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Buriasco, scontro frontale sulla provinciale 138: muore un ragazzo di vent’anni al Cto di Torino
Non ce l’ha fatta il giovane di 20 anni coinvolto nel violento scontro frontale avvenuto nel territorio di Buriasco, nel Torinese. Il ragazzo è deceduto all’ospedale Cto di Torino, dove era stato trasferito d’urgenza a causa delle lesioni gravissime riportate nell’impatto tra due vetture. La notizia della scomparsa si è diffusa rapidamente tra le comunità locali e sulle piattaforme digitali, trasformando un grave incidente di strada in una perdita dolorosa.
L’allarme era scattato lungo la strada provinciale 138, teatro di una collisione ad alta intensità che ha visto coinvolti complessivamente cinque passeggeri a bordo di due auto. Nonostante gli sforzi prolungati dei chirurghi e del personale medico rianimatorio, il quadro clinico del ventenne è precipitato irrimediabilmente nelle ore successive al ricovero.
La dinamica dell’impatto sulla provinciale 138 e l’intervento dei soccorsi
Lo schianto è avvenuto poco dopo le ore 19 in località Appendini, un tratto rettilineo ma insidioso della provinciale che collega le frazioni del Pinerolese. Come ha ricostruito L’Eco del Chisone, le due vetture stavano procedendo in direzioni opposte prima di entrare in collisione frontale per cause che restano al vaglio delle autorità competenti.
L’urto ha deformato le lamiere dei veicoli, bloccando parte della carreggiata e richiedendo l’invio immediato di più ambulanze della rete di emergenza del 118. I primi soccorritori giunti sul posto hanno dovuto operare con cautela per estrarre gli occupanti dagli abitacoli. La gravità dello scenario ha imposto la massima priorità per il ragazzo, le cui condizioni sono apparse disperate fin dai primi istanti del triage.
La corsa disperata in ospedale e il decesso al Cto di Torino
In un primo momento, il ventenne era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Pinerolo. I medici del presidio territoriale hanno riscontrato un quadro clinico particolarmente critico, compromesso da un violento trauma facciale associato a ulteriori lesioni interne. Di fronte a tale complessità, è stato disposto l’immediato trasferimento al centro traumatologico ortopedico Cto di Torino, struttura specializzata nella gestione dei politraumi ad altissima complessità.
Secondo quanto riportato anche da LiveSicilia, il ragazzo è spirato dopo una notte trascorsa in terapia intensiva nel presidio torinese, dove ogni manovra di stabilizzazione tentata dall’équipe medica è risultata purtroppo vana. La comunicazione della morte ha sollevato un’ondata di cordoglio tra conoscenti e residenti della pianura pinerolese, che nelle ore dell’emergenza avevano seguito con apprensione gli aggiornamenti rimbalzati sulle bacheche online e nei gruppi territoriali.
Il bilancio dei feriti e gli accertamenti ancora aperti
Oltre alla vittima, lo schianto ha causato il ferimento di altre quattro persone che viaggiavano a bordo dei due mezzi. Due di loro sono state prese in carico dai sanitari e condotte in ospedale con l’assegnazione di un codice giallo, che indica lesioni di media gravità ma non un imminente pericolo di vita. Gli altri due passeggeri hanno invece riportato contusioni più lievi, classificate con un codice verde prima delle dimissioni o delle osservazioni di routine.
I rilievi sul luogo dell’incidente sono proseguiti a lungo per determinare la velocità di marcia dei veicoli, l’eventuale presenza di ostacoli improvvisi o una manovra di sorpasso azzardata all’origine dello scontro frontale. Le forze dell’ordine incaricate delle indagini dovranno chiarire i fattori ambientali e meccanici che hanno portato alla perdita di controllo delle automobili su quel tratto di strada.
Nelle prossime ore le autorità giudiziarie decideranno se disporre ulteriori accertamenti tecnici sui mezzi posti sotto sequestro per completare la ricostruzione dell’accaduto. Quali misure potrebbero rendere più sicuri i tratti extraurbani più esposti a questo tipo di sinistri?

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