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Terremoto in Campania avvertito al mattino: scossa nel Salernitano, scuole chiuse e controlli
La terra ha tremato in Campania con un evento sismico registrato alle prime ore del giorno e avvertito da parte della popolazione nel Vallo di Diano, al confine con la Basilicata. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno localizzato il fenomeno sismico in provincia di Salerno, spingendo le autorità locali ad adottare misure preventive immediate sugli edifici pubblici.
Chi cercava riscontri dopo aver percepito vibrazioni o rimbombi trova la conferma nei dati ufficiali delle sale sismiche, che descrivono una serie di movimenti circoscritti all’interno del territorio regionale senza conseguenze gravi per i centri abitati.
Cosa è successo con il terremoto registrato in Campania?
L’evento principale è stato rilevato alle ore 07:56 con una magnitudo di 2.3 nel territorio provinciale di Salerno. Come documentato da Fanpage, la scossa ha avuto origine a una profondità stimata di 9 chilometri, risultando superficiale al punto da essere avvertita distintamente da diversi cittadini.
I residenti del circondario hanno percepito chiaramente il movimento tellurico, che ha generato momenti di apprensione tra le mura domestiche. La Sala Sismica di Roma ha catalogato il fenomeno confermando coordinate e intensità entro pochi minuti dall’accaduto.
L’area interessata è tenuta costantemente sotto osservazione dalla rete strumentale per monitorare l’evoluzione del sottosuolo e registrare eventuali scosse di assestamento.
Dov’è stato localizzato l’epicentro della scossa?
L’epicentro esatto della scossa è stato individuato a 2 chilometri a sud-est dell’abitato di Montesano sulla Marcellana. Il comune sorge nell’area meridionale del Vallo di Diano, al limite con il confine lucano, zona caratterizzata da una conformazione geologica ben nota ai tecnici del settore.
L’ipocentro a 9 chilometri di profondità ha fatto sì che l’energia sprigionata, sebbene modesta, risalisse verso la superficie con sufficiente chiarezza. Le vibrazioni sono state percepite nei piani alti delle case e nei punti di ritrovo del centro abitato salernitano.
Nelle zone limitrofe del comprensorio montano non sono giunte segnalazioni di allarme marcato, ma l’attenzione da parte delle centrali operative territoriali è scattata all’istante.
Ci sono state altre scosse nella notte?
Un precedente movimento sismico, di entità più lieve, era stato registrato nel corso della notte in provincia di Avellino. Secondo quanto riportato da Ottopagine, alle ore 04:29 i sismografi avevano individuato un evento tellurico di magnitudo 0.9 a circa un chilometro a nord-ovest di Sturno.
Questo primo episodio è avvenuto a una profondità di 11 chilometri, rimanendo impercettibile alla quasi totalità della cittadinanza locale e rilevabile unicamente dai sensori ad alta sensibilità della rete nazionale.
| Comune epicentro | Magnitudo |
|---|---|
| Sturno (Avellino) | 0.9 ML |
| Montesano sulla Marcellana (Salerno) | 2.3 ML |
I dettagli tecnici registrati dalla sala sismica INGV
Le coordinate geografiche comunicate dagli esperti per l’evento di Sturno indicano latitudine 41.0298 e longitudine 15.0987. Per l’evento di Montesano sulla Marcellana le coordinate rilevate sono latitudine 40.2640 e longitudine 15.7105. Entrambi i dati confermano l’origine naturale dei due fenomeni distinti lungo l’appennino campano.
Perché il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole?
La decisione di interrompere le attività didattiche è stata presa a scopo cautelativo dall’amministrazione locale per consentire sopralluoghi rapidi e mirati. Il sindaco di Montesano sulla Marcellana, Giuseppe Rinaldi, ha firmato un’ordinanza per chiudere tutti gli istituti scolastici comunali di ogni ordine e grado.
Niente lezioni per gli alunni, dai plessi della scuola dell’infanzia fino agli allievi dei corsi superiori del comune salernitano. La misura precauzionale è stata concepita per verificare lo stato strutturale dei plessi prima del rientro degli studenti.
I tecnici comunali sono stati incaricati di verificare l’assenza di crepe, intonaci lesionati o problemi agli impianti all’interno delle aule.
Ci sono danni a persone o edifici dopo il sisma?
Le verifiche svolte subito dopo l’evento escludono danni materiali alle case o alle infrastrutture del comprensorio. Nessuna persona è rimasta ferita e non sono state registrate chiamate d’urgenza legate a situazioni di crollo o pericolo imminente.
I vigili del fuoco e le forze dell’ordine sul territorio hanno confermato la piena regolarità della viabilità e delle reti di servizio. Il quadro generale descrive una situazione di quiete dopo i primi momenti di naturale agitazione vissuti dalla comunità locale.
Le rassicurazioni ufficiali hanno consentito di mantenere la calma tra i cittadini, evitando scene di panico nelle strade del centro.
Quali sono le prossime verifiche sul territorio?
Il personale tecnico del comune prosegue i controlli a vista negli edifici municipali e nei complessi scolastici prima di autorizzare la regolare riapertura delle attività. I sismologi continuano a raccogliere i dati strumentali dalle stazioni per rilevare ogni minima variazione della faglia interessata.
Avete avvertito la scossa nei vostri comuni? Scriveteci le vostre segnalazioni nei commenti qui sotto.

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