NotizieNew
Gilberto Pichetto Fratin vara il tetto a 58,9 euro sulle bollette ma la reale entità dei rimborsi fa discutere
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha confermato l’impostazione del decreto Bollette bis, fissando a 58,9 euro per megawattora la soglia massima per il gas destinato alla generazione elettrica. Il piano punta ad arginare le oscillazioni dei mercati internazionali prima che si abbattano sulla stagione fredda.
Pichetto Fratin siede al vertice del dicastero che guida la strategia energetica nazionale e si ritrova a gestire una delle partite più complesse per i bilanci di famiglie e attività produttive. L’effettiva portata del beneficio economico per gli utenti finali rimane tuttavia al centro di valutazioni molto contrastanti.
Il meccanismo del price cap voluto da Gilberto Pichetto Fratin
La misura cardine del nuovo provvedimento si ispira all’esperienza iberica. Il sistema prevede che il metano impiegato nelle centrali elettriche non venga pagato oltre la quota stabilita di 58,9 euro al megawattora. In Italia il prezzo dell’elettricità all’ingrosso riflette in modo diretto l’andamento del gas, motivo per cui il tetto intende alleggerire a cascata i costi generali.
Come riporta Dayitalianews, il decreto atteso a partire dal 9 novembre non agirà come uno sconto automatico pari alla distanza tra il valore di mercato e la cifra fissata. I produttori di energia riceveranno infatti una compensazione economica per coprire il divario tra i due importi. Tale costo verrà poi ripartito sulle bollette degli stessi consumatori.
L’intervento nasce quindi per contenere gli incrementi improvvisi e stabilizzare il sistema, evitando picchi incontrollati durante i mesi invernali. L’intesa con la Commissione europea impone inoltre paletti precisi per non alterare gli scambi energetici transfrontalieri nel mercato unico comunitario.
Il percorso del decreto tra il controllo dei conti e le verifiche con l’Europa
L’approvazione del testo ha richiesto tempi supplementari a causa di alcuni rilievi tecnici emersi durante l’istruttoria economica. I tecnici della Ragioneria generale dello Stato hanno posto l’attenzione sulla gestione contabile dei fondi pubblici, rendendo necessario un allineamento con Bruxelles.
Il vicepremier Matteo Salvini ha assicurato che la dote finanziaria è presente e che il ritardo è dovuto unicamente alla risoluzione di passaggi formali con gli organi europei. Dal canto suo, Pichetto Fratin ha ribadito che l’impianto del price cap rimane invariato.
Lo sblocco delle risorse sugli stoccaggi del 2022
Il nodo principale ha riguardato l’articolo 9 del decreto, incentrato sui ricavi derivanti dalla cessione del gas acquistato e immagazzinato nel 2022. Tali introiti, incassati nel bilancio del 2026, devono essere trasferiti all’autorità di regolazione Arera per abbattere gli oneri delle industrie energivore nel corso del 2027.
La discrepanza temporale tra le entrate di competenza e le relative uscite ha generato un disallineamento nei registri di finanza pubblica. Il Ministero dell’Economia ha avviato un dialogo specifico con l’Unione europea per superare l’impasse senza intaccare le coperture stabilite.
Le regole comunitarie e il confronto con Bruxelles
La compatibilità con le normative dell’Unione europea resta un passaggio obbligato. Il price cap non deve frammentare la rete comune dell’energia né ostacolare le compravendite tra Stati confinanti. L’esecutivo ha costruito l’intesa con Bruxelles proprio per garantire che i rimborsi ai fornitori non costituiscano distorsioni della concorrenza.
L’impatto reale sui costi e le reazioni delle categorie economiche
L’efficacia dell’azione di Pichetto Fratin viene analizzata con numeri differenti da analisti e associazioni di categoria. Confcommercio calcola che l’introduzione del limite al gas possa ridurre fino al 10% i costi delle fatture per il settore terziario, reduce da mesi complessi sul fronte delle forniture.
Nel terzo trimestre le imprese dei servizi hanno versato 3,8 miliardi di euro complessivi solo per l’elettricità. La crescita ha colpito in misura pesante diverse attività: i bar hanno fronteggiato rincari del 133%, gli alberghi del 68% e le grandi strutture commerciali del 67%.
Una prospettiva meno ottimista arriva dal think tank Ecco. Secondo i calcoli presentati dall’ente, il risparmio medio per un nucleo familiare si attesterebbe su circa 1,40 euro al mese, traducendosi in un alleggerimento annuo di appena 17 euro. Una quota marginale se confrontata con gli aumenti che da febbraio hanno aggiunto più di 30 euro a bolletta.
Il cofondatore di Ecco, Matteo Leonardi, ha chiarito che le risposte congiunturali non eliminano la vulnerabilità del sistema energetico, indicando nella crescita delle fonti rinnovabili e nell’elettrificazione le soluzioni strutturali di lungo periodo.
Secondo quanto evidenziato da Zazoom Social News, la spesa per luce e gas rischia di raggiungere un totale di 982 euro nel periodo compreso tra settembre e dicembre. La pressione dei costi ha già provocato reazioni pubbliche, comprese le manifestazioni di Torino in cui sono state bruciate le copie delle fatture in piazza.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Nome | Gilberto Pichetto Fratin |
| Ruolo | Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica |
| Provvedimento | Decreto Bollette bis |
| Limite prezzo gas | 58,9 euro per megawattora |
| Riferimento normativo estero | Modello adottato in Spagna |
| Ente regolatore citato | Arera |
Il provvedimento attende ora il definitivo via libera in Consiglio dei ministri per dare attuazione alle disposizioni tariffarie e alle relative compensazioni destinate agli operatori energetici.
Ritenete che il tetto sul prezzo del gas riuscirà ad alleggerire in modo concreto le spese della vostra famiglia durante i mesi invernali?

1
2
3
4