le braccia i lavoratori del settore ferroviario e merci aderenti a CUB Trasporti e SGB Ferrovie, insieme al personale viaggiante del Gruppo FS. In questa finestra si concentra un rischio elevato di cancellazioni a catena.

La protesta investe direttamente le divisioni di Trenitalia, Trenitalia Tper Scarl e Mercitalia Rail per effetto della mobilitazione indetta dall’Assemblea Nazionale PdM/PdB (macchinisti e capitreno). In aggiunta, sabato 21 novembre a Verona il personale su rotaia si ferma dalle 9.01 alle 17.00 per un’azione di Orsa Ferrovie.

Le finestre orarie dichiarate dalle sigle indicano la facoltà dei dipendenti di astenersi dal servizio, ma non corrispondono automaticamente alla cancellazione di ogni singola corsa. L’impatto effettivo dipende dal livello di adesione nelle varie stazioni e impianti.

Quali aziende di trasporto locale sono coinvolte sabato 21?

L’agitazione guidata da CUB e SGB per l’intera giornata di sabato 21 novembre non riguarda l’intero trasporto pubblico italiano, ma tocca un gruppo specifico di società regionali e locali convenzionate. L’elenco comprende Ferrovie del Sud Est, GTT, SAD, Trentino Trasporti, Ferrovie Udine-Cividale, Sistemi Territoriali, TFT, Ferrotramviaria, Ferrovie Adriatico-Sangritana-TUA, EAV, Ferrovie del Gargano e Ferrovie della Calabria.

Cosa succede ai treni già in viaggio durante lo sciopero?

I convogli che si trovano già in corsa al momento dell’inizio dell’agitazione sindacale arrivano alla destinazione finale se questa è raggiungibile entro un’ora dall’orario di avvio. È la regola base prevista per garantire la sicurezza e la gestione ordinata dei passeggeri a bordo.

Se il tragitto residuo richiede più di 60 minuti, il treno può terminare la corsa in stazioni precedenti a quella di arrivo, consentendo ai viaggiatori di scendere in uno scalo provvisto di servizi. Trenitalia assicura in ogni caso la disponibilità di servizi minimi di trasporto e corse essenziali a tutela degli utenti.

Chi viaggia su tratte a media e lunga percorrenza deve verificare se il proprio numero di treno compare nell’elenco ufficiale dei convogli garantiti, consultabile prima della partenza sulle piattaforme digitali dei vettori.

Quali altri trasporti rischiano lo stop nei prossimi giorni?

Prima del grande fine settimana dei treni, le città italiane affronteranno diverse giornate critiche per autobus, metropolitane e collegamenti aerei. Lo sciopero generale del 20 novembre coinvolgerà anche la scuola, la sanità e diversi comparti del pubblico impiego.

Sul fronte del trasporto pubblico locale, lunedì 9 novembre si registrano disagi a Genova dalle 11.30 alle 15.30 per CUB Trasporti, mentre il 10 novembre tocca a Cosenza con Faisa Cisal dalle 9.59 alle 13.59. Venerdì 13 novembre si fermano i mezzi di Atm a Milano, Monza e Brianza, insieme ai vaporetti e bus di Venezia per 24 ore. Il 14 novembre sciopera Bari per l’intera giornata, seguito il 16 novembre da Napoli con un blocco Anm di quattro ore.

Anche il settore aereo entrerà in agitazione domenica 22 novembre: previsti stop di ventiquattro ore per Consulta, GH Toscana e Toscana Aeroporti negli scali di Firenze e Pisa, oltre al personale Enav a Varese.

E adesso come conviene organizzarsi?

In vista del blocco tra il 19 e il 21 novembre è indispensabile monitorare i canali digitali ufficiali delle aziende ferroviarie prima di mettersi in viaggio, controllando la lista definitiva dei treni garantiti e le modalità di eventuale rimborso o cambio biglietto. Fino ad allora le tratte ad alta velocità e i collegamenti regionali restano regolari.

I vostri piani di viaggio per fine mese sono a rischio cancellazione? Raccontateci nei commenti come pensate di spostarvi.

Foto: Sciopero treni

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