Le autorità di Chisinau e fonti della presidenza ucraina hanno ridimensionato le ricostruzioni sulle presunte minacce dirette al volo di Volodymyr Zelensky verso Oslo. L’allerta era stata rilanciata dal primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, secondo cui un drone russo avrebbe sfiorato il velivolo presidenziale.
Il governo moldavo ha chiarito la cronologia esatta degli eventi avvenuti nel pomeriggio dell’8 settembre. Lo spazio aereo nazionale è stato interdetto poco dopo le 16:30 a seguito dell’ingresso non autorizzato di un apparecchio senza pilota proveniente dal territorio ucraino.
La situazione si è risolta prima della partenza del leader ucraino. Alle 17:20 i sistemi di sicurezza hanno confermato che il drone è precipitato ed è esploso a circa 160 chilometri dall’aeroporto internazionale di Chisinau, consentendo il decollo dell’aereo di Zelensky con un ritardo sulla tabella di marcia.
La smentita di Kiev sui pericoli in volo
Dall’amministrazione presidenziale ucraina è arrivata una precisazione formale che ridimensiona l’episodio. Funzionari di Kiev hanno riferito all’Afp che l’allarme è scattato per via di un velivolo senza pilota penetrato negli spazi aerei di Moldavia e Romania.
Le valutazioni sull’incolumità della delegazione
La presidenza ucraina ha definito esagerata la lettura secondo cui il presidente avrebbe corso un pericolo concreto. Le misure restrittive a terra hanno garantito la piena sicurezza del convoglio prima della partenza verso la Norvegia.

Il velivolo è rimasto sulla pista fino alla certezza dello schianto del drone, evitando qualsiasi incrocio di rotte nello spazio aereo regionale.
La pressione costante dei raid sui confini
L’incursione si inserisce in un quadro di frequenti violazioni territoriali che coinvolgono direttamente la Moldavia. Il primo ministro moldavo Vasile Tofan ha reso noto che soltanto nel mese di agosto sono stati 17 i droni ad aver colpito il territorio nazionale, superando il totale registrato nell’intero anno precedente.
Le operazioni belliche continuano a lambire le infrastrutture doganali dell’area. Un recente attacco russo con droni contro un valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia ha provocato due morti e tre feriti sul versante ucraino.

