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Marco Sorrentino, muore a 50 anni il colonnello della Guardia di Finanza

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Colonnello Marco Sorrentino della Guardia di Finanza
Il colonnello Marco Sorrentino, figura cardine delle inchieste antimafia della Guardia di Finanza.

Il colonnello Marco Sorrentino Guardia di Finanza ha perso tragicamente la vita all’età di 50 anni in un violento scontro frontale avvenuto lungo la bretella R43 di Sasso Marconi, in provincia di Bologna. L’ufficiale, figura di spicco delle indagini antimafia italiane ed ex comandante del GICO di Roma, viaggiava a bordo di un’auto di servizio insieme ad altri due finanzieri rimasti feriti nell’impatto.

La tragedia si è consumata intorno alle ore 11:30 al chilometro 2+300 del raccordo autostradale emiliano, dove il veicolo operativo si è scontrato frontalmente con un’altra vettura proveniente dalla corsia opposta. I soccorsi sanitari, giunti tempestivamente insieme alle pattuglie della Polizia Stradale e al personale del terzo Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia, non hanno potuto evitare il decesso dell’ufficiale.

Nello scontro sono rimasti coinvolti anche il colonnello Andrea Magliozzi e il maresciallo Fugazzotto, entrambi a bordo del mezzo di servizio e trasferiti in ospedale con lesioni giudicate non gravi, oltre al conducente del secondo veicolo. La bretella è stata temporaneamente interdetta al traffico in entrambe le direzioni per consentire i rilievi tecnici volti ad accertare l’esatta dinamica del sinistro.

Chi era il colonnello Marco Sorrentino e la sua carriera investigativa

Chi era il colonnello Marco Sorrentino e la sua carriera investigativa

Originario del Casertano e figlio d’arte — il padre era un ispettore delle Fiamme Gialle —, Marco Sorrentino ha dedicato l’intera carriera al contrasto dei patrimoni illeciti e dei cartelli criminali. Prima del suo incarico presso il prestigioso SCICO (Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata), l’ufficiale ha prestato servizio nei reparti investigativi d’élite di Palermo, Reggio Calabria e Roma.

Durante gli anni trascorsi al comando del GICO capitolino, Sorrentino è stato l’architetto di offensive patrimoniali decisive contro le infiltrazioni malavitose sul litorale romano, colpendo in profondità il clan Spada con sequestri di società, stabilimenti balneari e beni immobili a Ostia. Le sue inchieste hanno portato alla luce anche le convergenze operative e di riciclaggio con la famiglia Senese, delineando la mappa degli affari sporchi nella Capitale.

Vogliamo rendere omaggio al suo impegno professionale e al lavoro svolto negli anni alla guida del GICO di Roma, in un territorio complesso, segnato dalla presenza di organizzazioni criminali capaci di intrecciare narcotraffico, traffici illeciti, relazioni economiche e reti di riciclaggio. Ci sentiamo debitori della sua disponibilità e porteremo nel nostro impegno il suo insegnamento.

I punti chiave dell’evento a Sasso Marconi

Aspetto Dettaglio dell’evento
Luogo e orario Bretella R43, km 2+300 (Sasso Marconi), ore 11:30
Dinamica dell’impatto Scontro frontale tra auto di servizio e seconda vettura
Reparto attuale SCICO (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata)
Incarichi storici di rilievo Comandante GICO Roma, reparti investigativi Palermo e Reggio Calabria
Altri feriti Col. Andrea Magliozzi, mar. Fugazzotto, conducente altro veicolo

Le indagini sulla dinamica e il cordoglio istituzionale

Le indagini sulla dinamica e il cordoglio istituzionale

Le valutazioni preliminari affidate alla Polizia Stradale evidenziano che uno dei veicoli potrebbe aver invaso parzialmente la corsia opposta, innescando l’impatto letale. Spetterà alle perizie cinematiche stabilire con precisione le cause dello sbandamento e le eventuali responsabilità tecniche.

La scomparsa dell’ufficiale ha scosso profondamente i vertici istituzionali e la magistratura. Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, ha espresso commosso cordoglio ai familiari a nome di tutti i colleghi del Corpo, sottolineando il grande senso del dovere e il rigore morale che hanno sempre contraddistinto l’azione operativa di Sorrentino nella difesa dello Stato.

Spesso si immagina che la lotta alla criminalità organizzata si combatta esclusivamente con arresti sul campo, ma il lavoro condotto da ufficiali come Sorrentino ha dimostrato come la reale vulnerabilità dei clan risieda nei circuiti finanziari e nei patrimoni illeciti accumulati, colpiti sistematicamente dalle sue indagini.

💚 La scomparsa di un servitore dello Stato lascia un vuoto incolmabile nella giustizia italiana.

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